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Tutti gli articoli con tag massimo fini

Sull'alterità, sulla modernità e sul futuro: un'intervista a Massimo Fini

pubblicato da Andrea Coccia

intervista, massimo fini, mullah omar, marsilio Devo ammettere che un pochino fa impressione vedere Massimo Fini che aspetta, davanti all’entrata del palazzo al cui interno, al terzo piano, si trova la piccola saletta dell’Associazione Stampa Estera. Infatti, esattamente dietro di lui, che sotto una camicia jeans sfoggia una maglietta con la provocatoria scritta “Onore al Mullah Omar”, sventola l’enorme bandiera americana che segnala la presenza del Consolato Americano a Milano. Che dire? Coincidenze…

Io invece non ero certo lì per una coincidenza, ero lì perché Sara Salmaso, ufficio stampa Marsilio a cui va il mio grandissimo ringraziamento, mi aveva fissato un appuntamento per intervistare Massimo Fini, uno dei più limpidi e provocatori intellettuali italiani degli ultimi trent’anni, in occasione della prima presentazione a Milano del suo ultimo e contestatissimo libro dedicato al Mullah Omar, capo del movimento dei Talebani.

Ma bando alle ciance, l’intervista la trovate dopo il more…

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Il mullah Omar, di Massimo Fini: la contestata biografia di un terrorista

pubblicato da Andrea Coccia

Il mullah Omar, di Massimo Fini: la contestata biografia di un terrorista Chi conosce l’inconfondibile stile di Massimo Fini, chi è abituato a leggere i suoi pezzi, sa bene con quanta precisione egli sia capace di delineare l’esatta dimensione delle contraddizioni del mondo occidentale. Lo ha sempre fatto, con rigore e onestà intellettuale invidiabili e quasi insuperati in Italia, sia su quotidiani e riviste - memorabili i suoi pezzi sull’Europeo - sia nei suoi numerosi pamphlet.

Non è certo sorprendente, dunque, che l’autore abbia scelto di dedicare questo suo ultimo pamphlet, pubblicato neanche un mese fa da Marsilio, a un “indifendibile” come il mullah Omar, una figura tanto misteriosa quanto aprioristicamente e unanimemente condannata dal mondo occidentale, che lo ha sigillato sotto l’etichetta incontrovertibile di terrorista.

Eppure Massimo Fini, che contro le etichette incontrovertibili e gli stampini da “anima bella” si è sempre scagliato, ci prova e, raccontando la storia di questo personaggio molto particolare, “riservato e di poche parole, timido, quasi umile”, molto lontano dalle figure dei leader occidentali - arroganti e lontani anni luce dalla realtà - prova a scardinare ancora una volta i battenti arrugginiti del benpensantismo che domina in Occidente, mettendo di fronte tutti noi davanti alle profonde ipocrisie che regolano la formazione delle nostre opinioni.

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Il conformista, di Massimo Fini

pubblicato da Andrea Coccia

Il conformista, di Massimo Fini Che Massimo Fini sia uno dei pochi intellettuali italiani a meritarsi il titolo di “intellettuale” è facilmente dimostrabile dalla quantità di persone che a priori diffidano di lui e dei suoi giudizi sferzanti, nonché dallo spazio, praticamente nullo se si esclude il Fatto Quotidiano, che la stampa radiotelevisiva concede alle sue parole. Una stampa e una televisione piene di incompetenti e tuttologi patentati o, quando va bene, di inetti politici da quattro soldi che temono come la peste personaggi come Fini, che dicono ciò che pensano e pensano ciò che dicono.

Sì, perché Fini è uno di quei personaggi che non si riescono a inquadrare in nessuna di quelle categorie, inutili e ingessanti, in cui, negli ultimi cinquantanni, ci hanno insegnato a confinare ogni idea, in qualche modo per neutralizzarla, renderla, appunto, definibile e innocua. Non è un caso che il modo più comune per attaccarlo sia il cercare di definirlo nei modi più strani, mitragliandolo di categorie come “FascioComunista, Maschilista, Antiamericano, Anticapitalista e fomentatore d’odio”, giusto per citare un nostro lettore che in questo modo commentava una recensione al Vizio oscuro dell’Occidente.

