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Tutti gli articoli con tag nobel

Classici: La lingua salvata, di Elias Canetti

pubblicato da sara

“Da quando avevo 10 anni è per me una sorta di articolo di fede credere che sono fatto di molte persone, della cui presenza in me non mi rendo assolutamente conto.” Un grande classico per chi ama i romanzi di formazione, le storie di famiglia e le ’storie dalla Storia’, ovvero la storia vista attraverso gli occhi dei suoi testimoni.

Il romanzo ‘La lingua salvata’ è solo il primo della trilogia dello studioso (1905-1994) di ‘Massa e potere’, vincitore del Nobel per la letteratura nel 1981 e autore del più celebre ‘Auto da fè’.

Questo primo libro (seguono ‘Il frutto del fuoco’ e ‘Il gioco degli occhi’) narra della sua infanzia e preadolescenza, dello scorbutico nonno ebreo, della morte del padre (”in quelle ore ho imparato il silenzio in cui si raccolgono le forze dello spirito”) e del mondo in cui successivamente lui stesso bambino riesca a salvare la vita alla madre, semplicemente tenendola stretta, di notte, per impedirle di seguire il marito nella tenebra.

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A Mercy, di Toni Morrison

pubblicato da sara

mercy

“Don’t be afraid. My telling can’t hurt you in spite of what I’ve done. . . . ” E’ questo l’incipit di “A Mercy” di Toni Morrison, la scrittrice afroamericana vincitrice del premio Nobel per la Letteratura e il cui primo romanzo, “Beloved”, è stato incoronato dal New York Times come il più bello pubblicato in America negli ultimi 25 anni.

Morrison nel 1983 si era ritirata dalle scene abbandonando il mestiere di editore e decidendo di vivere dei diritti d’autore di Beloved dedicandosi completamente alla scrittura del suo secondo romanzo. Dopo più di venti anni, ecco “A Mercy”, uscito nelle librerie americane la settimana scorsa, e che come il primo romanzo affronta i temi della schiavitù e della lotta di una donna per sfuggire la crudeltà del suo mondo.

L’ambientazione è nell’ultimo decennio del 1600 e secondo il critico del Los Angeles Times, nel libro si parla della schiavitù nel senso più universale, dei limiti che noi poniamo a noi stessi.

Via | Los Angeles Times

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Il quiz del martedì: le motivazioni dei Premi Nobel

pubblicato da simone

Cari amici del quiz del martedì, eccoci tornare puntualmente col nostro appuntamento settimanale per mettere alla prova le vostre conoscenze e il vostro intuito. Oggi vi chiediamo di abbinare la motivazione data all’assegnazione del Premio Nobel per la letteratura al giusto scrittore.

La scorsa settimana avevamo chiesto di riconoscere dei titoli di libri a cui erano state tolte le lettere pari… e il vincitore è stato fumacchio, a cui vanno i nostri complimenti!

Per leggere le motivazioni cliccate su continua, e per dare la vostra soluzione scrivete nei commenti la risposta esatta: buon divertimento!

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Gabriel Garcia Marquez: A Life, la prima biografia autorizzata del grande scrittore

pubblicato da cristiano

Gabriel Garcia Marquez

Esce in Inghilterra per l’editore Bloomsbury la prima biografia autorizzata dello scrittore sud-americano Gabriel Garcia Marquez. Lo studioso inglese Gerald Martin, compilatore della biografia del premio nobel per la letteratura, ha raccolto più di 300 interviste a personaggi della politica e della cultura, tra cui Fidel Castro e Bill Clinton.

Il libro si basa inoltre su oltre trent’anni di interviste rilasciate dallo scrittore. Martin ha dichiarato che Marquez, 80 anni, sente “un enorme fascino per il potere”, ma “questo fascino non e’ gratuito ma nasce dal desiderio di perseguire determinati obiettivi”. E’ prevista una edizione in spagnolo nel 2009, per la Mondadori, seguita da traduzioni in italiano e francese.

Sarà interessante leggere questo biografia per confrontarla con quella compilata dallo stesso scrittore alcuni anni fa dal titolo ” Vivere per raccontarla” (Mondadori), dove ovviamente la narrazione, seppur riferita alla propria vita, è comunque “contaminata” dagli elementi magici tipici di Marquez.

Via | Il Tempo.it
Foto | Macondo, Author Official Site

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Appello per Saviano: centomila firme

pubblicato da luca v.

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Dario Fo, Mikhail Gorbaciov, Gunter Grass, Rita Levi Montalcini, Orhan Pamuk e Desmond Tutu: sono i sei premi Nobel che hanno sottoscritto il documento di solidarietà per Roberto Saviano. Chiedono allo Stato protezione per l’autore di Gomorra dalle minacce dei Casalesi ed un maggior impegno nella lotta alla camorra.

Il caso Saviano è un problema di democrazia, la sua “libertà nella sicurezza” una necessità pubblica. E non manca infatti l’appoggio della gente comune. Sono già centomila i lettori che hanno firmato l’appello dei premi Nobel rilanciato da Repubblica e che hanno a cuore la vicenda dello scrittore.

La mobilitazione continua, dunque. L’appello, a cui si può aderire firmando sul sito di Repubblica, dimostra che sono in molti a pensarla allo stesso modo. Un problema che non riguarda il singolo ma la collettività.

Fonte | Ansa
Foto | Flickr

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Regimi e letteratura: Kundera come Grass?

pubblicato da luca v.

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Una pesante accusa si abbatte sull’integrità dello scrittore ceco Milan Kundera. Nei giorni scorsi la rivista Respekt ha rivelato che l’autore de “L’insostenibile leggerezza dell’essere” collaborò con la polizia segreta comunista.

