Moony Witcher è fra le più amate tra le scrittrici per ragazzi, è una nostra vecchia conoscenza a cui siamo affezionati. E’ per questo che ci teniamo a segnalare la nuova iniziativa di Moony, che ha deciso di condividere la sua passione per la narrazione con i suoi lettori attraverso Corsi di Scrittura.
I corsi saranno suddivisi per età, declinati in due giornate in cui “il potere della penna stretta fra le dita, dell’osservazione, della ricerca di se e del sogno che ci circonda, diventano protagonisti“.
Il primo appuntamento con i corsi di scrittura, sarà svolto a Torino presso La SSF Rebaudengo, sede affiliata alla Facoltà di Scienze dell’Educazione, Università Pontificia Salesiana. Si svolgeranno il 16-17 ottobre e 30-31 ottobre, rispettivamente un Percorso verde per i ragazzi dai 12 ai 16 anni ed un Percorso Blu per adulti e per studenti dai 17 anni in su. Il corso è aperto a tutti i giovani scrittori e agli adulti, di ogni regione d’Italia, con un numero massimo di 30 partecipanti (iscrizioni fino al 5 ottobre).
Per sapern di più sestalunasrl@libero.it
Dopo “Nina e la sesta luna” (Giunti junior) è planato tra gli scaffali “Morga, la maga del vento” (Mondadori, pagg.320, euro 16,00) e già c’è chi è pronto a scommettere sulla saga che stregherà, bissando il milione e mezzo di copie vendute solo in Italia, senza contare la traduzione del suo bestseller in 30 paesi. Ricordando anche che Moony Witcher (al secolo Roberta Rizzo) ha pubblicato con Emons l’audiolibro sul primo volume dell’alchimista Nina, che dopo i tre libri di “Geno” ha assaporato il successo anche con “Gatto fantasio”, “Morga è una figura reale e fantastica nello stesso tempo. Una giovane maga – dice Moony Witcher – che sa dire di no alle regole per riprendere la libertà e farla volare sulla Terra”; per saperne di più, l’abbiamo intervistata, due anni dopo la sua prima intervista qui su Booksblog.
Sarà a Roma per presentare il libro sabato 28 novembre; animerà 4 laboratori ad Explora - Il museo dei bambini (via Flaminia), mentre il duo Mook (artisti romani) realizzerà una scultura a forma di albero (simbolo del pensatoio della protagonista, Morga) farcito di pietre decorate in sanscrito dai bambini che lasceranno (per tutto il 2010) i loro sassi (da inviare anche per posta al Museo e vedere sul sito): ma quale storia si cela dietro la saga?
Morga era ed è una figura reale e fantastica nello stess tempo. Una giovane maga che sa dire di no alle regole per riprendere la libertà e farla volare sulla Terra. Tutto avviene sul pianeta di Emiòs dove lei è l’unica ‘imperfetta’, perché porta in sé un dna umano, proibito dall’Imperalegge dei Fhar, i 100 potenti maghi alchimisti che governano il pianeta. Quando un’improvvisa epidemia coglie i Fhar, che si credevano immortali, e quando l’identità segreta di suo padre viene rivelata, Morga costituisce al tempo stesso la minaccia peggiore per l’Imperalegge e l’unica speranza per il popolo di Emiòs, che da troppo tempo ha dimenticato l’amore, la libertà, e le proprie origini terrestri.
Quanto c’è di fantasy nella cronaca nera di cui si occupa come giornalista, e quanto di cronaca nera c’è nel suo libro?
Di fantasy nella cronaca nera (e anche non) non dovrebbe proprio esserci nulla. La realtà supera spesso la fantasia. Per quanto riguarda la mia scrittura fantasy posso dire che la professione di giornalista mi ha insegnato ad essere chiara e dettagliata nelle espressioni. Non è una tecnica ma un’abitudine che oramai ho da oltre vent’anni.
Continua a leggere: Morga, la maga del vento: l'intervista di Booksblog all'autrice, Moony Witcher