Logo Blogo

Tutti gli articoli con tag marco travaglio

Ad personam di Marco Travaglio, ovvero la privatizzazione della democrazia

pubblicato da Andrea Coccia

Ad personam di Marco Travaglio, ovvero la privatizzazione della democrazia “Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali”, almeno questo è ciò che dice l’articolo 3 della Costituzione Italiana, risalente a quando, subito dopo la guerra, provammo a costruire un paese dove le ingiustizie e i soprusi da cui il paese stava cercando di uscire in quel momento non avrebbero potuto mai più ripetersi.

Ma ora, a distanza ormai di oltre 60 anni dal momento in cui quell’articolo fu scritto, siamo costretti a fare i conti con una realtà politica che costantemente, almeno da tre lustri, disattende questo principio fondante del nostro statuto democratico, costruendo il proprio carnet politico su priorità completamente disallineate a quelle che riguardano il paese, limitandosi ad arricchire i già ricchi codici giuridici di leggiuncole Ad personam, Ad personas, Ad familiam, Ad castam, Ad aziendam, Ad mafiam.

E’ su questo cardine che si impernia la ricostruzione degli ultimi 16 anni di vita politica, dal 1994 al 2010, fatta da Marco Travaglio, giornalista che vede il suo ascendente presso gli italiani variare da un amore sfrenato ad un odio inguaribile, nel suo ultimo libro edito da Chiarelettere, intitolato Ad personam.

Continua a leggere: Ad personam di Marco Travaglio, ovvero la privatizzazione della democrazia

....
condividi 2 Commenti

Antonio Ingroia e Marco Travaglio ci parlano delle intercettazioni nel libro “C'era una volta l'intercettazione”

pubblicato da Roberto Russo

Antonio Ingroia e Marco Travaglio ci parlano delle intercettazioni nel libro â��C'era una volta l'intercettazioneâ��Mettete insieme un tema interessante come quello delle intercettazioni, un autore che sa quello che dice come Antonio Ingroia (allievo di Paolo Borsellino e Giovanni Falcone e oggi procuratore aggiunto a Palermo), una prefazione di un giornalista scomodo come Marco Travaglio e avrete un libro interessante, scorrevole e documentatissimo come quello da poco mandato in libreria da Stampa Alternativa / Nuovi Equilibri dal titolo C’era una volta l’intercettazione.

Con un linguaggio semplice e accattivante e con un’approfondita conoscenza della materia Antonio Igroia ci guida nei meandri delle intercettazioni telefoniche, della giustizia e delle bufale della politica. Dopo una prima parte in cui si traccia la storia delle intercettazioni, il libro si sofferma su Bufale e menzogne. In maniera documentata Ingroia dimostra che è falso quanto i politici affermano di continuo e che cioè tutti siamo intercettati, dal momento che gli intercettati sono al massimo ventimila l’anno; è falso anche che le spese per le intercettazioni si mangiano un terzo del bilancio della Giustizia dal momento che si parla di duecento venti milioni contro un bilancio totale di oltre sette miliardi ed è falso anche che i sistemi esteri di intercettazione son più sobri del nostro.

La terza parte del libro spiega le conseguenze che potrebbero derivare dalla riforma Alfano-Ghedini e propone delle prospettive per una vera riforma.

Continua a leggere: Antonio Ingroia e Marco Travaglio ci parlano delle intercettazioni nel libro “C'era una volta l'intercettazione”

....
condividi 0 Commenti

Il Nobel per la Letteratura José Saramago al Teatro Parenti: un tentativo di riflessione

pubblicato da Andrea Coccia

José Saramago al Teatro Parenti: un tentativo di riflessione

La sala grande del Teatro Parenti, ieri sera, era affollatissima, dei cinquecento posti a sedere disponibili almeno mille erano occupati. L’accoglienza a José Saramago, ad uno dei più grandi maestri viventi della Letteratura mondiale, d’altronde, non poteva che essere calorosa, sentita, addirittura quasi commossa, almeno nel momento dell’ingresso dell’anziano autore del Vangelo secondo Gesù Cristo, entrato in sala tra una corona di applausi scroscianti.

