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Tutti gli articoli con tag premi letterari

Tutti i nomi del Premio Strega 2011

pubblicato da Andrea Coccia

Tutti i nomi del Premio Strega 2011 Anche quest’anno ci siamo: purtroppo o per fortuna la macchina del Premio Strega si è rimessa in moto, ed è la sessantacinquesima volta. Dopo la solita infinità di gossip, notizie, voci di corridoio e chiacchiere fini a se stesse, finalmente il primo velo è stato tolto ed è stata rivelata la prima lista dei libri in gara, tra cui il comitato direttivo sceglierà, venerdì prossimo, i dodici che continueranno l’avventura.

La lista, composta da 19 titoli, ognuno dei quali gode del sostegno di due giurati, offre già alcuni interessanti spunti a chi ama dilettarsi del gioco delle assenze e delle presenze e che scoprirà subito che mancano alcuni grandi nomi dell’editoria italiana, come Minimum Fax e Rizzoli, ma, al contrario, è nutrita la presenza di libri pubblicati da piccole e medie realtà editoriali come Il Foglio, Playground, Socrates, o Transeuropa, Elliot e Cooper.

Dopo il continua trovate la lista completa. Voi su chi puntate?

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I premi letterari influenzano le vostre scelte di lettura?

pubblicato da sara

leggere“L’Italia e’ un paese anomalo che ha il maggior numero di telefonini, suv e premi letterari del mondo. Ce ne sono troppi”. A dirlo è, in una bella intervista all’Adnkronos, Cinzia Tani, giornalista e scrittrice, autrice del saggio Premiopoli. Un indice ragionato dei premi letterari(Mondadori ed.). Tani ha commentato così la decisione di John Le Carrè di rifiutare il Booker Prize “anche se – ha aggiunto - solo chi e’ famoso e vende molti libri si puo’ permettere di rinunciare ai premi”.

La ragione per cui in Italia uno scrittore non può permettersi di rifiutare un premio sta però, secondo Tani, nel fatto che nel nostro Paese è difficilissimo promuovere un libro. E quindi via libera anche a quei premi “meno seri” del Viareggio, il Bautta, il Fregene, oltre che allo Strega e al Campiello (che “pur non essendo “puri” fanno però vendere i libri”).

Voi vi fate influenzare, nelle vostre scelte di lettura, dai premi letterari? Insomma: siete invogliati a comprare un libro, sapendo che si è classificato ai primi posti di un concorso?

Foto | Flickr

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Libri che vincono premi letterari: li acquistate a scatola chiusa?

pubblicato da Roberto Russo

Libri che vincono premi letterari: li acquistate a scatola chiusa?

Stando ai dati di vendita uno dei pregi dei vari premi letterari (quelli di una certa importanza, ovviamente) è che il libro vincitore fa molte vendite. Anche i finalisti si attestano bene sul mercato, ma il libro che si aggiudica il premio solitamente diventa un best-seller. È un po’ la regola della pubblicità, unita al fatto che qualcuno ha letto il libro prima di noi e l’ha giudicato valido: tutto concorre alla vendita del testo. A volte indipendentemente dalla validità del testo stesso.

Nell’acquisto di un libro, voi vi lasciate influenzare dal titolo che ha vinto questo o quel premio oppure la cosa è per voi totalmente indifferente?

Foto | Flickr

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Aldo Busi rifiuta il Premio Bari e si dice offeso dell'inserimento nella cinquina finalista

pubblicato da Roberto Russo

Aldo Busi rifiuta il Premio Bari e si dice offeso dell'inserimento nella cinquina finalista

Si sa, l’Italia è il paese dei premi letterari (su quest’aspetto dell’essere italiani Sebastiano Vassalli ha delle pagine gustosissime): vincere un premio – sia lo Strega o quello della Sagra della Pagnotta – fa curriculum. Ma anche non vincerlo, quasi per parafrasare Nanni Moretti: “Mi si nota di più se vinco un premio o se non lo vinco?”.

Mi sembra gustosa, in quest’ottica, la decisione di Aldo Busi (che, volenti o nolenti, rimane un grande) di rifiutare il Premio Bari per il suo libro Aaa! Le motivazioni? Cediamo la parola a Busi:

È una cosa che mi offende profondamente. Voglio che il mio nome sia immediatamente ritirato. Per iscrivere un libro a un qualsiasi premio letterario ci vuole il consenso dello scrittore: io non ho alcuna intenzione di far partecipare il mio “Aaa!” ad alcun premio letterario di merda, tantomeno a uno che porta il nome di Tatarella, un fascista almirantiano con la cui memoria non voglio avere nulla a che vedere, sotto l’egida di gente come Pedullà, Bossi Fedrigotti e gli altri componenti di quel comitato catto-fascista che mi ha scelto. D’altronde, se fosse stato catto-comunista sarebbe stato identico il mio rifiuto. Mi sento molto insultato, non solo dal premio, ma dalla mia casa editrice, la Bompiani, che non mi ha consultato in merito. Ho già dato mandato ai miei legali di far cancellare il mio nome dai finalisti del premio.