E anche questa raccolta di articoli, intitolata Il conformista e contenente pezzi scritti tra il 1977 la fine degli anni Ottanta, non è da meno: polemiche, analisi politiche e di costume, stroncature letterarie, il materiale qui antologizzato è vario, eppure un filo rosso unisce ogni pezzo: è la critica, sferzante, onesta, acuta e mai gratuita; in una parola Libera. Una critica alla Cyrano, insomma, implacabilmente diretta contro le meschinità e le ipocrisie della società, senza sconti.

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Il vizio oscuro dell'occidente, di Massimo Fini

pubblicato da Andrea Coccia

Il vizio oscuro dell'occidente, di Massimo Fini Quello che fa di Massimo Fini uno degli intellettuali italiani più interessanti di questi anni, che è poi lo stesso motivo che ne fa il più ostracizzato e temuto dai salotti televisivi, è la sua irresistibile antimodernità, quel suo punto di vista ipercritico sullo scoglio a cui la società occidentale, dopo un naufragio lungo qualche secolo che tutti chiamano crociera, è approdata.

E proprio questo libro, pubblicato nel 2002 da Marsilio e non a caso sottotitolato “Manifesto dell’Antimodernità”, attraverso una lucida e sintetica analisi che svela l’essenza contraddittoria e grottesca dell’habitus mentale occidentale, rappresenta un ottimo punto di partenza per capire le ragioni di questa avversione.

La convinzione di vivere in un leibniziano “migliore dei mondi possibili”, ma soprattutto la pretesa di esportarlo dovunque, trasformando l’altro in se stesso: è questo secondo Massimo Fini il Vizio oscuro dell’Occidente, quello che sta portando la nostra società - e a traino tutto il mondo verso una fine inevitabile, un’apocalittica guerra intestina i cui protagonisti non saranno più due differenti fazioni politiche, e neppure due differenti culture, bensì le due parti della futura (benché prosima) società globalizzata, da una parte una minoranza esigua, i sostenitori della folle corsa moderna, e dall’altra la maggioranza, disillusa, frustrata ed esasperata.

Massimo Fini
Il vizio oscuro dell’occidente
Marsilio
euro 6

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Di[zion]ario erotico. Manuale contro la donna a favore della femmina, di Massimo Fini

pubblicato da Andrea Coccia

Di[zion]ario erotico. Manuale contro la donna a favore della femmina, di Massimo Fini Solitamente le persone che hanno letto qualche libro o articolo, o che hanno assistito a qualche conferenza o intervento di Massimo Fini, si dividono in due gruppi fortemente contrapposti: chi lo detesta e chi, al contrario, lo adora. Io faccio parte, fin dal momento in cui ho avuto l’occasione per la prima volta di sentirlo parlare – qualche anno fa al festival della letteratura di Mantova – del secondo gruppo, quello di coloro che adorano il suo modo caustico e provocante di attaccare la realtà, senza alcun pudore e senza remore finto morali di sorta.

Questo Di[zion]ario erotico, pubblicato dalla casa editrice Marsilio di Venezia nel 2000, è un percorso personale dell’autore, come al solito molto provocatorio, nell’universo dei rapporti tra uomo e donna, un percorso che, attraverso la scansione nominale di un dizionario e la profondità di un pamphlet filosofico, fa emergere un punto di vista tutto maschile, ma non maschilista, sull’erotismo.

A partire da «Atto sessuale (Coito)» che, dice Fini, “nulla ha che vedere con l’erotismo. L’erotismo è un fatto mentale, scopare un fatto fisiologico, un mero strofinar di mucose”, fino a «Zoo», le tappe di questo viaggio nell’universo dell’erotismo mettono insieme come perline di una collana tutti gli elementi che rendono l’eros una delle tematiche più complesse: dalle Calze alle Mutandine, dal Kamasutra al Fica Power, dalla Sardegna alle Svizzere, dalle Prostitute alle Troie, dal Cazzo alla Fica, passando per il Culo, la Nuca, la Coda, la Mano, i Piedi e il Seno ovviamente (a quest’ultimo sono dedicati due capitoletti), solo per citarne alcune.

Un libro spassoso, ma anche profondo, che attraverso la provocazione mette l’accento su una problematica molto complessa da affrontare: vale a dire quello “stravolgimento che, in una società come la nostra, che tanto si è allontanata dal mondo della natura, è intervenuto nel rapporto fra i due sessi.”

Massimo Fini
Di[zion]ario erotico. Manuale contro la donna a favore della femmina
Marsilio
euro 13,43

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