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Tutti gli articoli con tag nick hornby

Il romanziere Nick Hornby si scopre paroliere

pubblicato da lara

nick hornby a un tavolo Il romanziere di Alta fedeltà, Non buttiamoci giù e molti altri libri, dopo essere stato sceneggiatore, si sperimenta ora come songwriter, firmando gli undici brani del nuovo disco di Ben Folds, Lonely avenue. E’ la prima volta che Hornby prova a scrivere canzoni, anche se la musica nei suoi lavori è un elemento fondamentale. Nel 2003 ha anche pubblicato 31 songs, in cui citava un pezzo di Folds. Ed è proprio da qui che è nata l’idea di una collaborazione: il cantante ha chiamato Hornby dopo aver letto il brano che lo riguardava, i due hanno cominciato a scriversi e pian piano il progetto si è concretizzato.

La preoccupazione di Folds era di non riuscire a dare alla parole dello scrittore il giusto spazio, ma allo stesso non voleva che l’ascoltatore si distraesse troppo. “L’ultima cosa che volevo, racconta, era fare delle canzoni, registrarle e poi rendermi conto che avrei preferito leggerle invece che ascoltarle.” L’album verrà inciso su vinile per omaggiare il protagonista di Alta fedeltà, ma si troverà naturalmente anche in cd e mp3. La data di uscita è il 24 settembre, quindi, amanti di musica e letteratura, tenetevi pronti!

Foto | Flickr
Via | Repubblica

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"E' nata una star" di Nick Hornby

pubblicato da Juri Testa

"E' nata una star" di Nick Hornby Cosa fareste se un giorno vi ritrovaste nella casella postale una videocassetta di un film intitolato “La leggenda del re trombatore” e la copertina sfoggiasse niente meno che vostro figlio? E’ difficile rispondere a questa domanda.

Di certo la prima reazione sarebbe l’imbarazzo: vedere un figlio adolescente protagonista di un film porno non è il massimo della vita. Ma poi cosa fareste? Lynn, madre del ragazzo e voce narrante di “E’ nata una star” (Guanda, 73 pagine, 9 euro) decide di guardare il film, e così scopre una qualità insospettata di suo figlio, che capite anche se non vi racconto.

E Mark, il figlio adolescente, proprio non sembrava il tipo da fare queste cose. Il romanzo è un disvelamento progressivo di segreti familiari al limite della farsa, è in pratica un continuo dialogo a tre per venire a capo di questa strana faccenda. Prosa asciutta (come sempre nei suoi romanzi), ironia, e analisi della famiglia e dell’individuo nell’era della postmodernità: questo, in sostanza, il racconto “E’ nata una star”.

Continua a leggere: "E' nata una star" di Nick Hornby

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Dal libro al film: The Ghostwriter, di Robert Harris

pubblicato da sara

C’è attesa per il nuovo lavoro del regista Roman Polanski, The ghostwriter, che uscirà il 9 aprile col titolo ‘L’uomo nell’ombra’. Il libro è stato scritto dal best seller Robert Harris (che, per la cronaca, è il cognato di Nick Hornby).

Si tratta di un thriller che ha per protagonista appunto un ghostwriter che si trova ad avere un incarico di eccezione: scrivere la biografia dell’ex premier britannico, Adam Lang.

Un incarico che si rivelerà molto più difficile del previsto, perchè il protagonista scoprirà un segreto nel passato del primo ministro inglese: una storia di torture avvenute durante la guerra in Iraq che fino ad allora erano state tenute nascoste all’opinione pubblica.

Il film è molto atteso, perchè sono già molti i commentatori che identificano ovviamente in Lang Tony Blair, e nei temi avanzati dall’autore alcune questioni ’scottanti’ dell’attualità. Per l’occasione, Mondadori ha stampato il libro in versione tascabile.

Via | Cineblog

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La sceneggiatura di An education firmata da Nick Hornby

pubblicato da sara

nick hornby Lo vedremo nelle sale solo il 22 gennaio, ma An education, il film di Lone Scherfig, già ci incuriosisce da matti. La sceneggiatura, che racconta la storia di una ragazzina che si innamora di un uomo più grande e più ricco nella Londra dei primi anni Sessanta è infatti firmata dal best seller Nick Hornby.

Il quale addirittura dichiara, in un’intervista a Elle Italia, che “è orgoglioso di questa sceneggiatura più di qualsiasi suo altro libro. Al Sundance ero teso come uno studentello, finchè non ho letto sul Los Angeles times che la nostra storia funny and sad era il gioiello del Sundance”.

“An education è la storia di una giovane studentessa, la storia di un amore sbagliato - prosegue - che l’ha fatta crescere in un Londra dove tutto era difficile, venato da differenze di classe e da un razzismo strisciante”. Il carattere della protagonista (la storia è tratta dall’omonimo libro di Linn Barber) assicura Hornby, è fedele all’originale.

