
Ci sono voluti migliaia di anni per farlo passare da bestia a individuo pensante. Forse ce ne vorranno altrettanti perchè diventi un angelo
(Fausto Melotti)
L’Angelo necessario della terra, come scrive in Angelo circondato da contadini il poeta Wallace Stevens, è colui nel cui “sguardo vedete la terra nuovamente”. L’Angelo necessario, che dà il titolo al catalogo della mostra di Fausto Melotti (1901-1986), è allora in fondo l’artista stesso, nelle cui opere come diceva Melotti “l’enigma tempo-spazio si fa luce al primo volo dell’anima”.
Per Fausto Melotti - pittore e scultore che supera nella sua ricerca creativa la corrente razionalista e metafisica di inizio Novecento - “l’arte non conosce il buon gusto e il cattivo gusto, non è sentibile né insensibile: è angelica”, come ricorda nel suo contributo Enzo Bianchi, (priore della Comunità di Bose).

A partire da oggi fino al 5 giugno, i locali della biblioteca Braidense di Milano ospiteranno la mostra “Rezipe i rimm del Porta… La letteratura in dialetto milanese dal Rajberti al Tessa e oltre”, dedicata agli ultimi due secoli di letteratura in dialetto milanese e dedicata alla memoria del grande studioso Dante Isella “a cui si deve il più imponente lavoro di recupero della tradizione letteraria lombarda dal Quattro al Novecento”.
A partire da Carlo Porta e Giovanni Rajberti, passando da Carlo Dossi, Emilio De Marchi, Delio Tessa, fino ad arrivare a Franco Loi, la mostra offre un percorso intelligente e non imbalsamato nella produzione letteraria in dialetto milanese, offrendo spunti che arrivano fino alla più stretta contemporaneità, dalle produzioni recenti della Brianza e dell’alto milanese fino all’esperienza “parallela” di una certa produzione poetica proveniente dal Canton Ticino, che testimonia alcune permanenze linguistiche proprie del milanese più antico.
Nella cornice suggestiva della Sala Maria Teresa saranno esposte al pubblico non solo le opere originali e le migliori edizioni, ma anche un variegato e interessante repertorio di immagini, di locandine teatrali, di illustrazioni. Una mostra che varrà sicuramente la pena di visitare.
Via | Braidense.it

Da ieri è possibile vedere, a New York, le prime cinque lettere della corrispondenza tra J.D. Salinger e l’illustratore del Giovane Holden Michael Mitchell, di cui vi avevamo accennato tempo fa. Le missive, tenute nascoste fino a questo momento, resteranno esposte alla Morgan Library fino all’11 aprile, mentre le restanti sei verranno mostrate dal 13 aprile al 9 maggio.
Queste carte vengono ritenute così importanti perché proverebbero che l’attività dello scrittore non si era del tutto interrotta. Nelle lettere Salinger parla di materiale sul quale stava lavorando e di due romanzi. Certo resta un dubbio sulla opportunità di rendere pubblici gli scritti privati di un uomo che aveva deciso di vivere isolato nei boschi del New Hampshire. Voi che ne pensate?
La Capitale ospita alla Casina di Raffaello, a partire dal 2 aprile, una esposizione tematica di libri per ragazzi, dedicati al tema ‘disabilità’.
L’esposizione si terrà proprio a partire dalla giornata internazionale de libro per ragazzi, e ospiterà una cinquantina di titoli scelti dall’Ibby (International Board on Books for Young People). Oltre a libri sul tema disabilità, ci saranno anche i migliori titoli dedicati a ragazzi dislessici, non udenti e non vedenti.
Sicuramente una mostra da visitare insieme ai propri figli e nipoti.
Non so chi di voi avrà il piacere, nelle prossime settimane, di visitare la mostra dedicata a Fabrizio de Andrè a Genova. Nell’attesa, vi segnalo per mercoleì la presentazione di un libro tutto dedicato al cantautore e al suo rapporto con le esibizioni dal vivo.
