Il caso di Wikileaks, con i suoi strascichi più o meno violenti sugli assetti politici internazionali, è stato senz’altro il caso dell’anno appena trascorso, e promette di far discutere parecchio anche quest’anno. Questo fa ovviamente di Wiklileaks, di Julian Assange e di chiunque altro possa centrare qualcosa con questa storia che sembra uscita dalla penna di un grande scrittore fantapolitico, un argomento estremamente succulento per ogni genere di media.
In particolare la prossima tappa dell’indotto della faccenda Wikileaks sarà, come anticipato da Affari Italiani, l’uscita dell’attesissimo libro, scritto da Daniel Domscheit-Berg, portavoce di Wikileaks fino a pochi mesi fa, e intitolato “Inside Wikileaks”, che in Italia sarà pubblicato dalla casa editrice veneziana Marisilo il 16 febbraio prossimo, in contemporanea con altri 13 paesi.
Al di là del valore letterario o documentario del libro in questione, un dato senz’altro interessante da valutare, almeno per il mercato italiano e per la Marsilio in particolare, sarà la risposta che questo libro avrà dal pubblico, una risposta che, se positiva come sembrerebbe, potrebbe lanciare ancora di più la casa editrice veneziana che, in questi ultimi anni, grazie anche alle scommesse vinte a livello di bestseller (si pensi soltanto alla triologia di Stieg Larsson) è diventata una delle case editrice nostrane più dinamiche del mercato.
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Si chiama Jan Wallentin ed è un giovane giornalista e scrittore svedese con grandi prospettive di successo. Il suo romanzo di debutto, Strindbergs stjärna (In Italia: La stella di Strindbergs), è stato il libro più conteso alle fiere del libro di Francoforte e di Londra, e i diritti di traduzione sono già stati venduti in 14 paesi (Cina, Brasile, Danimarca, Olanda, GB, USA, Finlandia, Francia, Germania, Islanda, Novergia, Russa, Spagna, Italia). In Svezia il romanzo è uscito ad ottobre 2010, saltando subito in testa alle classifiche. In Italia il romanzo sarà il titolo di punta di Marsilio per il 2011, con tirature da best-seller.
La stella di Strindberg è un romanzo d’avventura che viene paragonato al “Codice Da Vinci” ed è già, a pochi mesi dalla sua uscita, un successo internazionale, sia grazie ai paragoni della critica a Dan Brown e Verne, ma anche un po’ per quel “miracolo giallo svedese” che vede Stieg Larsson trascinare la nazione ed i suoi scrittori. Gli ingredienti principali de “La stella di Strindberg” sono questi: un professore di storia che manda giù pillole a ripetizione, una misteriosa “Fondazione” tedesca, un po’ di nazismo, un po’ di occultismo, e una sfrontata ragazza italiana che guida una moto di grossa cilindrata. Tutti danno la caccia a una croce misteriosa e a un’altrettanto misteriosa stella che insieme costituiscono la chiave del segreto meglio conservato del mondo.
Ma chi è questo Jan Wallentin? Grazie alla Marsilio editore, abbiamo in esclusiva un’intervista al giovane autore a qualche giorno dalla pubblicazione mondiale del suo romanzo, per iniziare a scoprirlo anche come persona, in attesa del 1 gennaio, data in cui Amazon dà come disponibile il libro per l’Italia.
Continua a leggere: Intervista a Jan Wallentin: l'autore svedese rivelazione che sconvolgerà il 2011
A dimostrare che la casa editrice veneziana Marsilio è una delle più attente e propositive case editrici italiane nel settore digitale, degli ebook per intenderci, arriva la notizia della decisione di regalare a tutti i lettori la versione digitale della raccolta delle ultime lettere di Stieg Larsson, l’autore della celebre trilogia Millennium, capace di vendere una quantità inimagginabile di copie in tutto il mondo, e leva che ha permesso il forte rilancio delle quotazioni della casa editrice veneziana negli ultimi anni.
La decisione di mettere online il file, scaricabile gratuitamente dal sito della casa editrice in formato “.epub”, vale a dire il più leggibile e universale dei molteplici formati esistenti al momento, fa parte di una strategia di marketing che, per quanto riguarda il mondo del libro digitale, rende la Marsilio una delle realtà più concorrenziali del momento, con una offerta vasta, praticamente tutto il catalogo, a prezzi vantaggiosissimi, praticamente 5 euro.
E’ l’inizio di una lotta all’ultimo prezzo tra le diverse realtà editoriali che vedrà impegnati i grandi colossi come le piccole case editrici per la grande guerra natalizia? Probabilmente sì. Voi che ne pensate?
Via | Marsilio Blog
Dopo la versione cartacea e quella elettronica della fortunatissima trilogia che ha sbancato i mercati editoriali di mezzo mondo, è ora in preparazione l’audiolibro. Si parte, ovviamente, con il primo dei tre tomi della trilogia, Uomini che odiano le donne.