Che dire dell’evento? Sentire direttamente la voce, un po’ rauca e forse stanca, del grande portoghese, vederlo a pochi passi corrucciare gli occhi dietro le lenti è stata un’esperienza sicuramente magnifica, che è valsa le due ore di attesa. Ma alla fine, quando la grande folla di cultori del nobel portoghese è lentamente defluita fuori dal teatro, nei discorsi e nei commenti non c’era l’aria degli eventi memorabili, c’era piuttosto un diffuso senso di delusione.

Questo senso diffuso di delusione ha avuto secondo me due cause: la prima è l’aver messo di fianco a José Saramago, vale a dire ad uno dei più grandi scrittori viventi, due interlocutori Marco Belpoliti e Marco Travaglio, che solo minimamente hanno saputo sfruttare l’occasione per far emergere la profondità del pensiero di Saramago, quella conoscenza della varia umanità che è il motivo principale della sua grandezza.

Continua a leggere: Il Nobel per la Letteratura José Saramago al Teatro Parenti: un tentativo di riflessione

....
condividi 4 Commenti

Sul «Fatto quotidiano» anteprima dell'ultimo libro di Antonio Tabucchi

pubblicato da dario

Il prim numero del Fatto quotidiano

Oggi è uscito il primo numero del «Il Fatto quotidiano», nuovo giornale diretto da Antonio Padellaro, che vanta collaboratori come Marco Travaglio, Peter Gomez, Oliviero Beha, Luca Telese, Furio Colombo, Benny Calasanzio etc.

Alle pagine 12 e 13, «Il Fatto» pubblica un’anteprima di “Fra generali”, un racconto tratto dall’ultimo libro di Antonio Tabucchi, Il tempo invecchia in fretta, che uscirà nelle librerie il 30 settembre. Il tempo invecchia in fretta è una raccolta di nove racconti ambientati negli anni del comunismo sovietico fino alla caduta del muro di Berlino, e “Fra generali”, dedicato a Norman e Cella Manea, è uno di questi.

Purtroppo Booksblog non dispone dei diritti per riprodurre integralmente l’anteprima pubblicata su «Il Fatto». Possiamo riportare soltanto l’incipit, subito dopo il “continua”: se poi volete leggere il resto, vi toccherà andare in edicola.

Continua a leggere: Sul «Fatto quotidiano» anteprima dell'ultimo libro di Antonio Tabucchi

....
condividi 2 Commenti

Un interessante intervento di Marco Travaglio sul caso Mondadori

pubblicato da Andrea Coccia


C’è un periodo della storia della casa editrice milanese Mondadori molto controverso: è il momento, tra fine degli anni ottanta e l’inizio dei novanta, che vide scatenarsi la cosiddetta Guerra di Segrate, tra il gruppo capitanato da Silvio Berlusconi e quello capitanato da Carlo De Benedetti, per ottenere dagli eredi Mondadori l’acquisizione del loro impero editoriale (che a suo tempo non contava Einaudi, ma contava il gruppo Finegil, vale a dire L’Espresso, Repubblica e altre testate locali).

Nel video che vi sottopongo il giornalista Marco Travaglio, la cui autorevolezza non credo sia discutibile, parla appunto di questa guerra, una guerra che presto dovrebbe finire, ma di cui i giornali non si occupano affatto. Di questi tempi, infatti, la magistratura sta per emettere il suo verdetto circa l’ammontare dei danni che il gruppo Finivest dovrebbe versare nelle tasche di De Benedetti, il quale ha richiesto un risarcimento di quasi 1 miliardo di euro.

Non si tratta certo di cifre irrisorie, neanche per un gruppo potente come Finivest che, nel caso dovesse versare realmente questa cifra subirebbe un forte contraccolpo, insieme all’intero mercato dell’editoria libraria italiana, entro i cui confini il gruppo Mondadori è padrone assoluto. Vedremo come finirà, intanto però la cosa scandalosa è che, indipendentemente da come finirà questa storia, nessuno se ne occupa.

Via | BeppeGrilloBlog

....
condividi 6 Commenti

Misterioso furto alla sede della redazione di Editori Riuniti. Sottratti i computer con i dati dell'inchiesta sul terremoto in Abruzzo, "Sangue e cemento", e di altre inchieste in preparazione

pubblicato da Andrea Coccia

misterioso furto nella redazione di editori riuniti
Due settimane fa vi avevo annunciato il ritorno in pista di una delle case editrici storiche del panorama italiano, la Editori Riuniti, pronta a tornare alla carica con una serie di libri-inchieste tra i quali uno dedicato interamente al terremoto che ha sconvolto l’Abruzzo tre mesi fa con contributi di Vauro e Marco Travaglio.

