L’estate è ormai agli sgoccioli ma un cumulo di fotografie, souvenir, menu di ristoranti, gustose cibarie locali e nuove amicizie nate all’ombra di un ombrellone o in fila per far visita a un monumento cittadino, sono sparse sulla scrivania ad attendere che trovino un posto nella libreria o in un cassetto. Se non sapete come ordinarle e cosa farne, cogliete lo spunto offerto dalle edizioniGrafite che ci arriva in soccorso con un libro. Titola “Itinerando” e prende il posto dell’agenda di viaggio.
Può ospitare fotografie e appunti di viaggio che vanno dai chilometri percorsi ai menu assaporati in questo o l’altro ristorante. Per apprezzarlo a dovere, dovete pensarlo come un compagno di strada, con il quale condividere un’esperienza irripetibile com’è il viaggio. Anche se all’interno è farcito di aforismi e consigli che vi danno degli spunti anche per il prossimo viaggio che avete in programma.
E già a dispensar chicche: dal cosa mettere in valigia a quali medicinali portarsi dietro, occorre pensarne sempre una più del diavolo e qui viene perfino contemplata la voce del budget e la scelta se viaggiare soli, in gruppo o in coppia. Arrivando perfino a farvi riflettere sulle precauzioni da prendere, nel cibo come nel sesso. Attenzione però: arriverete alla fine del libro scoprendo che il primo viaggio da compiere è dentro di noi.
Titolo: Itinerando
Casa Editrice: EdizioniGrafite
Pagine: 128
Prezzo: € 18
Continuiamo il nostro percorso tra le novità editoriali del 2009. Da oggi in libreria troviamo una delle promesse del nuovo anno, “Il lamento del prepuzio” di Shalom Auslander edito da Guanda.
Un romanzo pieno di rabbia ma anche di umorismo dove l’autore ripercorre l’evolversi del suo rapporto con Dio. Cresciuto nello stato di New York in una comunità ebrea ortodossa, Shalom Auslander racconta le esperienze adolescenziali che lo hanno portato a maturare l’idea che Dio ce l’abbia “personalmente” con lui. Anche da adulto, quindi, l’autore si ritrova a fare i conti con una realtà religiosa nonostante abbia fatto di tutto per scrollarsela di dosso. Ma non è facile.
In concomitanza con la nascita del figlio, Auslander sembra disposto a negoziare. Pur di vedere il figlio crescere sano e libero da ogni condizionamento psicologico, l’autore è disposto a rigare diritto e alza il fazzoletto bianco in segno di pace.
Shalom Auslander
Il lamento del prepuzio
Guanda editore
€ 15.50
Dopo il successo di “Non è mia figlia” Sophie Hannah torna con “Non ti credo”, un nuovo thriller psicologico avvincente in uscita a gennaio per le novità del 2009 di Garzanti. Una storia d’amore particolare, forse un po’ ossessiva che, immergendosi nella psiche, esplora i lati oscuri dell’animo umano.
Da tre anni va avanti la relazione segreta di Naomi Jenkins e Robert: il venerdì alla solita ora e al solito hotel. Ma un giorno Robert non si presenta e Naomi decide di cercarlo a casa sua dove incontra la moglie. L’incontro è strano e desta sospetti. Naomi si convince che Robert sia caduto vittima della pazzia della moglie. Versione che, ovviamente, non convince la polizia.
Naomi, però, reduce da un tormentato passato, è abituata a gestire segreti e a inventarsi storie. Ed è proprio con le bugie che decide di affrontare il problema: Naomi accusa Robert di averla violentata. Me dove finisce la menzogna e inizia la verità?
Sophie Hannah
Non ti credo
Garzanti Editore
€ 18.60
Rientra sempre tra le novità del 2009 “Il suggeritore” di Donato Carrisi. In libreria da giovedì 15 gennaio, il thriller, tutto italiano scritto da un giovane esordiente, si pone come una delle promesse del nuovo anno.
Inizia tutto con il ritrovamento di alcuni resti che esige tutta la competenza della squadra investigativa del dipartimento di Scienze Comportamentali della Polizia federale. Un’indagine ad alta tensione guidata dall’ispettore capo Roche, insieme ai tre agenti, Sarah Rosa, Stern, Klaus Boris, allo psichiatra e criminologo Goran Gavila e alla investigatrice Mila Vasquez, specializzata nel ritrovamento di persone scomparse.
