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Tutti gli articoli con tag noir

Georges Simenon secondo John Banville

pubblicato da sara

Un altro modo per conoscere meglio la vita di uno scrittore che amiamo è quello di sentircela raccontare da un altro bravo scrittore. In questo caso, si tratta di John Banville, irlandese vincitore del Booker prize, con Georges Simenon.

“A chiunque analizza la vita e il lavoro di Georges Simenon nasce inevitabilmente un dubbio: “Simenon era umano? Nelle sue energie, creative ed erotiche, lui era certamente straordinario”. Come ricorda infatti Banville, Simenon (che dichiarò in un’intervista a Fellini per “L’Espresso” di essere andato a letto con almeno 10mila donne), “scrisse 400 romanzi sotto una varietà di pseudonimi, come un numero indefinito di racconti e sceneggiature e alla fine della sua vita, quando non poteva più scrivere, detto pagine di memorie”.

La sua attività ebbe una distrazione solo durante la sua storia d’amore con Josephine Baker, durante la quale scrisse solo 2-3 libri (la lasciò per questo, si dice). Fra le tante curiosità risapute ma che si rileggono con piacere, il rapporto di amore-odio con la madre, la sua prima estimatrice letteraria, Colette, “che gli suggerì di ridurre all’osso il suo stile, di sicuro il miglior consiglio che gli diedero mai, e che lui giustamente colse”.

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Fred Vargas, Chi è morto alzi la mano

pubblicato da lara

Copertina VargasEcco un altro libro da infilare nella valigia: Chi è morto alzi la mano di Fred Vargas. E’ un giallo, o se preferite un noir, un poliziesco. Insomma: c’è un mistero da risolvere. Però non solo questo. Ci sono anche i personaggi che si svelano poco a poco, le relazioni che si instaurano tra loro, l’ambientazione parigina. E c’è un albero.

Tutto nasce per via dell’apparazione di un faggio nel giardino di Sofia Siméonidis, cantante lirica, ormai a riposo. La donna, inquietata da questa presenza, chiede aiuto ai suoi nuovi vicini di casa, degli storici spiantati che hanno deciso di unire le forze in un periodo di difficoltà, condividendo un’abitazione fatiscente. Insieme a loro c’è il padrino e zio di Marc, un poliziotto in pensione. La maggior parte della vicenda si svolge nello stesso quartiere, tra il fronte occidentale e quello orientale, come sono state ribattezzate le due abitazioni adiacenti a quella dei tre.

La particolarità è che il protagonista non è il solito dective dannato, anche se Vandoosler, il padrino di Marc, è molto simile allo stereotipo dell’hard boiled, ma tre storici che mettono la loro scienza, piuttosto astratta, per risolvere un caso di omicidio alquanto insolito.

Marc, medievalista, è elegante e intraprendente, Mathias, la cui passione è invece la preistoria, è calmo e selvaggio, non ha mai freddo e gira nudo per la casa, Lucien, contemporaneista, non perde occasione di dire la sua ed è un gran lavoratore. La loro convivenza occasionale si trasformerà in modo naturale e spontaneo in qualcos’altro.

In apertura ho classificato il romanzo di Vargas come appartenente a un determinato genere, ma in realtà è limitativo parlare di giallo, o noir. E’ una storia che, aldilà della trama e dell’intrigo, lascia, una volta chiuso il libro, la sensazione di aver avuto a che fare con personaggi speciali e di aver assistito alla nascita di una bella amicizia tra uomini.

Chi è morto alzi la mano, Fred Vargas, Einaudi 2002, € 11

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La ragazza che giocava con il fuoco, di Stieg Larsson

pubblicato da Giammarco Raponi

È appena uscito per Marsilio il secondo episodio della Millennium trilogy di Stieg Larsson, La ragazza che giocava con il fuoco: semplicemente incredibile come riesca a tenere e a manovrare le fila della storia. Il risultato è che il libro ti rimane incollato alle mani.

Mikael Blomkvist, dopo l’affare Wennerström narrato nel primo episodio, è ormai un giornalista acclamato e ora è anche tornato a dirigere il mensile che ha pubblicato le sue inchieste e il libro che lo hanno reso noto in tutto il paese: Millennium.