La voce prescelta per la lettura è quella di Claudio Santamaria, il Penthotal di Paz, uno dei pochi attori italiani - se non l’unico - ad avere avuto la possibilità di intrepretare il cattivo di James Bond nel recente Casino Royale. Voi che ne dite? E’ una buona scelta?
Per ora, a disposizione del nostro giudizio c’è solo qualche video su youtube e, vista la lunghezza dell’opera in quesione, direi che dovremo aspettare ancora un po’ prima di poter ascoltare la versione completa, che sarà disponibile in vendita non prima di un paio di mesi in una versione che consta di due cd di mp3.
Quello che fa di Massimo Fini uno degli intellettuali italiani più interessanti di questi anni, che è poi lo stesso motivo che ne fa il più ostracizzato e temuto dai salotti televisivi, è la sua irresistibile antimodernità, quel suo punto di vista ipercritico sullo scoglio a cui la società occidentale, dopo un naufragio lungo qualche secolo che tutti chiamano crociera, è approdata.
E proprio questo libro, pubblicato nel 2002 da Marsilio e non a caso sottotitolato “Manifesto dell’Antimodernità”, attraverso una lucida e sintetica analisi che svela l’essenza contraddittoria e grottesca dell’habitus mentale occidentale, rappresenta un ottimo punto di partenza per capire le ragioni di questa avversione.
La convinzione di vivere in un leibniziano “migliore dei mondi possibili”, ma soprattutto la pretesa di esportarlo dovunque, trasformando l’altro in se stesso: è questo secondo Massimo Fini il Vizio oscuro dell’Occidente, quello che sta portando la nostra società - e a traino tutto il mondo verso una fine inevitabile, un’apocalittica guerra intestina i cui protagonisti non saranno più due differenti fazioni politiche, e neppure due differenti culture, bensì le due parti della futura (benché prosima) società globalizzata, da una parte una minoranza esigua, i sostenitori della folle corsa moderna, e dall’altra la maggioranza, disillusa, frustrata ed esasperata.
Massimo Fini
Il vizio oscuro dell’occidente
Marsilio
euro 6

Che il sistema dell’informazione viva uno dei periodi più oscuri della storia recente è sotto gli occhi di tutti, soprattutto nel nostro paese, ma non solo. Affetto da una strana forma di amnesia compulsiva dagli esiti grotteschi, il mondo giornalistico globale riesce a dimenticarsi di guerre, fame ed epidemie, crisi internazionali, genocidi e colpi di stato, per concentrarsi invece su problemi ben più importanti per noi cittadini consumatori del “mondo civilizzato”.
Quanto siano lascivi i comportamenti di qualche famoso puttanone alla Paris Hilton, quanto sia saldo il legame sentimentale che unisce una cantante mediocre come Carla Bruni ad uno degli uomini più bassi e potenti d’Europa, quanti paia di calzini o di quante camicie vengano comprate dalle casalinghe durante i saldi autunnali, quanto sia vicina la fine del mondo a causa di una malattia come l’Aviaria, ridicola se confrontata alle vere piaghe del mondo: queste ed altre amenità sono le notizie di cui sono infarciti i nostri telegiornali, notizie che accalappiano la nostra attenzione e che il mondo dei media sfrutta per inoculare quanta più pubblicità possibile nei nostri cervelli da consumatori.
Come ogni anno, a riportare l’attenzione del pubblico su questa grottesca farsa giornalistica è una delle associazioni umanitarie più famose e più serie al mondo, Msf, Medici senza Frontiere, il cui rapporto annuale, arricchito da molteplici interventi di esperti, è stato pubblicato per la prima volta in volume dalla casa editrice Marsilio di Venezia. Assolutamente da non perdere.
Msf
Le crisi umanitarie dimenticate dai media nel 2009
Marsilio Editore
euro 9
Contemporaneamente all’uscita nelle sale italiane del film Cella 211, di Daniel Monzón, che promette di diventare un film culto, esce nelle librerie per la casa editrice veneziana Marsilio, l’omonimo romanzo da cui è tratto, opera prima e già pluripremiata dello spagnolo Francisco Pérez Gandul.
Juan Oliver, 27enne ansioso al suo primo giorno di lavoro come secondino di un carcere speciale, per vincere l’ansia che lo attanaglia da sempre, dal primo giorno di scuola al primo giorno di qualsiasi lavoro, si reca al carcere un giorno prima, per conoscere i colleghi e per vedere la struttura. Improvvisamente, mentre sta visitando un braccio della prigione, Juan ha un mancamento e viene fatto sdraiare in una cella vuota, la numero 211. Per caso, proprio in quel momento nel carcere scoppia una rivolta e Juan, abbandonato nella cella dai colleghi, è costretto a trasformarsi così da secondino a detenuto.
