Anche la Marsilio editore di Venezia ha annunciato il suo candidato per il premio Strega 2010, si tratta dell’esordiente Giacomo Lopez, 40 anni, il cui primo tentativo romanzesco, dal titolo Non resterà la notte, è stato selezionato e proposto alla giuria del premio più importante d’Italia dallo scrittore Paolo Barbaro e dal regista Giuliano Montaldo.
Il libro è incentrato sulla figura di una donna incinta che d’improvviso, mentre si trova in un grande parco romano, perde la vista, ritrovandosi a brancolare disperata per tutta una notte nel buio più assoluto, in una sorta di cecità saramaghiana ribaltata e solitaria dove al bianco è sostituito il nero: insomma, un viaggio nel buio e dentro se stessi, un viaggio scandito dal linguaggio asciutto ed essenziale di Lopez.
Tra i candidati di quest’anno pare che ci siano poi anche altri titoli, da Sono comuni le cose degli amici di Matteo Nucci, edito da Ponte alle Grazie, a Un anno fa domani di Sebastiano Mondadori edito da Instar, fino ad Hanno ragione tutti di Paolo Sorrentino per i tipi Feltrinelli e Chi ha ucciso Sarah? di Andrej Longo per l’Adelphi. Chissà se sarà tra loro c’è il prossimo vincitore dello Strega, quello che finalmente riusicrà a rompere l’egemonia che la galassia Mondadori ha ormai impresso al premio negli ultimi tre anni.
Giacomo Lopez
Non resterà la notte
Marsilio
euro 15
Via | MarsilioBlog
Continua a leggere: Giacomo Lopez e gli altri: gli outsider all'attacco del premio Strega 2010
“Che ci vuole a morire. ci vuole tanto e non ci vuole niente”. Un libro da leggere se avete amato il film ‘Fortapasc’ di Marco Risi, distribuito in pochissime copie in Italia nel 2009, e incentrato sulla vicenda di Giancarlo Siani, il giornalista di Napoli morto a 26 anni per mano di camorra.
A scrivere ‘L’abusivo’, edito da Marsilio, è Antonio Franchini, che non si presenta come ‘amico’ di Giancarlo (è facile dirsi ‘amici’ dei morti, ce n’è una vasta schiera anche per Siani, dice) ma semplicemente come un suo ‘collega’ e conoscente.
Come Giancarlo, anche Franchini era ‘abusivo’ al Mattino. Abusivo significa, scrive, che passava senza vedere una lira dodici ore al giorno in redazione, mettendosi ‘in lista d’attesa’ per l’assunzione. Sulla scrivania di Siani non a caso era appeso il cartello ‘Schiavo’, racconta, che poi fu levato, dopo l’omicidio, e sostituito da fiori ad uso e consumo di flash e telecamere.
Continua a leggere: La storia di Giancarlo Siani in L'abusivo, di Antonio Franchini
Qualche giorno fa, anche sulle pagine si booksblog, si era parlato di una possibile candidatura per il prossimo premio Strega 2010, del romanzo di Walter Veltroni “Noi”, dato da qualcuno addirittura per favorito assoluto per la vittoria finale. Ora, dopo la chiusura ufficiale di Veltroni sulla propria partecipazione allo Strega, si comincia a parlare dei candidati che le case editrici proporranno per la nuova edizione di un premio che, soprattutto negli ultimi anni, ha fatto molto discutere.
L’anno scorso, come la maggior parte dei lettori si ricorderanno, il premio fu assegnato a Stabat Mater dello scrittore veneziano Tiziano Scarpa, una decisione che aveva scatenato molte polemiche nell’establishment letterario e che aveva tenuto con il fiato sospeso tutti, a cominciare da Scarpa e Scurati, che si giocavano la vittoria all’ultimo voto.
Secondo Affaritaliani.it, i primi candidati ufficiali allo Strega 2010 sono, per la Newton&Compton “The Father. Il padrino dei padrini”, romanzo d’esordio di Vito Bruschini e, “Non resterà la notte” di Giacomo Lopez per la Marsilio, casa editrice in fortissima ascesa dopo il successo dei giallisti svedesi e i conseguenti quattrini.
Insomma, per il premio più ambito del panorama italiano la gara sembra proprio cominciata, e gli atleti si cominciano ad intravedere ai blocchi di partenza.