Senza l’aiuto di Lisbeth Salander, però, Mikael non avrebbe mai concluso l’inchiesta, e adesso non sarebbe il giornalista più famoso della Svezia. Tra i due c’è stata una storia, ma anche qualche incomprensione che ha spinto Lisbeth a fare le valigie e a girare mezzo mondo. E qui comincia sul serio il secondo episodio.

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Paulo Coelho diventa autore di un romanzo poliziesco

pubblicato da loredana

Il nuovo romanzo poliziesco Paulo Coelho, l’autore brasiliano più letto del mondo, ha finito di scrivere il suo primo romanzo “noir”. Il romanzo si intitola “O vencedor està sò” (Il vincitore resta solo) e sarà pubblicato dalla casa editrice brasiliana Agir. Si tratta di un poliziesco, ambientato a Cannes e nella Costa Azzurra, sullo sfondo dello sfavillante mondo dell’alta moda francese.

Il racconto farà il suo debutto in anteprima mondiale nelle librerie brasiliane a partire dal 2 agosto, dove arriverà con una tiratura iniziale superiore alle 200.000 copie. Il nuovo romanzo dell’autore di “L’alchimista” e “Veronica decide di morire” si svolge, secondo le prime anticipazioni, nell’arco di 24 ore a Cannes, dove è in corso il famoso Festival del Cinema. In questa particolare giornata avvengono cinque misteriosi omicidi in serie che risultano collegati agli ambienti della moda.

L’ultimo romanzo pubblicato da Paulo Coelho è “La strega di Portobello”: nelle librerie brasiliane è arrivato alla fine del 2006 e poi in decine di lingue (tra le quali l’italiano, da Bompiani) nel corso del 2007. Si calcola che Coelho abbia venduto complessivamente nel mondo oltre 75 milioni di copie, con traduzioni in 62 lingue e diffusione in 150 nazioni.

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"Chiaro di Lama" di Stefano Borghi e Gaia Conventi

pubblicato da luca v.

noir, chiaro di lama, edigiò Vittima o carnefice? Non proprio una scelta, quanto una disposizione d’animo dettata dal momento per la coppia del noir “Borghi & Conventi”. La luna, presenza impalpabile, ma decisiva, vi guiderà fra le righe di questo libro. Quattordici racconti in cui districarsi tra le ombre, sempre col fiato sospeso, incapaci di prevedere quello che succederà.

L’ambientazione evanescente fa da sfondo a situazioni al limite del possibile, come nel racconto “Un faro nel vuoto”, o si risolve in finali inaspettati come per “Caro Sig. Franco”, “La foto sul giornale”, “L’imprevisto” o “La decima Pasqua”.

Il taglio ironico, esasperato dalla brevità della forma narrativa, favorisce la duplice lettura delle situazioni, esalta il nonsense delle conclusioni. Ne “La vedova”,”La donna perfetta” o “Un rimedio all’ansia”, immagini di rassicurante vita “quotidiana” rivelano la loro controparte spaventosa.

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Mala Suerte, di Juan Aparicio-Belmonte

pubblicato da Giammarco Raponi

Mala suerte di Juan Aparicio-Belmonte, edito da gran vìa, è un noir fuori dagli schemi, spesso divertente, e dotato della giusta dose di suspense. L’autore utilizza allo stesso tempo prima, seconda persona e indiretto libero, senza che il lettore perda mai il filo logico della storia, e della trama tenute insieme da una serie di flashback.

L’avvocato Estebàn Gómez Rescello una sera fa tardi in ufficio, all’improvviso un tizio con un paio di mutande in testa fa irruzione nel suo ufficio e cerca di convincerlo a uccidere un uomo. Esteban ovviamente non ci sta, e sotto le mutande che l’uomo ha in testa, scopre una ferita. Fa per chiamare un’ambulanza ma l’uomo lo atterra rompendogli il naso, e poi scompare nel nulla.

In realtà, un morto c’era già stato, si chiamava Fabio Cotta ed era un attore, forse un cattivo attore ma comunque un attore che aveva avuto un certo successo e ora aveva messo su uno spettacolo teatrale dal titolo Il mafioso Sirelli.

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Il film noir americano su Crimeblog

pubblicato da simone

Gli amici di Crimeblog parlano spesso anche di libri di genere noir, mentre stavolta segnalano un interessante testo che si pone come obiettivo quello di spiegare quali sono le caratteristiche che hanno accomunato i film di genere noir del cinema americano nel corso degli ultimi decenni.

