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Tutti gli articoli con tag new york times

Il darwinismo nell'editoria & Estiqaatsi...

pubblicato da dario

Joni Evans

Sul New York Times è uscito un articolo di Joni Evans, ex editor della Simon & Schuster, sul darwinismo nell’editoria. L’esperta professionista racconta come negli anni ‘80 del secolo scorso si usassero le macchine da scrivere, i telefoni, i manoscritti cartacei da portarsi in giro, le riunioni fiume per decidere le strategie editoriali, le vetrine delle librerie come principale luogo promozionale, etc.

Invece adesso ci sono i computer, i Blackberry, le email al posto dei telefoni, gli ebook, Google al posto dei ricercatori, etc. Questo è il darwinismo nell’editoria, secondo l’acuta Joni Evans.

L’interessante articolo, di grande utilità per tutti e certamente degno di campeggiare sulle prestigiose pagine del NY Times, meriterebbe a mio avviso il commento di un opinionista d’eccezione come il grande capo indiano Estiqaatsi, protagonista dell’ottimo show radiofonico 610. Subito dopo il “continua” riproponiamo un intervento del grande capo relativo a ben altro argomento, ma a mio avviso perfettamente adeguato anche al memorabile testo di Joni Evans.

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Amazon cancella i libri di Orwell dai kindle dei suoi clienti: e la protesta infuria sulla rete

pubblicato da Andrea Coccia

george orwell cancellato da amazon Nei giorni scorsi Amazon ha tolto dal suo catalogo online due titoli di George Orwell, “1984” e “La fattoria degli animali”, due superclassici di uno degli autori più letti e amati del novecento. Già questo sarebbe clamoroso. Ma la notizia che ancor più preoccupa è la decisione del colosso americano di cancellare i suddetti titoli anche dai lettori Kindle dei clienti che già li avevano acquistati, infiltrandosi nottetempo nei loro lettori e cancellando i due capolavori orwelliani.

La rabbia dei clienti che un bel mattino, riaccendendo il loro lettore ebook, non hanno trovato i libri che stavano leggendo, si è riversata copiosa su internet. Soltanto sul Pogue’s post, il blog di David Pogue, giornalista del New York Times è stato letteralmente assaltato dai lettori e il post che riguarda la misteriosa censura di Orwell, pubblicato il 17 luglio, ha ricevuto oltre 400 commenti (la media del blog è tra i 30 e i 50 commenti per ogni post).

La versione di Amazon è che la rimozione dei titoli si è resa necessaria in quanto l’editore che li aveva pubblicati non aveva i diritti necessari e così, nottetempo, la cancellazione del materiale illegale è avvenuta senza che gli ignari lettori se ne accorgessero. La fantasia orwelliana la psicopolizia, per controllare il diario del protagonista senza lasciare traccia doveva fare attenzione a rimettere la briciola che egli lasciava tra le pagine nella stessa identica posizione. Nella realtà Amazonica i controllori non hanno bisogno neanche di aprirlo il nostro kindle-diario per controllare cosa leggiamo. E’ questo, in fondo, che mi fa paura.

Via | La Stampa
Foto | Wikipedia

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Libri e regali di Natale: l'annuncio del New York Times

pubblicato da sara

santa claus
I blogger che parlano di libri lo fanno andando a scovare spesso “chicche” lontanissime dal web. Come questa:

“Per passare un piacevole shopping natalizio, inizia a fare i regali in tempo, e fai le tue scelte gradualmente. Ora è tempo di iniziare. E non ci sono regali cosi soddisfacenti e che durano cosi a lungo come i libri ben scelti, e nessuno, come un libro, che calzi cosi tanto al gusto e all’intelligenza di chi lo riceve”.

Una esortazione che una blogger del Publishers Weekly è andata a scovare nell’archivio del New York Times. Era l’undici novembre del 1908. E anche noi di Booksblog ci uniamo idealmente a questa massima. Of course.

Via | Publishers Weekly
Foto | Flickr

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A Mercy, di Toni Morrison

pubblicato da sara

mercy

“Don’t be afraid. My telling can’t hurt you in spite of what I’ve done. . . . ” E’ questo l’incipit di “A Mercy” di Toni Morrison, la scrittrice afroamericana vincitrice del premio Nobel per la Letteratura e il cui primo romanzo, “Beloved”, è stato incoronato dal New York Times come il più bello pubblicato in America negli ultimi 25 anni.

