Il bacio dell’angelo caduto, di Becca Fitzpatrick, è il primo volume di una saga paranormal romance/urban fantasy per ragazzi/adolescenti che, in America, ha avuto molto successo. I diritti sono stati venduti in oltre 20 paesi. In Italia il romanzo sarà pubblicato, a fine mese, nella collana giovane Freeway di Piemme.
Cosa racconta Il bacio dell’angelo caduto, romanzo dark, ricco di misteri, azione e anche romance e che è il fortunato libro d’esordio dell’autrice? Ci racconta molte cose… Dopo un antico giuramento nella Francia del 1564, la scena si sposta ai giorni nostri. A Coldwater, Maine, USA. Dove vive Nora, ragazza seriamente interessata allo studio e per nulla ai ragazzi. Alle lezioni di biologia conosce Patch, il suo nuovo compagno di banco. Ma Patch è un “ragazzo cattivo”, un vero bad boy; è pericoloso. Ma è anche incredibilmente sensuale e “lussurioso” (siamo nell’ambito della letteratura YA, comunque). Nora cerca di resistere al suo flirtare schietto, ma gradualmente… il rapporto tra i due prende una certa direzione. Le cose, però, sono molto lontane dall’essere “normali”.
Anche perchè assieme a Patch compaiono altri personaggi e cominciano a succedere fatti terribili. Nora non sa di chi fidarsi; inoltre percepisce che c’è qualcosa di strano in quel ragazzo. E infatti Patch ha uno scopo. E il piano per raggiungerlo coinvolge Nora.
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In casa di Geronimo Stilton sono arrivati i Supereroi. Era l’uovo di Colombo ma bisognava che qualcuno ci pensasse e per prima c’è arrivata la casa editrice Piemme, lanciando una nuova collana stratopica in cui Geronimo racconta le avventure di Supersquitt a Topazia. Sabato 16 maggio (ore 17), alla FNAC di via Torino angolo via della Palla, chiunque potrà seguire una rattosa presentazione. In una Milano da bere diventata Muskrat City, rapinata da quattro pantegane, attrezzate di marchingegni supercriminali dove Blacky Bon Bon e la Banda dei Puzzoni sono pronti a tutto pur di uscire dalle fogne e riappropriarsi della città.
Tutto procederebbe secondo i piani, perfidi, se solo non entrassero in gioco dei roditori speciali: i Supereroi Squitt. Capaci di entrare in azione quando la Banda dei Puzzoni sferra un attacco. Inevitabile l’assonanza con altre eroiche figure di carta, coraggiose e dalle eroiche abilità. Anche se in questa saga devono fare i conti con un gigantesco puntatore laser creato ad hoc per mettere in fuga qualsiasi roditore da Muskrat City.
I difensori di Muskrat City
Piemme
pagine 192
€ 12,50
Piemme sbarca domani in libreria con due novità: la collana Piemme Freeway e un nuovo titolo. La novità è anche nella matrioska editoriale, visto che l’una contiene l’altra; una storia fuori dal comune destinata a diventare fenomeno, che passa per Il silenzio di Lenth” e porta dritta a Luca Centi, di cui Booksblog offre in esclusiva ai suoi lettori il primo capitolo. Tutto ruota attorno a una profezia e alle sconfinate terre di Lenth, che non avevano mai conosciuto altro se non la pace; mai una goccia di sangue era stata versata invano o per mano di un uomo. Dove “guerra” era una parola priva di senso e “spada” un oggetto che nessuno osava brandire. Poi venne l’Arcana che realizzò l’utopia: una congrega di incantatori tanto presi dal potere della luce che commisero l’errore di eliminare dall’animo umano ogni traccia di oscurità, privando gli innocenti del libero arbitrio.
Incuranti dell’equilibrio, di quanto il male fosse parte integrante della sua preservazione. Ma l’errore non rimase impunito e fu così che arrivarono i demoni. L’umanità conobbe l’orrore. In nome dell’Arcana, centinaia di abomini vennero sterminati e con essi gli umani che erano stati usati come varco; ma l’Arcana, appellandosi ai suoi poteri, sigillò il Dio dei demoni in tre cristalli romboidali, affinché non potesse più comandare i suoi discepoli.
Prima di uscire di scena, l’Arcana donò quando rimaneva della sua essenza a un umano, l’Eletto, che, svuotato della propria anima, avrebbe dovuto portare con sé i cristalli in un’altra dimensione, e proteggerli in eterno. E questo è solo uno degli ingredienti del gustoso libro. Perché il romanzo continua tra demoni e sentimenti, una maga di gran talento, furti e molto altro: sono passate ore da quando Hertha del clan Fyerno e Kaas, il Sommo Sacerdote di Lenth, hanno intrapreso quel sentiero scosceso. Ma questa è un dettaglio che avrete modo di aggiungere anche voi alla collezione di sfumature presenti nel variegato racconto, solo quando avrete tra le mani il romanzo… che se non volete attendere domattina, potete saggiare di seguito.

Esce oggi anche in Italia La memoria del Ghiaccio di Kitty Sewell, apprezzato romanzo d’esordio pubblicato in oltre venti paesi nel mondo.
L’autrice, svedese di nascita, ha vissuto una vita molto movimentata, che l’ha portata dall’afa delle Canarie al gelo polare del Canada sub-artico. E in Canada, dove ha vissuto per molti anni, ha ambientato questo suo primo intrigante thriller.
Dafydd Woodruff è un chirurgo gallese. Sposato da alcuni anni, non riesce a mettere al mondo un figlio, intensamente desiderato.
La sua vita cambia quando arriva una lettera dal Canada. In essa una bambina di 13 anni gli scrive di essere sua figlia, così come il fratello gemello.
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Randa Jarrar è una giovane scrittrice araba le cui radici sono sparse per il mondo, dal Kuwait, dove è cresciuta, all’Egitto, dove si è rifugiata dopo l’invasione irachena che fece scoppiare la prima guerra del golfo, dalla Grecia, paese d’origine della madre, alla Palestina, paese d’origine del padre, fino agli Stati Uniti, paese nel quale vive e scrive.
Il percorso narrativo di questo suo primo romanzo, “La collezionista di storie”, edito in Italia da Piemme, ha molto in comune con questa sua ricchissima geografia personale, la giovane protagonista infatti, Nidali, è una bambina palestinese, egiziana e greca, cresciuta in Kuwait e fuggita con i genitori negli Stati Uniti in seguito all’invasione delle truppe irachene. La “collezionista di storie” che da il titolo al romanzo è proprio lei, è la piccola Nidali, e quelle storie sono le sue storie, quelle che le fanno compagnia e che la aiutano ad affrontare le vicissitudini e i traumi che è costretta a vivere.
Di bambini come Nidali e come Randa ne sono esistiti a migliaia, ne esistono tutt’ora e ne continueranno ad esistere, bambini costretti a vivere le realtà disumane dei campi profughi, dei bombardamenti, delle guerre, bambini che probabilmente hanno solo la fantasia, le loro storie per difendersi, proprio come Nidali e come Randa, peccato però che neppure la fantasia possa riparare dalle bombe e dalla fame.
Randa Jarrar
La collezionista di storie
Piemme
euro 17,50
Via | Repubblica.it
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