
La giornata di oggi è dedicata al libro e alla lettura. Dal 1996 infatti oggi, 23 aprile, anniversario della morte di Miguel de Cervantes (1547-1616), William Shakespeare (1564-1616) e Garcilaso de la Vega (1539-1616), si celebra la Giornata mondiale del libro e del diritto d’autore, nota anche come Giornata del libro e delle rose. Chiamatela come volete, l’importante è che si leggano libri, siano essi cartacei o digitali.
Una poesia di José Saramago – dal titolo È un libro in buona fede – ci introduce un po’ nello spirito di questa giornata. Come scrive il premio Nobel, in fin dei conti la lettura è “qualcosa di molto simile / all’infinito”.
È un libro in buona fede, disse Montaigne.
Nessuno sa cosa vuol dire questa frase, ammette il
professore, asciugandosi gli occhi, e chiama un
bidello perché gli porti un altro bicchier d’acqua.
Nel frattempo l’alunno più piccolo è uscito dalla
finestra e ha avuto tutte le rivelazioni del Buddha.
Ma quando è arrivato sotto il salice c’era una
donna, sdraiata e nuda, che riposava la testa su di un
libro di pagine bianche.
C’era anche l’infinito, era azzurro dopo un
cammino rosso, e bianco dopo una tenda
dorata.
Allora il professore disse che mancava un alunno e che
non valeva la pena continuare la lezione.
Da quel momento il salice divenne un luogo di
pellegrinaggio.
Ma solo gli eletti in grado di uscir volando da una
lezione potevano vedere i due corpi distesi, e fino
a oggi nessuno li ha visti, anche se sono lì che si
muovono all’infinito.
Perciò la storia inizia senza iniziare e finisce senza
finire.
Come qualcosa di molto simile
all’infinito.
Foto | Flickr
Si celebra oggi la Giornata Mondiale del Libro e del Diritto d’Autore. Il 23 aprile 1616 morirono sia William Shakespeare che Miguel de Cervantes; inoltre, in occasione della festa odierna di san Giorgio, in Catalogna si è soliti donare una rosa per ogni libro venduto. Oggi, dunque, è anche la festa di Booksblog e dei nostri amici che ci seguono.
A proposito della lettura ecco un passo di Tullio De Mauro che si intitola proprio Il gusto della lettura:
Leggere, potere leggere, avere il gusto di leggere, è un privilegio. È un privilegio della nostra intelligenza, che trova nei libri l’alimento primo dell’informazione e gli stimoli al confronto, alla critica, allo sviluppo. È un privilegio della fantasia, che attraverso le parole scritte nei secoli si apre il varco verso l’esplorazione fantastica dell’immaginario, del mareggiare delle altre possibilità tra le quali si è costruita l’esperienza reale degli esseri umani. È un privilegio della nostra vita pratica, perfino economica: chi ha il gusto di leggere non è mai solo e, con spesa assai modesta, può intessere i più affascinanti colloqui, assistere agli spettacoli più fastosi. Non c’è cocktail party, non c’è terrazza, non happening, non premiere che offra quello che chi ha gusto di lettura può trovare solo allungando la mano verso un qualsiasi modesto palchetto di biblioteca. Non c’è Palazzo che valga quello di Armida, o quell’hegeliano castello del sapere dalle cento e cento porte, dove suonano solo le quiete voci della conoscenza e della fantasia. E mentre altre esperienze si consumano nel ripetersi, nel leggere, invece, come ha detto una volta un poeta, dieci e dieci volte possiamo tornare sullo stesso testo, ogni volta riscoprendone un nuovo senso, un più sottile piacere.
Le avventure fantastiche di Alonso Quijano, alias Don Chisciotte della Mancia, l’anti eroe più famoso della storia della letteratura, tornano in libreria in una nuova e interessante versione per ragazzi, interamente raccontata in modo facile ed appassionante da Martin Jenkins e splendidamente illustrata da uno dei più importanti e premiati illustratori contemporanei, Chris Riddell, vignettista dell’Observer.
Il Don Chisciotte è uno di quei libri, di quei pochi, che non ha bisogno di presentazioni, pubblicato per la prima volta in Spagna nel 1605, da oltre 400 anni letto e tradotto in tutte le lingue del mondo, il capolavoro di Miguel de Cervantes ha resistito ai secoli e ai lettori, restando uno dei libri più amati della storia della letteratura, soprattutto dai giovani lettori, uno dei quelli che, se letti durante l’adolescenza, educano di più al piacere della lettura.
A questo proposito è illuminante un aneddoto, raccontato da uno scrittore (nel mio ricordo è Paco Ignacio Taibo II) che, angosciato dal fatto che sua figlia odiasse leggere e disdegnasse sistematicamente ogni lettura che lui le proponeva, decise, come ultima spiaggia, di riporre un libro, il Don Chisciotte appunto, nell’ultimo dei ripiani della sua immensa libreria, dicendo alla figlia che se mai le fosse venuta voglia di leggere avrebbe potuto scegliere qualsiasi libro, tra i tanti della sua immensa biblioteca, tranne quello. Il risultato fu sensazionale: la ragazzina scalò nottetempo la libreria, prese il pesante volume di Cervantes e iniziò a leggerlo senza sosta: fu l’inizio della sua passione per la letteratura.
Martin Jenkins e Chris Riddell
Don Chisciotte di Miguel de Cervantes
Il Castoro
euro 24,90
Via | FantasyMagazine