Morrison nel 1983 si era ritirata dalle scene abbandonando il mestiere di editore e decidendo di vivere dei diritti d’autore di Beloved dedicandosi completamente alla scrittura del suo secondo romanzo. Dopo più di venti anni, ecco “A Mercy”, uscito nelle librerie americane la settimana scorsa, e che come il primo romanzo affronta i temi della schiavitù e della lotta di una donna per sfuggire la crudeltà del suo mondo.

L’ambientazione è nell’ultimo decennio del 1600 e secondo il critico del Los Angeles Times, nel libro si parla della schiavitù nel senso più universale, dei limiti che noi poniamo a noi stessi.

Via | Los Angeles Times

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NYT: Amore di Toni Morrison il miglior romanzo americano degli ultimi 25 anni

pubblicato da sara

Il New York Times recentemente ha eletto, su richiesta dell’editore di “The Book review”, il migliore romanzo americano pubblicato negli ultimi 25 anni.

Vincitore è risultato “Beloved” della scrittrice Toni Morrison (1987), una storia familiare di un gruppo di neri d’America emancipati dalla schiavitù.

Nella lista dei nominati ci sono, appena un gradino sotto, “Underworld” di Don De Lillo(1997), “Meridiano di sangue” di Cormac McCarthy (1985) (il quale ha appena vinto il Pulitzer con “La strada”, che immagina il viaggio di un padre e un figlio in un mondo devastato da un’apocalisse nucleare) “Rabbit Angstrom: The Four Novels” di John Updike (1995) e “Pastorale americana” di Roth (1997).

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Alice Sebold. La Quasi Luna: la stroncatura del New York Times

pubblicato da sara

Il nuovo libro di Alice Sebold, “La quasi luna” (ed. e/o) non è piaciuto affatto ai critici del New York Times. Il parere è stato:

“Il romanzo è noioso, poco verosimile, e lascia perplessi…Il libro inizia con la descrizione della protagonista, Helen, che uccide la madre, la signora Knightly, con degli asciugamani, e mentre il resto del romanzo presumibilmente ha lo scopo di spiegare perché Helen ha compiuto questa tremenda azione, al contrario il lettore rimane con la sensazione che Helen e sua madre sono semplicemente delle persone non sane di mente…”

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Stephen King: le regole della “short story”

pubblicato da sara

Interessante intervento di Stephen King, che sul New York Times, descrive quali sono le caratteristiche di un buon racconto, ovvero di una delle forme narrative che, anche in America, è ancora il “biglietto da visita” di ogni aspirante scrittore.

“Ho letto molti bei racconti, quest’anno – scrive King, che ha curato la raccolta ““Best American Short Stories 2007” – che mi facevano venir voglia di dire “Cavolo, dovete leggerlo!” (“Man, you gotta read this!”)…Se queste storie hanno qualcosa in comune è la sensazione di coinvolgimento emotivo, di sorpresa…Io voglio provare il piacere antico che probabilmente risale alla preistoria: di essere sbalzato fuori da me stesso per un po’, violentemente come un pilota di guerra viene sbalzato fuori dal suo F111”

Una sensazione però che non sempre è facile trovare nei racconti brevi, i cui autori, dice King, fanno spesso l’errore di badare solo a esprimere la propria capacità di scrittura, e di comporre testi per “addetti ai lavori” dell’editoria.

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Riscoperte d'agosto: i podcast letterari del NY Times

pubblicato da Roberto

Nel mondo dei libri, d’estate, capita che non ci siano moltissime novità. In genere ci si prepara all’autunno con nuove uscite, presentazioni… Forse allora i mesi estivi, e in particolare agosto, sono l’ideale per recuperare anche cose di qualche tempo fa: magari ci fanno scoprire autori o titoli che non avevamo notato, oppure ci permettono di approfondire ciò che abbiamo letto o di guardarlo sotto una nuova prospettiva.

Per chi ha familiarità con la lingua inglese, le possibilità sono ancora più grandi. Per esempio, vale la pena dare un’occhiata all’archivio dei podcast della sezioni Libri del New York Times.

Ogni settimana, da aprile 2006, Sam Tanenhaus e Dwight Garner pubblicano in podcasting interviste ad autori, approfondimenti con critici letterari, novità sulle ultime uscite. Si va da Don DeLillo a Joyce Carol Oates, da Primo Levi alla fantascienza, da Michel Houellebecq a testi di attualità e storia. E ancora Christopher Hitchens, Martin Amis… e anche Harry Potter.

Ovviamente si può anche sottoscrivere il feed del podcast, per riceverlo settimanalmente e ascoltarlo nel proprio lettore mp3 quando vogliamo.

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