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Tutti gli articoli con tag premio campiello

L'ultima intervista a Sgorlon: "Io più friulano di Pasolini"

pubblicato da sara

sgorlon“Pur avendo ricevuto la considerazione di molti intellettuali, come Piero Chiara, Geno Pampaloni ed Enrico Falqui, l’intellighenzia di sinistra mi ha ignorato”. Lo affermava in una intervista al quotidiano IlFriuli Carlo Sgorlon, lo scrittore due volte Premio Campiello morto il Natale scorso, e di cui abbiamo anticipato una prossima pubblicazione postuma da parte di Mondadori.

“In qualità di corsivista e critico - dichiarava Sgorlon intervistato in occasione dell’uscita della sua autobiografia La penna d’oro - mi sono trovato spesso a parlare di Tomizza, Zanzotto, Magris, Rigoni Stern, Camon, scrittori che sentivo affini se non altro per prossimità geografica e quindi per substrato culturale. In cambio loro mi hanno ignorato completamente”.

Entourage culturale che, dichiara senza mezzi termini Sgorlon, “a parole proclamava la loro stima e la loro amicizia nei miei confronti, che non si è mai, assolutamente mai, concretizzata in una riga spesa per commentare un mio libro. E - continua - mi dispiace non essere considerato il rappresentante letterario del Friuli, com’è invece Pasolini”.

Anche se lo scrittore sentiva di essere diverso da lui: “il suo inconscio collettivo non è mai stato friulano - aveva dichiarato - quanto di più ampio respiro. Il Friuli sento di rappresentarlo molto di più io nei miei libri”.

Carlo Sgorlon
La penna d’oro
Morganti ed
15 euro

Via | Il Friuli”.

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Margaret Mazzantini vince il Campiello 2009 con Venuto al mondo. Che ne pensate?

pubblicato da Roberto Russo

Copertina del libro Venuto al mondo di Margaret MazzantiniIl Premio Campiello 2009 è stato vinto da Margaret Mazzantini con il romanzo Venuto al mondo (Mondadori), ottenendo 129 voti su 285 giurati.

Fin dall’inizio il romanzo della Mazzantini ha staccato tutti gli altri, che così si sono posizionati:

  • secondo posto con 60 voti Conta le stelle se puoi (Einaudi) di Elena Lowenthal;
  • terzo posto con 57 voti Almeno il cappello (Garzanti) di Andrea Vitali;
  • quarto posto con 24 voti Superstizioso (Sellerio) di Francesco Recami;
  • quinto posto con 15 voti La croce e la sfinge. Vita scellerata di Giovan Battista Piranesi (Bompiani) di Pier Luigi Panza.

Voi come avreste votato?

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L'editoria dà i numeri: in Italia si sforna 1 nuovo libro ogni 7 minuti

pubblicato da roberta

libri noiosi

Lo scorso anno in Italia hanno visto la luce qualcosa in più di 65.000 titoli. Uno stagno nelle librerie dove affluiscono 178,2 opere al giorno. Che equivale all’arrivo di un libro nuovo ogni 7 minuti. Ovviamente non tutti conoscono il sapore della gloria.

Nella maggior parte dei casi, l’84% dei volumi stampati non arrivano a conteggiar 500 copie vendute. Anche agli editori medio-grandi non resta che giocarsi la partita allettando i lettori con effetti speciali e titoli altisonanti. Tenendo conto che fra loro il 67,5% compra meno di 4 libri l’anno. Ecco allora provvidenziale l’inchiesta realizzata dall’Istituto per la formazione al giornalismo Carlo De Martino e intitolata “Come ti vendo un libro”.

Per la vendita del libro ormai è fondamentale la visibilità, mediante booktrailer (l’adattamento del videoclip al libro), passaggi televisivi e due premi. Secondo Gian Arturo Ferrari (direttore generale della divisione libri di Mondadori), “quello che più in assoluto funziona è il premio Strega… Il Campiello ha un’influenza meno accentuata. Gli altri premi in pratica non influiscono sulle vendite». Questo basta e avanza per spiegare le pagine di polemiche carico degli “Amici della Domenica” e la battaglia sulle terze pagine dei quotidiani nostrani.

Via | Ilgiornale.it

Foto | Flickr.com

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