Ma il mistero, che inizialmente sembrava essere uno, andando avanti si complica, coinvolgendo gli investigatori anche nella sfera privata. Un piano diabolico, condotto da un suggeritore dalla mente criminale perversa ma allo stesso tempo geniale, che vede usare ogni omicidio per svelare un crimine ancora più atroce.
Con “La lettrice bugiarda” abbiamo iniziato a parlare delle grandi promesse editoriali che ci attendono per il prossimo anno. Un’altra novità per iniziare l’anno in bellezza è “Le tribolazioni di una cassiera” di Anna Sam, pubblicato da Corbaccio e in libreria, anche questo, dal 15 gennaio.
Anna Sam in questo romanzo, giudicato ironico e divertente che ha riscosso molto successo in Francia, offre una visione del mondo alternativa: quella di una cassiera. Lo stile è quello di un diario dove l’autrice racconta la sua esperienza quasi decennale da cassiera di un supermercato. Una vita fatta di orari rigidi e infernali dai quali è impossibile sfuggire ma soprattutto fatta di clienti simpatici, maleducati e a volte anche un po’ particolari. Le premesse sembrano buone, poi per un’analisi un po’ più dettagliata aspettiamo di leggerlo.
Il 2008 è ormai quasi volto al termine ma quali sono le novità editoriali che ci attendono per il prossimo anno? Sicuramente è da segnalare “La lettrice bugiarda” di Brunonia Barry in libreria dal 15 gennaio da Garzanti. Manca un mese all’uscita ma già se ne parla molto e promette di essere la rivelazione dell’anno. Il caso editoriale nasce dal passaparola tra i lettori, un po’ come è accaduto con “Tre metri sopra il cielo” di Federico Moccia. Nel settembre 2007 l’autrice ha deciso di pubblicare il romanzo a proprie spese e dopo solo due settimane è riuscita ad esaurire la prima tiratura.
La storia è ambientata in una città avvolta dalla magia, Salem e la protagonista è una donna, Towner Whitney, fragile ma allo stesso tempo ribelle che custodisce un drammatico segreto legato alla morte della sorella gemella, Lindley. A quindici anni di distanza dalla scomparsa della gemella, Towner è costretta a tornare a Salem a causa di una nuova disgrazia: la morte dell’amata zia Eva. Questa volta non c’è via di fuga per Towner, costretta a fare i conti con la realtà e soprattutto con il segreto che da quindici anni la lega a Lindley.
Qualche giorno fa abbiamo parlato del libro “Una questione privata” del giovane autore Francesco Saverio Ojetti. Di seguito proponiamo una breve intervista all’autore dove ci spiegherà come è nata l’idea di questo racconto, il ruolo dei diversi personaggi e soprattutto il fascino delle culture orientali.
Come è nata l’idea di questo libro?
Ho vissuto a Barcellona nell’inverno del 2006. Le collaborazioni giornalistiche con un settimanale irlandese e il lavoro in un bar del centro. Qui l’incontro con Mark, per me un uomo nuovo. Un “uomo qualunque”, apparentemente insoddisfatto ma con una storia alle spalle ben più interessante, sicuramente discutibile e dannata ma comunque unica. Un giornalista americano di 50 anni. Giovane nel corpo e nell’animo. Uomo sposato e padre di una bambina irresistibilmente bella. Uomo vivo e capace ma schiavo dell’alcol e della cocaina. Il bar è il suo riferimento quotidiano. Lavora al suo nuovo libro, viene con le sue pile di fogli, beve birra e racconta. È un uomo stimolante, nasce presto con lui un serio e spinoso confronto intellettuale. Poi il viaggio a Beirut e Damasco, dal fascino quasi insopportabile al ricordo, che si inseriscono nella storia con la fantasia d’un vignettista.
Qual è il messaggio che intendi comunicare e soprattutto quali sono gli spunti di riflessione che vuoi proporre?
Ognuno di noi è unico, qualunque sia il motivo che ci rande tale. Questo racconto nasce però da un’idea privata di fondo, da una convinzione personale, costretta al confronto psicologico proprio dallo stimolo che quell’uomo (Mark) provoca in me. Cosa affascina intellettualmente di una persona seriamente cocainomane ed alcolista (perchè è da qui che nasce l’idea di raccontare qualcosa)? Non un’intelligenza fuori dalla norma, non una simpatia extra, ma una capacità di analisi critica della realtà che cozza completamente con un’esistenza ciclica e piatta, come è la sua.