Via | Affaritaliani.it

Secondo Anders Hellberg, caposervizio di Stieg Larsson ai tempi in cui lavorava all’agenzia stampa Tidningarnas Telegrambyraa, lo scrittore svedese, diventato in pochi mesi il simbolo di un nuovo modo di scrivere gialli e capace, grazie alle le migliaia di pagine della sua trilogia, di accumulare, seppur post-mortem, un patrimonio da 120 milioni di euro attorno al quale gli eredi si accapigliano, sarebbe stato assolutamente incapace di scrivere.
Così scrive Hellberg in un articolo intitolato “Stieg Larsson non sapeva scrivere”, recentemente pubblicato sul quotidiano svedese Dagens Nyheter, nel quale confessa di aver più volte visionato le pagine del collega che, seppur geniale nel reperire fonti ed idee e nel dominare le più disparate materie come una piccola wikipedia, non era dotato del benché minimo senso della sintassi, della grammatica e dell’arte di costruire discorsi di senso compiuto.
L’accusa ha senz’altro dell’incredibile, anche perché Hellberg corona il suo discorso con un’ipotesi che potrebbe rivelarsi realistica, vale a dire che dietro la stesura della Millennium Trilogy, realmente ideata da Stieg Larsson, ci sarebbe la compagna Eva Gabrielsson. Inutile dire che il problema si presenta di difficile soluzione, anche perché in ballo ci sono 120 milioni di euro, denaro che la compagna, se non fosse la co-autrice, non essendo sposata con Larsson non vedrebbe nemmeno in fotografia.
Via | LaStampa
Foto | Elmundo.es
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A luglio 2009 parlammo de L’eroe dei due mari di Giuliano Pavone, il romanzo di fantascienza calcistica che prima ancora della pubblicazione aveva già conquistato opinion leader come Tommaso Labranca. L’eroe dei due mari, scrivemmo, rappresentava un «caso rarissimo, se non unico, di romanzo contemporaneo non ancora pubblicato ma di cui la critica già parla pubblicamente».
La notizia è che l’editore Marsilio, attualmente in piena e clamorosa espansione, ha strappato i diritti del libro alla folta concorrenza e pubblicherà il romanzo di Pavone a ottobre 2010. L’eroe dei due mari si candida dunque a essere il romanzo fanta-calcistico dell’anno, un piccola pietra miliare di un genere che, dopo L’inattesa piega degli eventi di Enrico Brizzi, sta vivendo una vera e propria età dell’oro.
«Quel libro di Brizzi mi è piaciuto molto», ha spiegato Giuliano Pavone a Booksblog.it, «e ciò che lo accomuna al mio romanzo è l’amore per il calcio e per le sue implicazioni sociali. Però credo che ne L’eroe dei due mari l’aspetto “ucronico” sia più marginale. Brizzi immaginava cosa sarebbe stata l’Italia negli anni 60 se il fascismo non fosse caduto, e sulla base di questa premessa avviava un’ardita ricostruzione storica di un’epoca mai esistita. Il mio romanzo invece è ambientato nel presente, o meglio in un passato molto prossimo, e l’espediente del “what if” (cosa sarebbe successo/cosa succederebbe se…) mi è servito soprattutto per raccontare le reazioni del mondo (quello reale e dei giorni nostri) di fronte a un evento inconsueto».
Ma, in estrema sintesi, di cosa parla L’eroe dei due mari? «Luis Cristaldi, fuoriclasse brasiliano dell’Inter, per tenere fede a un insolito voto, decide di andare a giocare gratis nel Taranto, club di terza serie». Lo spunto è geniale: a ottobre sapremo se lo sarà anche il libro.
Continua a leggere: Marsilio pubblicherà il romanzo-caso "L'eroe dei due mari" di Giuliano Pavone
Ho appena scoperto una cosa che certamente interesserà i tantissimi lettori dello scrittore svedese, fenomeno dell’anno, Stieg Larsson, autore della Millennium Trilogy: La casa editrice Marsilio, infatti, in occasione dell’uscita del nuovo romanzo di Camilla Läckberg dal titolo La principessa di ghiaccio, considerata dalla stampa l’erede dello scrittore stroncato da un infarto nel 2004, ha predisposto un’operazione editoriale molto interessante.
