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La classifica al contrario di Sul Romanzo: i libri più vomitevoli del 2010

pubblicato da Andrea Coccia

La classifica al contrario di Sul Romanzo: i libri più vomitevoli del 2010
I primi mesi dell’anno nuovo sono certamente tempo di classifiche. Di gradimento tra i giovani, di vendita online, di vendita sotto natale, degli ebook, nell’ultimo mese ci sono piombate addosso decine di charts che ci hanno descritto il mondo dell’editoria in decine di modi diversi. Eppure, la speciale classifica che il blog Sul Romanzo ha iniziato a stilare da questo mercoledì e che, entro dieci settimane, metterà nero su bianco la lista delle dieci peggiori letture del 2010, non l’avevamo ancora vista.

Si tratta senz’altro di una iniziativa interessante, anche perchè, come dice giustamente Morgan Palmas in questo suo primo post:

Nel mondo della letteratura, in particolare della narrativa, viviamo un’epoca in cui la critica che stronca sta sbiadendo i colori, sta diventando meno arancione, meno gialla, meno blu, meno verde, sempre più grigia, talvolta né carne né pesce.

In qualche modo è proprio vero che la critica, da un bel po’ di tempo a questa parte, si è mitigata, facendosi spesso una variante della pubblicità (tanto che spesso capita di leggere recensioni molto simili a cartelle stampa) e, da parte loro, anche le classifiche rispecchiano questo mitigarsi della facoltà critica, del dovere di esprimere un giudizio, mostrando solamente i dati di vendita positivi, i trend di crescita, e mai le altre facce delle rispettive medaglie.

Per ora Morgan Palmas ha reso noto solamente il decimo posto di questa sua speciale classifica, per la cronaca il libro in questione è Tre, di Melissa P., lasciando i lettori con il fiato sospeso ad aspettare il proseguo della classifica. Intanto che aspettiamo le successive nove posizioni vorrei girare la domanda a voi lettori di booksblog, restringendo però a tre il numero dei “i libri più vomitevoli del 2010″. Scrivete la vostra personale Worse3 nei commenti.

Via | Sul Romanzo
Foto | Flickr

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La classifica dei libri più venduti

pubblicato da Juri Testa

La classifica dei libri piÃ�¹ venduti Camilleri è proprio una macchina da guerra: con l’ennesimo libro uscito quest’anno riesce a battere in un solo colpo i super blasonati Ken Follett e Umberto Eco: nessun cimitero di Praga o intrigo storico-thrilleroso riesce a incrinare “Il sorriso di Angelica“, nuovo episodio della serie dedicata al commissario Montalbano. Primo dunque Camilleri, senza il timore di essere insidiato da altri pretendenti minacciosi.

Al secondo posto, infatti, compare un quasi inedito Dionigi Tettamanzi (!), che con “Se qualcuno mi apre. Lettera di Natale” riesce a convincere all’acquisto tutto il popolo cattolico (tra l’altro il libro, del Centro Ambrosiano, costa 60 centesimi). E il bello è che replica al quarto posto con un’altra lettera natalizia: “Ho anch’io qualcosa da dirti Signore. Lettera di Natale alle famiglie” (ancora a 60 centesimi). Proprio vero che con l’editoria cattolica non ci sono Melisse P. o similia che possano concorrere (tra parentesi: pare che il passaggio a Einaudi dei 100 colpi di spazzola sia l’unico caso in cui il celebre Struzzo non ha fatto aumentare le vendite. Melissa P. non è presente nei primi 35 e nemmeno nei primi 25 della narrativa italiana…)

In ogni caso le strenne natalizie, quest’anno uscite in anticipo rispetto agli anni scorsi, ci sono tutte in questa top ten: il già citato Umberto Eco, dalla sua terza posizione, sembra il miglior candidato a rubare il secondo posto a Tettamanzi. E al sesto posto spunta anche Sandro Veronesi, con il suo “XY”, libro molto particolare, in cui riescono a convivere uno strano albero, dei personaggi morti misteriosamente e le acute osservazioni di un sacerdote. E non poteva mancare Niccolò Ammaniti, con un libretto, “Io e te“, di certo non all’altezza di “Io non ho paura”.

Continua a leggere: La classifica dei libri più venduti

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Le malvestite: recensioni al cianuro

pubblicato da lara

personaggi disegnati malvestiti C’è una sorta di tacito accordo tra chi si occupa di libri per cui raramente si trovano in giro recensioni negative. Si è sempre molto attenti a non parlare male di questo o quel titolo per ragioni diverse: marchette editoriali, pudore, soggezione verso il sacro oggetto libro. Sul web c’è invece chi ha fatto del parlar male (di libri, ma anche di personaggi e altro) il proprio marchio di fabbrica.

Sto parlando del blog Le malvestite, in cui l’autrice Betty Moore si diverte a prendere in giro, in modo esilarante a mio avviso, “tutte quelle cose brutte e stupide e ridicole che però si danno l’aria di non esserlo, sono entusiaste e fierissime della propria pomposa pretenziosità.”