Ma niente paura: la cinquina finalista è già ricomposta e al posto di Busi c’è Meccanica Celeste di Maurizio Maggiani, edito da Feltrinelli.

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I vincitori del premio Mondello

pubblicato da Juri Testa

Lorenzo Pavolini e i vincitori del premio Mondello Tra i numerosi premi letterari che si assegneranno da qui in avanti, spicca il Mondello, giunto alla sua 35esima edizione. Le premiazioni sono avvenute ieri. Quest’anno il vincitore è Michela Murgia (con “Accabadora”, Einaudi), che ha vinto il superpremio, battendo Roberto Cazzola (”La delazione”, Casagrande), e Lorenzo Pavolini, con “Accanto alla tigre”, Fandango.

Per la narratriva straniera, il vincitore è Edmund White, con “La doppia vita di Rimbaud” (Minimum Fax), mentre per la poesia spicca l’ottimo poeta (e personalità della casa editrice Mondadori) Antonio Riccardi, con la raccolta “Aquarama e altre poesie”. Ma i premi sono molti, e ci preme segnarli tutti: come opera prima vince Gabriele Pedullà, con “Lo spagnolo senza sforzo” (Einaudi); vincitore per la traduzione è Evgenij Solonovic, e per la saggistica Marzio Barbagli, con “Congedarsi dal mondo. Il suicidio in Oriente e in Occidente” (Il Mulino).

Per la sezione “Identità e letterature dialettali” vince Gian Luigi Beccaria, con “Misticanze” (Garzanti) e Marco Paolini, mentre il premio della giuria va a Francesco Forgione, con “Mafia Export” (Baldini Castoldi Dalai), per la sua acuta indagine sulle dinamiche mafiose. Ora stiamo ad aspettare che esca la cinquina dello Strega. Io scommetto che il vincitore finale sarà Paolo Sorrentino. Ieri ho azzeccato il pronostico dell’Inter (ho scommesso un caffé con un amico che sarebbe finita 2 a 0, e così è stato), vediamo se ci prendo anche questa volta. Secondo voi chi vincerà?

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Attesi per domani i nomi dei 12 finalisti del 64esimo premio Strega

pubblicato da Andrea Coccia

Attesi per domani i nomi dei 12 finalisti del 64esimo premio Strega
Ancora una volta, come tutti gli anni, quasi fosse un’influenza o uno di quei riti famigliari tipo la passata di pomodoro o l’imbottigliamento del vino dello zio, anche quest’anno è arrivato il momento di dare il via alla corsa per la vittoria del premio letterario più blasonato d’Italia, il premio Strega, vinto l’anno scorso all’ultimo voto dal veneziano Tiziano Scarpa con Stabat Mater.

Anche quest’anno, manco a dirlo, il prepartenza è stato generoso dal punto di vista delle discussioni, le solite rincorse, le candidature proposte e ritirate, insomma tutti gli ingredienti che fanno dello Strega uno degli eventi più gravidi dal punto di vista delle dietrologie, dei discorsi e delle polemiche all’italiana.

In ogni caso, almeno per quanto riguarda il teatrino delle candidature abbiamo quasi finito di patire, la corsa ai blocchi di partenza, seconda per laboriosità solo a quella del palio di Siena, sta per finire: domani infatti i dodici partecipanti alla prima fase di questo 64esimo premio Strega, edizione 2010, che si concluderà il 10 giugno prossimo, quando dei dodici ne rimarranno solo cinque a sfidarsi fino al 1° luglio, giorno della proclamazione.

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Premio Strega: autori autocandidati ed editori in protesta

pubblicato da sara

francesco recami In attesa che mercoledì vengano presentate le candidature ufficiali al premio Strega, con i dodici autori selezionati per questa 64esima edizione, qualche ‘chicca’ dal premio letterario più famoso d’Italia.

L’autrice Rosa Matteucci si presenta da sola con ‘Tutta mio padre’, in disaccordo con la Bompiani, che invece appoggerà la candidatura di ‘Acciaio’ di Silvia Avallone, in accordo con il gruppo editoriale di cui fa parte (RCS). Il libro della Matteucci ha due fan eccellenti: Antonio Tabucchi e Piero Gelli.