Tutti coloro che, a partire dal 13 gennaio, acquisteranno un libro della serie GialloSvezia, ideata da Marsilio come veicolo per proporre il meglio della scuola del giallo svedese, riceveranno in regalo (fino ad esaurimento delle scorte) il volume Le ultime lettere, che raccoglie in esclusiva il carteggio mail tra Larsson e il suo editore svedese Nordstedts, “in cui vengono svelati i dettagli relativi alla preparazione della trilogia Millennium. Una pubblicazione imperdibile per i lettori di Uomini che odiano le donne, La ragazza che giocava con il fuoco e La regina dei castelli di carta.”
Sembra proprio un’occasione da non perdere per chi dietro alle trame avvincenti di Stieg ci ha perso più di una notte insonne.
Via | MarsilioBlog
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E’ proprio vero che con la Millennium Trilogy di Stieg Larsson, la casa editrice veneziana Marsilio (partecipata RCS) ha compiuto un balzo da leone nella gerarchia dell’editoria italiana contemporanea, e a dimostrarlo non sono semplicemente i tre posti nella classifica top10 dei libri più venduti dell’anno, strappati alla concorrenza spietata della giungla editoriale italiana proprio grazie alle vendite dell’incredibile fenomeno svedese, arrivato a quota 2 milioni.
La migliore dimostrazione del grande successo editoriale del 2009 è piuttosto questa nuova acquisizione, da parte della Marsilio, della storica casa editrice Sonzogno, una delle più antiche d’Italia, fondata addirittura due secoli fa (nel 1804) da Giovanni Battista Sonzogno, una casa editrice, proprietà finora della casa madre RCS, sempre attenta alla letteratura di consumo, soprattutto al femminile, entro il cui catalogo troviamo, tra gli altri, i nomi di Liala e di Jeffery Deaver.
Un bel regalo, dunque, quello che la famiglia De Michelis, proprietaria della Marsilio insieme a Fondazione Venezia e Gruppo RCS, si è fatta per questo 2010 che comincia, che difficilmente potrà superare il 2009, anno che ha visto balzare la casa editrice veneziana tra le prime sette in Italia come quota di mercato.
Via | Primaonline
Continua a leggere: La Marsilio acquisisce la Sonzogno e tutto il suo catalogo
E’ l‘8 aprile del 2013 e l’Italia è sotto assedio, forze militari inattese prendono il potere con un violento colpo di stato ai danni del primo Presidente del Consiglio donna della storia repubblicana. Un’azione di violenza mirata rapidamente sconvolge gli equilibri politici nazionali e porta il Paese ad affrontare una nuova e terribile fase di guerra civile, una nuova Resistenza.
A fare da sfondo alle fantasie fantapolitiche di Simone Sarasso, già autore di due romanzi noir dai titoli “Confine di Stato” e “Settanta” di cui quest’ultimo è il prolungamento nel futuro prossimo, è una tremenda Terza Guerra Mondiale, scoppiata tra la superpotenza americana e quella cinese, una guerra termonucleare di dimensioni mai viste prima.
Non c’è che dire, il progetto sembra interessante e contiene ingredienti di indubbio appeal, dal complotto con colpo di stato annesso, fino alla resistenza vissuta in prima persona da una generazione che ne ha sempre e solo sentito parlare, passando nientemeno che per la Terza Guerra Mondiale: tutto materiale immaginifico che, sommato ai disegni di Daniele Rudoni, forma una miscela ad alto potenziale esplosivo. Un volume che non vedo l’ora di leggere.
Simone Sarasso & Daniele Rudoni
United we stand
Marsilio
euro 14,00
Via | Unitedwestand
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Frederik Welin ha scelto di espiare le sue colpe nel suo purgatorio privato: un’isola dell’arcipelago al largo di Stoccolma, ereditata dai nonni. Nella monotonia, nell’immobilità e nel gelo nordico Frederik ha trovato la sua misura. Il suo diario privo di eventi lo testimonia.
Tutte le mattine, seguito dal gatto e dal cane, fa un buco nel ghiaccio e si immerge nell’acqua gelata per procurarsi dolore, forse, ma è più opportuno pensare a una specie di rito espiatorio.
Il solo a rompere il silenzio con il suo hydrocopter è il postino Jansson: unica forma di vita umana che peraltro soltanto in rare occasioni mette letteralmente piede sull’isola. A meno che non debba farsi visitare, giusto un controllo alla pressione, o un suggerimento per placare quel mal di testa che lo perseguita da giorni. Starà forse morendo per un tumore al cervello?