Vi abbiamo già parlato di alcuni prodotti del lavoro di Cabila Edizioni, una piccola casa editrice milanese fondata nel 2006 da alcuni giovani e intraprendenti editori, che ha ormai all’attivo quasi venti pubblicazioni, l’ultima delle quali è proprio questa piccola e interessante antologia, curata da Ettore Malacarne, che esplora “l’irriducibile complessità del vivere” attraverso le voci di tredici autori contemporanei italiani.
Luca Ricci, Elena Varvello, Paolo Colagrande, Fabrizio Loschi, Eliselle, Manuela Critelli, Ettore Malacarne, Marco Raffaini, Diego Fontana, Gilda Policastro, Bruna Graziani, Livio Romano, Mauro Pianesi, sono questi i nomi dei tredici autori del panorama letterario italiano che Malacarne a selezionato per offrire al lettore una panoramica della scelleratezza, dell’assurdità del mondo che ci circonda e, nello stesso tempo, di noi che lo affolliamo.
Per scoprire di più di questo libro e per conoscere direttamente la banda Cabila, un progetto editoriale sicuramente da tenere d’occhio, vi segnalo che venerdì 23, negli spazi della libreria Utopia, in via della Moscova a Milano, alcuni degli autori e alcuni degli editori presenteranno al pubblico il risultato del loro lavoro. Intanto per solleticarvi un po’ la curiosità potete gustarvi il booktrailer del libro, dopo il continua naturalmente.
AA.VV.
Storie Scellerate
Cabila Edizioni
euro 14,00
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Dopo Fìdeg, con il quale Paolo Colagrande ha vinto il premio Campiello 2007, esce il suo secondo spassoso libro: Kammerspiel, entrambi per i tipi di Alet edizioni.
Protagonista e voce narrante è ancora il Bisi, giornalista freelance di un giornale di provincia emiliana, alle prese con la vita di tutti giorni, che alle volte sembra cosa facile eppure c’ha di certi tranelli da rimanere disorientati.
D’accordo, nel caso di Bisi sembra che qualcosa, non so, la sfiga forse, pare che gli si accanisca contro, complicandogli anche le cose più banali, appunto. Vediamo un po’: il lavoro al giornale, una casa in affitto, l’Emilia in attesa della secondogenita, un manipolo di amici con i quali condividere passioni letterarie, il bambino Ale di tre anni, una macchina vecchia. Che problemi può avere uno che ha una vita così semplice, verrebbe da dire banale?