“Non ho dimenticato emozioni e incertezze di quando avevo 16 anni. An education mi ha aiutato a ritrovarmi, a ricreare connessioni emotive, a rileggere il cinema che vedevo da ragazzo, il free cinema inglese”, conclude. La sceneggiatura di Hornby sarà pubblicata da Guanda, suo editore italiano,

Via | Elle gennaio

Foto | Flickr

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Shakespeare scriveva per soldi, di Nick Hornby

pubblicato da sara

shakespeareHo letto ‘Shakespeare scriveva per soldi’ - l’ulteriore raccolta di recensioni di Nick Hornby per la rivista The Believer - perchè, dilettandomi nello scrivere di libri, ero curiosa di sapere come riesce a parlare di libri uno scrittore che mi piace molto (e questo nonostante io e il vecchio Nick ci siamo un po’ rovinati i rapporti dopo la lettura di ‘Non buttiamoci giù’ e nonostante per ora io mi astenga dal leggere ‘Tutto per una ragazza’ ).

Detto ciò, non posso che consigliare a chiunque di leggere questo libro, in cui il nostro continua nel suo mestiere di atipico ‘recensore’ per la rivista di Dave Eggers , nonostante in alcuni articoli ammetta di non aver letto neanche un libro di quelli promessi ai Polysillabic Spree, gli 87 vestiti di bianco che redigono la rivista (ma il numero degli immaginari Spree cambia sempre, nelle sue citazioni).

Ed è o non è un ottimo motivo per interrompere le letture quello di seguire i Mondiali di calcio (gli articoli vanno dal 2006 al 2008, quando la rubrica viene chiusa)?. Ed è esilarante il fatto che l’autore giustifichi una sua assenza di cinque mesi dicendo di essere stato rinchiuso dagli Spree in caverne dove la giusta pena per i redattori indolenti è quella di leggere scrittori sloveni (i cui tomi vengono conservati sotto il letto in caso venisse voglia di suicidarsi).

Continua a leggere: Shakespeare scriveva per soldi, di Nick Hornby

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La Salani punta sugli audiolibri

pubblicato da Andrea Coccia

audiobooks Qualche mese fa la casa editrice Salani, appartenente alla galassia editoriale Mauri-Spagnol, aveva annunciato che, a partire da dicembre, avrebbe lanciato una nuova collana rivoluzionaria, una collana di audiolibri. La collana, dal nome non troppo originale di Audiolibri Salani, propone una serie di grandi libri degli ultimi anni, tutti editi dalle case editrici del gruppo editoriale Mauri-Spagnol.

Si va dal fenomeno Rowling, con Harry Potter e la pietra filosofale, a Tiziano Terzani, con La fine è il mio inizio, dal fenomeno ormai datato La profezia di Celestino, a Tutto per una ragazza di Nick Hornby e Che animale sei? di Paola Mastrocola, a cui prestano la voce, tra gli altri, Monica Guerritore, Edoardo Siravo e Giorgio Scaramuzzino, ma anche Paola Mastrocola che legge se stessa.

L’idea degli audiolibri è senz’altro un’idea interessante che in qualche modo può rappresentare l’allargamento della vita cartacea dei libri ad una vita sonora ormai dimenticata, una sorta di ritorno all’antico, ai tempi dei cantari, dei bardi, ai tempi classici degli aedi o anche soltanto ai tempi delle favole lette a voce dai nonni. Ma al di là del fascino e dell’originalità (in fondo è da qualche anno che si sta diffondendo l’ascolto degli audiolibri), può lasciare perplessi l’aspetto economico. I prezzi oscillano infatti tra i 16 euro (Che animale sei? di Paola Mastrocola) ai 24 euro (La fine è il mio inizio, di Tiziano Terzani)… resta solo da seguire le reazioni del pubblico.

Foto | Flickr

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Nick Hornby e gli eBook

pubblicato da sara

Giustamente su una novità importante come i moderni lettori di eBook non si poteva non tener conto del parere degli scrittori.

Ecco allora cosa ne pensa e ne scrive Nick Hornby nel suo spazio web:
lo fa con un aneddoto, of course. Raccontando come, entrato in un negozio di libri della catena Borders ha sentito un commesso che gli raccontava che gli iLiad (prodotti dalla Philips), venduti al costo di 399 sterline, erano stati etichettati come troppo cari anche da una celebrities che era entrata nel negozio. “Sulle prime sembrava interessato, ma una volta saputo il prezzo, ha inveito ad alta voce e se n’è andato via. Quindi, al momento, sono addirittura cari per un milionario dello show-business”.

