Una raccolta di racconti sui vampiri quella pubblicata da Il Mondo digitale editore con il titolo di Fratelli di razza. Un tema sfruttato, quello dei vampiri, e, a volte, affrontato nelle continue saghe come puro esercizio stilistico. Un limite, questo, che riconosce anche il curatore della raccolta, Nicola Roserba che scrive nell’introduzione:
Vampiri? Ancora vampiri? E perché no? Stiamo parlando di un soggetto sicuramente super sfruttato, certo, ma anche – a mio parere – di uno dei più affascinanti che si possano immaginare […] Con un vampiro “ci puoi fare tutto”. È un essere condannato all’immortalità, ma anche un predatore, o uno strano filosofo della vita. Può essere saggio, o animalesco. Perfido come nobile. “Puoi fare tutto” con lui. Per certi versi, un vampiro è difficile da raccontare, perché impone uno stile narrativo spesso non immediato.
Pregio di questa raccolta è l’ambientazione italiana e la presenza del tema del vampiro nel corso della storia. Il fatto che ci siano diversi autori (Biancamaria Massaro, Glauco Silvestri, Paolo Di Pierdomenico, Stefano Pastor, Federica Maccioni, Simone Lega, Nicola Roserba, Luigi Milani e Danilo Arona) fa sì che ci sia una polifonia interessante nell’affrontare il tema dei vampiri ma anche, com’è naturale, qualche caduta di stile e qualche luogo comune di troppo che forse potevano essere evitati. Splendido, a mio modo di vedere, il primo racconto – Fratelli di razza della Massaro – che percorre la storia dei vampiri dalla preistoria ai giorni nostri e oltre; molto interessante L’uomo che non voleva morire di Simone Lega.
Fratelli di razza
una raccolta a cura di Nicola Roserba
Il Mondo Digitale Editore, 2010
ISBN 978-88-97335-02-3
eBook in formato PDF (peccato!), euro 5,90
Il mistero – “quella sensazione agrodolce che ti carezza la spina dorsale con un tocco leggero, gelido”, come scrive nell’introduzione Nicola Roserba – è il filo conduttore di quest’antologia – Mistero, appunto – pubblicata da Il Mondo Digitale Editore. Otto autori per otto racconti che narrano aspetti del mistero e cercano di far vedere cosa c’è al di là delle paure più comuni.
Mi è sembrata particolarmente ben riuscita l’operazione di rivisitazione di alcune credenze e di noti racconti in chiave misteriosa. Per esempio, a ben pensarci, le storia del principe trasformato in ranocchio può essere benissimo letta in maniera più dark: quante delle nostre lettrici avrebbero il coraggio di baciare la viscida bocca di una rana? E se poi si trattasse di una rana comune e non una che mimetizza un principe? E se nel baciarla la maledizione si trasferisse a chi ha baciato? E poi, prima di dare un bacio a una rana c’è bisogno di un po’ di confidenza, no? Che si fa quindi? Si vive con essa in casa? Tutte domande che scaturiscono dal racconto Ranocchio in cui Stefano Pastor riesce a trasformare l’ovvietà a cui siamo abituati del ranocchio=principe azzurro in pagine intense di un viaggio nello sconosciuto.
Le credenze popolari degli spiriti buoni che abitano nelle nostre case, poi, potrebbero nascondere aspetti che sarebbe meglio non conoscere: ne è un esempio il racconto I monacheddi di Simone Lega in cui, attraverso gli occhi di un bimbo (e quindi non condizionati dalle strutture e sovrastrutture proprie dell’età adulta) si mostra come la bontà di questi spiritelli alla fine sia solo un tornaconto di bassa lega e nel momento in cui non ottengono quello che vogliono diventano capaci di compiere efferate azioni.
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È sempre interessante – direi quasi emozionante – leggere il primo libro pubblicato da una casa editrice. Se poi la casa editrice si affaccia sul mercato come casa editrice esclusivamente digitale il piacere (almeno per me) è maggiore, perché all’antichità del prodotto libro associa la modernità del supporto di lettura. Se aggiungiamo che il libro è ben scritto, allora è fatta!
La casa editrice in questione si chiama Il Mondo Digitale, il libro Schegge di futuro, l’autore Nicola Roserba e il supporto per la lettura è un file formato epub (ma anche pdf). Si tratta di nove racconti, ben scritti e strutturati che quasi spaziano in un futuro, né vicino né lontano. Semplicemente futuro. Di questi racconti ho apprezzato particolarmente la cura e il modo di presentare quelle schegge che solo alla fine del racconto ti rivelano il tutto. Come, per esempio, nel primo racconto Shawnee in cui l’elemento chiave è buttato lì quasi con nonchalance ed è al termine della storia che rivela tutto il suo potere evocativo e narrativo. Oltre agli apprezzabili racconti di Roserba, la prefazione di Daniele Bonfanti è una vera chicca:
“Qui da noi se non torturi il disgraziato lettore con le paturnie (termine tecnico) mentali dell’eroe o eroina di turno mentre guida la sua automobile nel traffico cittadino, se non rimpinzi il tuo romanzo di pagine su pagine di profondissima e sensibilissima introspezione per descrivere uno che si beve un caffè, se non ci racconti del suo attualissimo e socialmente impegnatissimo trauma pregresso: allora non sei uno serio. Ah, e l’amore, poi, chiaro. Amore a profusione. Intendiamoci: il problema non è che ci sia qualcosa di male nell’analizzare paturnie e traumi e amori e attualità e società, ci mancherebbe. Il dramma è che pare oggi sia obbligatorio farlo – altrimenti vieni marchiato che neanche l’Inquisizione – e di conseguenza il novanta per cento delle volte ci troviamo di fronte a pura narrativa-placebo scritta dall’ennesimo pseudointellettuale”.
Nicola Roserba
Schegge di futuro
prefazione di Daniele Bonfanti
Il Mondo Digitale Editore, 2010
ebook formato epub/pdf
ISBN 9788890480904
euro 5,90