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Tutti gli articoli con tag pedofilia

Il peccato nascosto. Lo scandalo dei preti pedofili e i silenzi della Chiesa

pubblicato da Roberto Russo

Copertina del libro Il peccato nascostoProprio in questi giorni in cui notizie di preti pedofili (tedeschi) tornano sulle prime pagine dei giornali la casa editrice Nutrimenti manda in libreria un testo, di autore anonimo, dal titolo Il peccato nascosto. Lo scandalo dei preti pedofili e i silenzi della Chiesa. I documenti della commissione d’inchiesta sui casi irlandesi. Le tante storie italiane dimenticate da giornali e tg.

Mettiamo subito i puntini sulle i: la maggior parte delle persone di chiesa adempie con scrupolo ai propri doveri. E chiariamo pure che i pedofili, purtroppo, non esistono solo dentro alla chiesa cattolica. Detto ciò, però, è sconfortante leggere degli abusi da parte di sacerdoti nei confronti di minorenni. L’abuso sessuale verso minori da parte di ecclesiastici è tanto più odioso per due motivi principali: il primo è che, culturalmente, siamo portati a fidarci di preti e suore e a loro affidiamo i nostri piccoli (scuole, catechismo, campi scuola, associazioni). Venire traditi proprio da chi per lavoro (passatemi l’espressione) dovrebbe essere di spiccata moralità è un pugno nello stomaco non indifferente. Il secondo motivo è che, fino ad ora, la chiesa cattolica si è preoccupata di salvare il proprio buon nome e non ha esitato a mettere i bastoni tra le ruote alla giustizia civile quando questa voleva indagare su denunce di pedofilia che la riguardavano.

Il peccato nascosto narra alcune storie di preti pedofili, tutte documentate principalmente sulla base di documentazione processuale. Il libro è diviso in due parti. Nella prima viene presentato il rapporto Murphy, quel rapporto, cioè, messo in piedi dall’Irlanda, in modo autonomo, nel quale sono state analizzate le denunce di pedofilia a carico di sacerdoti. Ne emerge uno sconsolante quadro di preti, vescovi e cardinali che, pur di salvarsi la faccia, di salvare il buon nome e i beni della Chiesa non hanno esitato a nascondere prove, coprire reati, infangare le vittime. Sì, perché questo, in fin dei conti, è l’aspetto più odioso. Da parte della chiesa non c’è mai attenzione e com-passione (nel senso etimologico del termine) verso le piccole vittime di questi reati. Al massimo, sono un mero incidente di percorso.

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Vento scomposto di Simonetta Agnello Hornby

pubblicato da Andrea Coccia

vento_scomposto_simonetta_agnello_hornby Con questo suo nuovo romanzo, da pochi giorni in libreria e dal titolo “Vento scomposto”, Simonetta Agnello Hornby lascia per la prima volta da parte la sua terra, la Sicilia, finora vero e proprio motore delle sue narrazioni, per approdare in Inghilterra, a Londra, il paese che l’ha adottata, la città dove vive e lavora da più di trent’anni.

Simonetta Agnello Hornby
è avvocato minorile e giudice a Londra, dove, nel quartiere multiculturale di Brixton, ha fondato uno studio legale, ed è proprio sul proprio vissuto quotidiano che parte per costruire l’intelaiatura del romanzo, un misto tra romanzo giudiziario e thriller familiare al cui centro evolve il dramma di una famiglia londinese borghese, travolta dall’accusa di pedofilia e di violenza domestica che coinvolge il padre, banchiere.

A prendere in mano il caso è Steve Booth, un vero e proprio alter ego della scrittrice di origine siciliana, che come lei si occupa di minori di diritto familiare e, come la sua creatrice lavora in uno studio legale nella multietnica Brixton cercando di occuparsi di tutti. La pedofilia e la violenza domestica sono sicuramente tra gli argomenti da trattare con più prudenza, il rischio di cadere nel patetico e nel retorico è grande, ma Simonetta Agnello Hornby, che tra storie simili ci vive da trentanni, le carte per farcela dovrebbe averle.

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Oscar Wilde? Era un uomo scandoloso

pubblicato da cristiano

oscar wilde

Sul fatto che Oscar Wilde sia uno dei più grandi autori inglesi non vi è dubbi; tuttavia, tralasciando i suoi meriti letterari, la sua vita non fu certo irreprensibile. Così la pensano a Esplanade Court, Inghilterra, dove Wilde si fermò in villeggiatura e dove scrisse una delle sue opere più importanti: “Il piacere di chiamarsi Ernesto”.

Questa città da anni mostra orgogliosamente una placca commemorativa dell’orma lasciata da Wilde, ma che alcuni vorrebbero togliere. Tra questi Chris Hare, storico e professore in pensione, che ritiene che la figura di Oscar Wilde non giovi all’immagine della città: «Un uomo adulto a caccia di adolescenti analfabeti o poco istruiti oggi non verrebbe considerato un eroe», come ha dichiarato all’Observer.

Insomma un ondata moralizzatrice che vorrebe che il ricordo di Wilde cessasse di infangare la città. In tono la risposta del comune: “Abbiamo una storia colorata e Wilde, con tutti i suoi errori, ne fa parte”.

Via | Il Corriere della Sera

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"Olocausto bianco", una realtà da non dimenticare

pubblicato da cleide

olocausto bianco E’ uno strumento per riflettere, questo libro di Ferruccio Pinotti (BUR, € 12.50). Riflettere su una realtà, quella della pedofilia, che sfortunatamente è fin troppo presente nel nostro Paese. “Olocausto bianco” è una vera e propria inchiesta, su fatti realmente accaduti, condotta avvalendosi di documenti e interviste.

I pedofili, chi sono? E’ difficile dare una risposta univoca: spesso possono essere insospettabili uomini di buona cultura, professionisti, i quali vanno anche ad incrementare il vergognoso traffico del turismo sessuale minorile nei paesi asiatici. Purtroppo la giustizia in Italia non tratta adeguatamente il problema, in quanto i colpevoli, anche se arrestati, dopo pochissimi anni sono di nuovo in libertà e molto spesso commettono di nuovo lo stesso crimine.

41.000 casi ogni anno è un numero troppo alto per poter permettere che le cose rimangano così ancora a lungo.

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