La presentazione si tiene domani in provincia di Savona (a Loano), e riguarda il bel volume ‘Fabrizio De Andrè in concerto’ di Franco Zanetti con Claudio Sassi (giunti editore) ed è diviso in otto capitoli, dedicate ad analizzare altrettante tournee di De Andrè, e alle origini del suo rapporto inizialmente difficile con le esibizioni musicali dal vivo.
A corredo del libro, interviste ai musicisti che lo accompagnarono, ma anche ritagli di giornali e articoli dell’epoca. D’altronde insieme a Franco Zanetti, direttore di Rockol, c’è Claudio Sassi, grande appassionato e collezionista di cimeli del sogno perduto di Faber.
Via | Ponentenotizie.it
Si intitola “The only Good Rock Star is a Dead Rock Star” l’opera d’arte contemporanea realizzatarealizzata dall’italiano Marco Perego, che ritrae, in forma di scultura una scena di cui sono protagonisti una famosa cantante, Amy Winehouse, e lo scrittore Willam S. Burroughs.
Nell’opera, di cui potete trovare una foto sul sito di Affari Italiani, lo scrittore beat imbraccia un fucile, con cui ha appena ucciso la rockstar, che mostra infatti un foro di pallottola sulla tempia, e ha addosso del sangue.
L’unica buona rockstar è una rockstar morta: nella storia è sempre stato cosi, come dargli torto. Il prezzo base dell’opera parte da 120mila dollari.
Fan di Burroughs, fateci sapere che ne pensate.
Via | AffariItaliani
Torna la suggestiva mostra su Raymond Carver, Il pittore e il pesce, che avevamo già segnalato a febbraio. Si tratta di un’interessante sperimentazione curata da Bruno Lorini e Giulio Mozzi, nata da un’idea dell’artista Carlo Dalcielo.
Quest’ultimo, innamoratosi della poesia di Carver, ha pensato di trarne uno storyboard e di proporre poi a 55 artisti di rappresentare ciascuna sequenza. Il risultato è un caleidoscopio di immagini, in cui stili e tecniche differenti vanno a illustrare la lirica, mostrando angolazioni e interpretazioni diverse e personali.
Trovo molto affascinante la commistione tra discipline diverse, arte e poesia, in questo caso: il verso per sua natura evoca immagini e ognuno colora le emozioni con le tinte che preferisce. L’esperimento su Carver è un esempio del relativismo delle percezioni e delle interpretazioni, dove ognuno degli artisti lega parole e situazioni a proprie rappresentazioni, siano esse foto, disegni o composizioni.
Il lavoro di Carlo Dalcielo è diventato anche un libro edito da minimum fax. La mostra sarà allestita a Pordenone dal 12 settembre al 12 ottobre presso gli spazi espositivi della Provincia.
Visto il grande successo di pubblico è stata prorogata fino al 6 gennaio la mostra dell’artista Serena Riglietti, autrice di arte fantastica, che è famosa, tra l’altro, per essere l’illustratrice italiana di Harry Potter e che in questa circostanza ci presenta, al fianco del maghetto, gli altri personaggi della letteratura per ragazzi classica e contemporanea, da Il Mago di Oz, Peter Pan, Lo Schiaccianoci, a Rosaspina, The magician’s boy e tanti altri.
La mostra, prodotta da Arthemisia e promossa dal Comune di Roma (Assessorato alle Politiche di Promozione della Famiglia e dell’Infanzia), in collaborazione con Dress in Dreams, Zètema Progetto Cultura, Casina di Raffaello e Festa del Cinema di Roma, conduce il pubblico in un viaggio emozionante attraverso un’eccezionale esposizione scenografica con disegni, proiezioni tridimensionali, realtà virtuali e molto altro.
Continua a leggere: Harry Potter & Co: L’arte fantastica di Serena Riglietti