La quarta di copertina del libro, scritto da Leonardo Gandini ed edito da Lindau, presenta in questo modo il volume:

L’espressione “film noir” è stata creata dalla critica francese nel secondo dopoguerra, in riferimento a una serie di pellicole holliwoodiane, realizzate in epoca classica, di argomento poliziesco/criminale. Ad accomunarle diversi elementi di natura stilistica, tematica e narrativa. Con il passare degli anni l’etichetta di “film noir” è stata applicata a una categoria di film sempre più eterogenea, sempre più spesso priva delle caratteristiche che avevano originariamente motivato quella definizione. Per Gandini si tratta dunque di tornare alle origini, per portare alla luce gli aspetti che fanno di un film un “noir” e la riflessione critica che fonda uno dei generi cinematografici più amati.

Per leggere l’articolo completo su Crimeblog visitate questo link, mentre per leggere la scheda del libro sul sito della casa editrice cliccate qui.

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Nero Sanremo: un racconto sul festival

pubblicato da simone

Il pamphlet letterario Eleanore Rigby (il più importante pamphlet letterario del mondo) in occasione del Festival di Sanremo appena terminato - di cui potete leggere diffusamente su Soundsblog e su Tvblog - presenta un racconto di genere noir da scaricare e leggere gratuitamente online.

Il testo si intitola Nero Sanremo, è scritto da Filippo Ferrari, dedicato a Pippo Baudo, “l’unico, vero re del Festival”, e lo potete trovare in formato pdf a questo link. Qui di seguito potete invece leggere le prime righe del racconto:

Venerdì, quarta serata del Festival di Sanremo
ore 1.31
Io sono quello in piedi davanti al letto con la Beretta 92FS puntata verso la porta.
Quello di fronte a me invece è Pippo Baudo.
Tiene in mano una busta di plastica trasparente piena di una materia nera e viscosa.
Alle sue spalle si staglia in controluce un corpo enorme che oscura lo spazio tra gli stipiti. Le loro ombre strisciano sul pavimento fino a stringermi le caviglie.
“Posso entrare?” dice Pippo Baudo.
Entra.
Sarebbe il momento di sparare.

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Musica e letteratura: una casa discografica ci prova

pubblicato da sara

Si chiamerà Interno4 la casa discografica di Rimini che sarà presentata in questi giorni durante il festival “Assalti al cuore”, fautrice di un progetto di “contaminazione” fra composizione autoriale e musicale molto interessante.

Da tre anni l’associazione che ha fondato Interno4 porta nella città romagnola non solo grandi musicisti, ma anche scrittori e poeti come Stefano Benni ed Edoardo Sanguineti. Ecco allora l’idea del mix: dare spazio e visibilità anche a “talenti locali dell’area riminese e romagnola, versati nella contaminazione tra canzone e altre forme espressive”.

Il primo disco, che non a caso verrà presentato in un teatro, viene definito “una forma di cantautorato noir”, a metà fra recital teatrale e creazione musicale. Un’idea da copiare. Per saperne di più, cliccate qui.

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Nero di luna, di Marco Vichi

pubblicato da Giammarco Raponi

Abbiamo conosciuto Marco Vichi grazie a uno dei detective più riusciti: il commissario Bordelli, di cui abbiamo apprezzato la complessità di uomo tormentato, il suo forte legame (anche questo tormentato) con la storia: la Seconda Guerra Mondiale che si era lasciato dolorosamente alle spalle, il boom economico vissuto sempre con distacco e un pizzico di sfiducia.

Adesso, invece, Marco Vichi è tornato in libreria, non con il suo personaggio più famoso, ma con un noir: Nero di luna (Guanda, 2007, pp.248, 15,00 euro).

Emilio Bettazzi, il protagonista, è un giovane scrittore di Firenze che si ritrova ad abitare una cascina in un piccolo paese: Fontenera. Non ci va esclusivamente per questioni artistiche, o per ritrovare l’ispirazione perduta. D’accordo, può darsi che lì riuscirà a scrivere. Il vero motivo, però, è che quella casa a Fontenera l’aveva presa in affitto il suo migliore amico poco prima di morire.

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