Adam Hradilek, dell’Istituto di studi sui regimi totalitari, racconta che nel 1950 uno studente universitario denunciò per spionaggio il pilota Miroslav Dvovacek presso il dipartimento di polizia di Praga. Quello studente era Milan Kundera. Le indiscrezioni emergono dalla documentazione inedita custodita dall’Istituto.

Attraverso l’agenzia CTK, Milan Kundera dichiara che le accuse mosse nei suoi confronti sono solo delle “menzogne”.

E’ un attentato contro di me, fatto per giunta nel momento in cui in Francia comincia la Fiera del Libro.

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Uno scrittore francese è il vincitore del Nobel per la letteratura

pubblicato da lara

le clezioVa a Jean Marie Gustave Le Clezio il premio Nobel per la letteratura 2008. E’ quindi uno scrittore francese ad aggiudicarsi l’importante e prestigioso premio.

Le Clezio ha cominciato a scrivere all’età di sette anni e non ha più smesso di farlo. All’attivo ha circa trenta libri tra fiabe, romanzi e saggi e il primo, Il verbale, lo ha pubblicato a soli 23 anni con Gallimard. Nel 2004 è stato eletto più grande scrittore vivente in lingua francese.

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A chi vorresti che andasse il Premio Nobel per la letteratura?

pubblicato da simone


Tra poco si assegnerà il Premio Nobel per la letteratura per il 2008, e gli esperti hanno cominciato a ipotizzare i nomi che verranno presi in considerazione come papabili per la prestigiosa vittoria.

Anche voi lettori avrete probabilmente una vostra idea, o il desiderio di vedere premiato uno dei vostri scrittori preferiti. Personalmente mi piacerebbe che il premio venisse assegnato all’indiano Salman Rushdie, ma credo che le sue complicate vicende politiche (e la sua età relativamente giovane) per qualche anno lo terranno ancora al di fuori del giro dei potenziali vincitori.

Il sito di Repubblica ha promosso un sondaggio, al quale potete partecipare seguendo questo link, in cui sono stati ipotizzati undici nomi: Margaret Atwood, Yves Bonnefoy, Bob Dylan, David Grossman, Jean-Marie Le Clézio, Claudio Magris, Haruki Murakami, Cees Nooteboom, Amos Oz, Philip Roth, Mario Vargas Llosa. Dite pure nei commenti quale di questi o di altri autori vi piacerebbe che vincesse il Premio Nobel 2008.

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Alfa e Omega: Uomini di mais

pubblicato da dario


Su BooksBlog abbiamo già parlato di Miguel Angel Asturias, Nobel per la letteratura nel 1967. Oggi proponiamo l’inizio e la fine di Uomini di mais, nella traduzione di Cesco Vian.

Incipit:

«Il Gaspare Ilòm permette che rubino alla terra di Ilòm il sonno dagli occhi…
«Il Gaspare Ilòm permette che alla terra di Ilòm facciano saltar via le palpebre a colpi di ascia…
«Il Gaspare Ilòm permette che alla terra di Ilòm bruciacchino la ramaglia delle ciglia con le strinature che danno alla luna il colore di formica vecchia!…»
Il Gaspare Ilòm scuoteva il capo di qua e di là.

Desinit:

Tatacuatzìn Goyo Yic e Maria Tecùn ritornarono a Pisigüilito. Essa rimase vedova del secondo marito. Si ha un marito solo, tutti gli altri sono posticci. Benito Ramos, l’uomo del patto col diavolo, morì di ernia. Ritornarono a Pisigüilito, dunque. Rimettersi a piantar pali, daccapo, per costruirsi una capanna più grande, poiché i loro figli, ormai accasati, avevano molti figli, e tutti andarono ad abitare assieme a loro. Lusso di uomini e lusso di donne, aver molti figli. Vecchi, bambini, uomini e donne, dopo la mietitura diventavano formiche, per trasportare e riporre il mais: formiche, formiche, formiche, formiche…

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Alfa e Omega: Il placido Don

pubblicato da dario

Proletari di tutto il mondo, unitevi!

Il placido Don - in originale Tichij Don - è un romanzo storico di Michail A. Šolochov, Nobel per la letteratura nel 1965 e «vate del cosiddetto “realismo socialista”», per dirla col grandissimo e compianto critico Giovanni Buttafava, «della letteratura sovietica ortodossa, del modo di intendere la cultura e l’arte negli ambienti di governo e di partito in URSS.» Il placido Don, tradotto da Maria Rakowska ed Ettore Fabietti, è ambientato in Russia alla vigilia della prima guerra mondiale.

Incipit:

La casa dei Melechov si trova proprio al limite del villaggio. Il portone del cortile dov’è il bestiame guarda a tramontana verso il Don. Un ripido pendìo di una ventina di metri, tra macigni calcarei chiazzati di muschio verdastro - ed ecco la riva: un largo strato di conchigliette color madreperla, una grigia striscia sinuosa di ghiaia, continuamente baciata dalle onde, e più oltre la rapida corrente in mezzo al Don che s’increspa sotto il vento con riflessi d’acciaio.

Desinit:

La notte, Pantalej Prokofjevic, urtando col gomito il fianco di Iljinisna, le sussurrò:
- Guarda cautamente se sono andati a letto insieme.
- Io ho preparato per loro il letto matrimoniale.
- Guarda, guarda un po’.
Iljinisna guardò attraverso la serratura della porta, poi tornò dal marito.
- Sono insieme.
- Sia ringraziato Dio! Sia ringraziato Dio! - Il vecchio si sollevò sul gomito e si segnò singhiozzando.

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