Ecco i motivi per cui secondo Hornby “il libro convenzionale durerà molto più a lungo dei cd in campo musicale, per una serie di ragioni”, e cioè perché “i lettori di libri amano i libri, mentre gli amanti della musica non si sono mai affezionati troppo ai cd. Il vinile sì, i cd no”, mentre i libri in questa forma reggono da centinaia di anni, senza considerare che anche nell’occidente civilizzato non molti amano la lettura (in Gran Bretagna ad esempio si legge una media di 7 libri l’anno, per una spesa totale di una ventina di sterline: e allora perchè svenarsi per un costoso lettore? E soprattutto: a cosa servono le megamemorie di iLiad o di Kindle?). Inoltre, i lettori abituali sono per antonomasia refrattari ai cambiamenti e sospettosi verso le nuove tecnologie (ma sarà vero?).

Tuttavia, le nuove tecnologie secondo Hornby attentano alla salute dei libri perchè erodono i tempi morti che spesso riserviamo alla lettura. Ormai, dice lo scrittore, “Puoi guardare l’intera serie dei Soprano seduto sul bordo della piscina sul tuo iPod touchscreen, se vuoi”.

Via Il Secolo XIX
Foto | Flickr

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Festival delle Letterature a Roma

pubblicato da cleide

festivalletterature In quanto affezionata lettrice di Nick Hornby, non potevo mancare l’altro giorno all’appuntamento che l’avrebbe visto protagonista, all’interno del Festival delle Letterature di Roma, insieme a Joseph O’ Connor. All’interno della splendida cornice della Basilica di Massenzio, i due scrittori si sono alternati sul palco, per leggere ognuno un proprio testo inedito. Prima però, è stata la volta di Giulio Scarpati, che ha letto un brano tratto dall’ultimo romanzo di O’ Connor, “La moglie del generale”, uscito a novembre 2007. Il tutto era intervallato dalla musica dei Capolinea, gruppo romano.

Joseph O’ Connor ha letto un brano intitolato “Words and silences: reading Tennyson with my father”, il quale è stato molto toccante, poiché, parlando della figura di suo padre, in realtà ha ripercorso la storia della sua famiglia, cominciando a parlare dei difficili tempi in cui versava l’Irlanda, la sua patria, ai tempi dei suoi nonni, per finire a descrivere una recita scolastica di suo figlio. Il tutto, comunque, ruotava attorno alla figura del padre, descritto con un enorme affetto e stima.

Infine, è arrivato Nick Hornby, per il quale si trovava lì la maggior parte degli spettatori. Prima di inziare a leggere il suo testo inedito, ha parlato brevemente del suo ultimo romanzo, “Tutto per una ragazza”, dicendo che si tratta di una storia dove un’adolescente rimane incinta, dopodiché ha annunciato di star scrivendo un film sullo stesso argomento, che spera che possa uscire il prossimo anno. Descrivendo il testo che si accingeva a leggere, ha informato il pubblico che si trattava del racconto di un 15enne che ha fatto sesso per la prima volta; a quel punto gli è sembrato necessario specificare scherzosamente che “Comunque ha anche altri interessi”!

Continua a leggere: Festival delle Letterature a Roma

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Adorabili nullafacenti: libri da trentenne

pubblicato da sara

Leggere un libro può essere anche come andare al cinema: si sceglie il film stuzzicati dal trailer, dalle frasi strillate sulle locandine, perchè si ha voglia di avventura/sentimento/risate etc…Allora, ecco alcune caratteristiche di un filone di libri che mi piace molto. Protagonisti: in genere trentenni, e per lo più maschi.

In generale, vi ritroverete alcuni ingredienti base della classica letteratura irlandese e inglese contemporanea. Se queste caratteristiche incontrano i vostri gusti, vi suggerisco a fondo pagina qualche libro da leggere. E se ne conoscete altri che calzano con la descrizione, aggiungeteli nei commenti!!

1) sostanzialmente i personaggi passano il tempo a non fare niente tranne scambiare due chiacchiere con i coinquilini, andare al pub a bere e chiacchierare, stare davanti alla tv. Nessuno si aspetta niente da nessun altro.

Continua a leggere: Adorabili nullafacenti: libri da trentenne

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The Believer: anche in Italia la rivista di Dave Eggers

pubblicato da sara

Potremo finalmente leggere, in versione elegante e rilegata, le recensioni del vecchio Nick (Hornby, ovvio) sui libri che gli sono piaciuti di più, o almeno su quelli che è riuscito a leggere e a non posare sul comodino negli ultimi tempi. E su quelli che leggerà, se avrà tempo, il mese prossimo.

Chi ha letto “Una vita da lettore” (Guanda) sa di cosa sto parlando, e se non l’avete ancora fatto a) leggetelo b) leggete qui. Per il resto, la notizia che stavo cercando di segnalarvi è questa: è possibile acquistare, anche da noi, un volume che raccoglie il meglio di “The Believer”, ovvero (cito la presentazione)

“una selezione di conversazioni, interviste e saggi pubblicati nel corso degli ultimi quattro anni per fare il punto sulle nuove tendenze letterarie. Una miscela di ironia, spirito postmoderno, erudizione pop”.

Qui trovate tutto quello che vi serve sapere. E buona lettura!

Foto|Flickr

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