Le mega recensioni sono lunghissimi post in cui “la cattivissima” Betty mette un testo sul tavolo operatorio, lo tagliuzza con la sua lama affilata e lo riduce a brandelli. Tutto questo con grande ironia ed estremo cinismo. Ora sotto il mirino c’è il nuovo libro di Melissa P. pubblicato da Einaudi, Tre, la cui trama è così riassunta dalla Moore: “poetessa ninfomane con problemi genetici di vaginosi batterica divorzia dal marito marxista frigido e si mette col marxista fricchettone bisessuale che contemporaneamente se la fa col marxista fotografo bisessuale, threesome, schizzetto di sperma, gravidanza, chi è il padre? – sticazzi, orgia a Buenos Aires, THE END.”

Leggendo qua e là sul blog ho notato che Le malvestite ha un seguito niente male: sono in molti ad attendere con ansia i nuovi post. Segno che, diverse persone, in mezzo a tanta ipocrisia, sentono il bisogno di una ventata di sana onestà, di qualcuno che non abbia peli sulla lingua e non si faccia problemi a dire ciò che pensa.

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Pubblicato il primo romanzo di Melissa P, ma senza la sua autorizzazione

pubblicato da Andrea Coccia

bocciolo di rosa di melissa p Melissa P torna a far parlare di sé, anche se non proprio volontariamente questa volta. La giovane scrittrice siciliana, infatti, ha annunciato la sua volontà di denunciare l’editore modenese Borelli, reo di aver pubblicato senza autorizzazione un suo romanzo breve, dal titolo Bocciolo di Rosa, nella sua collana Pizzo Nero - Romanzi erotici scritti da donne.

Melissa P, al mondo Melissa Panarello, come tutti ricorderanno era balzata in testa alle classifiche di vendite qualche anno fa grazie al suo diario intimo, pubblicato da Fazi con il titolo “Cento colpi di spazzola prima di andare a dormire”, un libro che all’epoca fece molto discutere sia per i suoi contenuti, da alcuni definiti semplicemente pornografici, sia per la sua storia editoriale, su cui pesa il sospetto di forti intrusioni, in fase di editing, da parte degli editor della Fazi i quali, partendo proprio dal racconto lungo/romanzo breve “Bocciolo di Rosa” che in questi giorni è al centro dello scandalo, avrebbero riscritto il libro appositamente per far esplodere il caso letterario.

Un storia veramente intricata che minaccia di risolversi in tribunale, almeno stando alle parole di fuoco che Melissa che ai giornalisti ha detto: «Non ho mai firmato un contratto con lui, né allora né oggi. Non ho ceduto i diritti. Ho un contratto con Fazi fino al 2010», aggiungendo poi: «Borelli? È un suicida e forse ha deciso di morire in questo modo, indebitandosi».

Via | Corriere

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Sondaggio Panorama: Chi di questi autori sarà ancora letto tra 100 anni?

pubblicato da loredana

Al secondo posto del sondaggio di Panorama Continuano a sconvolgermi i risultati dei sondaggi di Panorama.it. Il 17 ottobre il sito della rivista ha lanciato la domanda: “Chi di questi autori sarà ancora letto tra 100 anni?” e tra la rosa dei candidati figurano: Paolo Giordano, Benedetta Cibrario, Milana Agus, Niccolò Ammaniti e tanti altri. Al momento i lettori mettono sul podio: Gianrico Carofiglio, Melissa P. e Niccolò Ammaniti. Ma come è possibile mettere Melissa P. al secondo posto?

“Cento colpi di spazzola prima di andare a dormire”, un libro che elenca una serie di brevi esperienze sessuali, ha sconvolto l’opinione pubblica perché scritto da una sedicenne ma tra cento anni probabilmente non lo leggerà più nessuno. Personalmente credo siano più meritevoli le opere di Niccolò Ammaniti o di Melania Mazzucco ma non escluderei neanche Paolo Giordano che con la sua opera prima “La solitudine dei numeri primi” ha conquistato la mia ammirazione. Voi invece cosa ne pensate di questo sondaggio e soprattutto a chi assegnereste i primi tre posti?

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Intervista a Melissa P.

pubblicato da dario

Mi ero già permesso di segnalare in precedenza una mia intervista, realizzata per RadioStreet Messina, a una scrittrice di cui BooksBlog si era già occupato.

Siccome il caso si è ripetuto identico, segnalo - sempre da RadioStreet TV - un’altra intervista che ho fatto a una vecchia conoscenza di BooksBlog e di Blogo in genere: Melissa Panarello, in arte Melissa P. Qui di seguito la prima parte, dopo il “continua” la seconda.

Continua a leggere: Intervista a Melissa P.

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Il Kamasutra: intervista a Melissa P.

pubblicato da dario

È appena uscita per Newton & Compton una riedizione del Kamasutra del saggio Vatsyayana. Questa edizione è curata dalla scrittrice catanese Melissa Panarello, ex Melissa P., autrice del celeberrimo 100 colpi di spazzola prima di andare a dormire. BooksBlog le ha fatto un’intervista. Scandalosa, come sempre.

Il Kamasutra è del terzo secolo d.c. Perché ripubblicarlo ancora oggi? A chi si rivolge?
Il Kamasutra è rivolto a chi, stanco del sesso costantemente rivelato e ostentato, ha necessità di riflettere sul suo corpo e la sua sessualità, riconquistare un legame, oserei dire religioso, con il proprio sesso.

Oddio, c’è gente del genere?
Certo. In questo tempo di ritmi accelerati, di sveltine da autogrill, in un mondo in cui “fare la corte” è da sfigati, il Kamasutra si rende necessario più che mai.

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