L’editore romano Fanucci punterà su un libro per ragazzi: i ‘Bambini nel bosco’ di Beatrice Masini, presentato da Roberto Barbolini e Romano Montroni, mentre Neri Pozza non parteciperà al premio per protesta.

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Resa nota la sestina finale del Bancarella: la stagione dei premi letterari è iniziata

pubblicato da Andrea Coccia

Resa nota la cinquina finale del Bancarella: la stagipone dei premi letterari è iniziata
Anche quest’anno, con l’annuncio dei sei vincitori del premio selezione Bancarella che andranno poi a contendersi la 58ma edizione del premio Bancarella, il 18 luglio a Pontremoli, si è aperta ufficialmente la stagione dei premi letterari italiani che, come tutti gli anni, promette di regalare polemiche e sorprese.

La sestina dei selezionati è composta da Il giudice meschino di Mimmo Gangemi (Einaudi), Olive Kitteridge di Elizabeth Strout (Fazi), S.O.S. Amore di Federica Bosco (Newton Compton), La scatola dei calzini perduti di Vauro Senesi (Piemme), L’assassino qualcosa lascia di Rosa Mogliasso (Salani) e Confessione di Bill James (Sellerio).

Saranno dunque loro a giocarsi l’ambito premio, già assegnato negli anni ad autori del calibro di Ernest Hemingway, Boris Pasternak e Isaac Singer, e che l’anno scorso aveva visto primeggiare l’italiano Donato Carrisi, che si era aggiudicato il premio grazie al thriller di successo Il suggeritore, edito da Longanesi.

Via | Adnkronos

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Dopo l'affaire Veltroni, iniziano a circolare i nomi dei candiati allo Strega 2010

pubblicato da Andrea Coccia

Dopo l'affaire Veltroni, iniziano a circolare i nomi dei candiati allo Strega 2010 Qualche giorno fa, anche sulle pagine si booksblog, si era parlato di una possibile candidatura per il prossimo premio Strega 2010, del romanzo di Walter Veltroni “Noi”, dato da qualcuno addirittura per favorito assoluto per la vittoria finale. Ora, dopo la chiusura ufficiale di Veltroni sulla propria partecipazione allo Strega, si comincia a parlare dei candidati che le case editrici proporranno per la nuova edizione di un premio che, soprattutto negli ultimi anni, ha fatto molto discutere.

L’anno scorso, come la maggior parte dei lettori si ricorderanno, il premio fu assegnato a Stabat Mater dello scrittore veneziano Tiziano Scarpa, una decisione che aveva scatenato molte polemiche nell’establishment letterario e che aveva tenuto con il fiato sospeso tutti, a cominciare da Scarpa e Scurati, che si giocavano la vittoria all’ultimo voto.

Secondo Affaritaliani.it, i primi candidati ufficiali allo Strega 2010 sono, per la Newton&Compton “The Father. Il padrino dei padrini”, romanzo d’esordio di Vito Bruschini e, “Non resterà la notte” di Giacomo Lopez per la Marsilio, casa editrice in fortissima ascesa dopo il successo dei giallisti svedesi e i conseguenti quattrini.

Insomma, per il premio più ambito del panorama italiano la gara sembra proprio cominciata, e gli atleti si cominciano ad intravedere ai blocchi di partenza.

Via | Affaritaliani.it

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Letteratura ed editoria: il caso Germania. Un saggio su Nazione Indiana

pubblicato da sara

pop“La febbre di contemporaneità e l’ebbrezza della velocità, che divorano senza memoria il quotidiano, le nostre vite e quegli strani oggetti materiali e immateriali a nome “libri”, sembrano aver ingoiato un’intera generazione di scrittori”, in Germania. A dirlo, in un interessante e lungo articolo-saggio pubblicato su Nazione Indiana, è Giovanni Nadiani (titolo: “Letteratura ed editoria. Il caso Germania”).

Ovviamente il consiglio è di leggere tutte e venti le pagine del saggio, ma faccio una breve segnalazione dei punti più interessanti: e cioè il fatto che la Germania è un paese di lettori forti, e nonostante questo il libro di qualità, gli autori della E-Literatur (Ernste Literatur, letteratura seria, distinta dalla Unterhaltungsliteratur, letteratura d’intrattenimento), sembrano sempre meno visibili e valorizzati dal sistema editoriale.

Il sistema editoriale cerca altro, cerca il ‘best seller’ , tanto che ormai anche grandi premi come Deutscher Buchpreis e il Buchmessenpreis della
Fiera del libro di Lipsia sembrano ispirati a questo, dice l’autore.

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