Un thriller che ha tutte le caratteristiche per attaccare il lettore alla pagina e non mollarlo fino alla fine, ma attenzione , visto che l’adesione del soggetto cinematografico a quello letterario è assicurata dalla partecipazione ai lavori di sceneggiatura dell’autore stesso, Francisco Pérez Gandul, è assolutamente sconsigliato vedere prima il film e poi leggere il libro.
Via | Affaritaliani.it
Solitamente le persone che hanno letto qualche libro o articolo, o che hanno assistito a qualche conferenza o intervento di Massimo Fini, si dividono in due gruppi fortemente contrapposti: chi lo detesta e chi, al contrario, lo adora. Io faccio parte, fin dal momento in cui ho avuto l’occasione per la prima volta di sentirlo parlare – qualche anno fa al festival della letteratura di Mantova – del secondo gruppo, quello di coloro che adorano il suo modo caustico e provocante di attaccare la realtà, senza alcun pudore e senza remore finto morali di sorta.
Questo Di[zion]ario erotico, pubblicato dalla casa editrice Marsilio di Venezia nel 2000, è un percorso personale dell’autore, come al solito molto provocatorio, nell’universo dei rapporti tra uomo e donna, un percorso che, attraverso la scansione nominale di un dizionario e la profondità di un pamphlet filosofico, fa emergere un punto di vista tutto maschile, ma non maschilista, sull’erotismo.
A partire da «Atto sessuale (Coito)» che, dice Fini, “nulla ha che vedere con l’erotismo. L’erotismo è un fatto mentale, scopare un fatto fisiologico, un mero strofinar di mucose”, fino a «Zoo», le tappe di questo viaggio nell’universo dell’erotismo mettono insieme come perline di una collana tutti gli elementi che rendono l’eros una delle tematiche più complesse: dalle Calze alle Mutandine, dal Kamasutra al Fica Power, dalla Sardegna alle Svizzere, dalle Prostitute alle Troie, dal Cazzo alla Fica, passando per il Culo, la Nuca, la Coda, la Mano, i Piedi e il Seno ovviamente (a quest’ultimo sono dedicati due capitoletti), solo per citarne alcune.
Un libro spassoso, ma anche profondo, che attraverso la provocazione mette l’accento su una problematica molto complessa da affrontare: vale a dire quello “stravolgimento che, in una società come la nostra, che tanto si è allontanata dal mondo della natura, è intervenuto nel rapporto fra i due sessi.”
Massimo Fini
Di[zion]ario erotico. Manuale contro la donna a favore della femmina
Marsilio
euro 13,43
La principessa di ghiaccio, di Camilla Läckberg, appena edito da Marsilio, comincia con Eilert Berg: piuttosto avanti con l’età, economicamente Eilert non se la passa tanto bene, al punto che la signora Alexandra Wijkner gli allunga qualche soldo per tenere calda la casa.
Il suo compito, infatti, è di accendere la caldaia, tenerla sempre pulita e perfettamente funzionante; dare una sistemata al giardino. Insomma, rendere vivibile la casa per i fine settimana che Alexandra trascorre a Fjällbacka, località turistica a metà strada tra Oslo e Göteborg.
Il caldo, d’altra parte, è l’unico pensiero fisso di Eilert, ma non un caldo artificiale, il caldo naturale della Spagna. Spera di mettere abbastanza soldi da parte per riconquistare la libertà. Una mattina, però, Eilert trova la casa completamente ghiacciata: strano, allarmante, la caldaia avrebbe dovuto funzionare.
Continua a leggere: La principessa di ghiaccio, di Camilla Läckberg
Anche la Marsilio editore di Venezia ha annunciato il suo candidato per il premio Strega 2010, si tratta dell’esordiente Giacomo Lopez, 40 anni, il cui primo tentativo romanzesco, dal titolo Non resterà la notte, è stato selezionato e proposto alla giuria del premio più importante d’Italia dallo scrittore Paolo Barbaro e dal regista Giuliano Montaldo.
Il libro è incentrato sulla figura di una donna incinta che d’improvviso, mentre si trova in un grande parco romano, perde la vista, ritrovandosi a brancolare disperata per tutta una notte nel buio più assoluto, in una sorta di cecità saramaghiana ribaltata e solitaria dove al bianco è sostituito il nero: insomma, un viaggio nel buio e dentro se stessi, un viaggio scandito dal linguaggio asciutto ed essenziale di Lopez.
Tra i candidati di quest’anno pare che ci siano poi anche altri titoli, da Sono comuni le cose degli amici di Matteo Nucci, edito da Ponte alle Grazie, a Un anno fa domani di Sebastiano Mondadori edito da Instar, fino ad Hanno ragione tutti di Paolo Sorrentino per i tipi Feltrinelli e Chi ha ucciso Sarah? di Andrej Longo per l’Adelphi. Chissà se sarà tra loro c’è il prossimo vincitore dello Strega, quello che finalmente riusicrà a rompere l’egemonia che la galassia Mondadori ha ormai impresso al premio negli ultimi tre anni.
Giacomo Lopez
Non resterà la notte
Marsilio
euro 15
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