La notizia di oggi, che da un paio di giorni circola in rete, su Facebook, attraverso il gruppo della Editori Riuniti, è il furto, avvenuto mercoledì notte negli uffici della redazione della casa editrice romana, di alcuni computer contenenti il materiale di “Sangue e cemento”, l’inchiesta sul terremoto d’Abruzzo, ma anche di molte altre inchieste su cui la redazione stava lavorando.

Forse sarà un caso, un furto come ce ne sono tanti, ce lo auguriamo tutti. Di sicuro però resta un certo senso di fastidio e di preoccupazione dovuto anche soltanto al pensiero che non sia stato così, che i ladri che si sono intrufolati nella redazione degli Editori Riuniti sapessero bene quello che stavano cercando e che, in fondo, l’obiettivo era l’intimidazione.

....
condividi 0 Commenti

Sangue e cemento, il nuovo libro della Editori Riuniti sarà presentato a L'Aquila

pubblicato da Andrea Coccia

sangue e cemento Giusto pochi giorni fa vi avevo annunciato il ritorno in pista di Editori Riuniti, storica casa editrice romana legata fino agli anni ottanta al PCI e che da molti anni viveva una situazione altalenante e precaria.

Il libro che la Editori Riuniti ha scelto per rifarsi viva nel mercato librario è un libro di estrema attualità e dalle potenzialità molto alte, si chiama “Sangue e Cemento” e sarà presentato a L’Aquila sabato prossimo.

Il libro è una raccolta di materiale sul terremoto che lo scorso 6 aprile ha colpito la città abruzzese e conterrà un saggio di Marco Travaglio, un’intervista e delle vignette di Vauro e una serie di articoli usciti sul quotidiano “Il Centro”. Allegato al libro ci sarà un DVD a cura di Gruppo Zero, anche questo ricco di documenti, articoli, interviste e filmati sul dramma abruzzese.

Vauro e Marco Travaglio
Sangue e Cemento
Editori Riuniti
euro 12,90

....
condividi 0 Commenti

Gli Editori Riuniti ritornano in pista, con Vauro, Marco Travaglio e una rivista

pubblicato da Andrea Coccia

editori riuniti La casa editrice romana Editori Riuniti, fondata nel 1953 e in crisi da anni, torna a far parlare di sé e lo fa riproponendosi con impeto nel mercato librario italiano grazie ad una rinnovata politica editoriale, più giovane ed aperta alle nuove tendenze della comunicazione, che si abbina all’impegno civile che ha sempre caratterizzato la casa editrice, fino al 1989 punto di riferimento per il Partito Comunista Italiano.

Il direttore editoriale Alessio Aringoli, insieme al comitato di redazione, presenterà il nuovo corso della casa editrice a Roma, alla Biblioteca del Senato, in Piazza della Minerva 38, il prossimo 24 giugno: “Libri per scuotere il Paese, dice Aringoli, per essere presenti con i documenti, gli studi, le ricerche, le inchieste per la tutela dei diritti e contro ogni illegalità. Noi miriamo a un rinnovamento dei contenuti e dell’organizzazione della casa editrice, puntando sui giovani e sull’utilizzo adeguato di tutti i nuovi mezzi di comunicazione, oltre che ad innovazioni nella struttura promozionale, commerciale e distributiva dell’editoria”.

La rinascita degli Editori Riuniti parte proponendo due inchieste, la prima di Marco Travaglio e Vauro sul terremoto che ha colpito l’Abruzzo, la seconda firmata dal magistrato Mario Alberighi. Tra le altre iniziative che Editori Riuniti preannuncia per il suo ritorno c’è anche una rivista semestrale, intitolata Letteraria, il cui indice, disponibile sul sito della casa editrice sembra essere molto interessante.

Via | Primaonline.it

....
condividi 0 Commenti

Le due guerre. Perche' l'Italia ha sconfitto il terrorismo e non la mafia, di Giancarlo Caselli

pubblicato da sara

giancarlo caselliCi sarà anche Andrea Camilleri stasera alle 18.30 presso la sede della Provincia di Roma, per presentare il libro del magistrato Giancarlo Caselli ”Le due guerre. Perche’ l’Italia ha sconfitto il terrorismo e non la mafia”, (Melampo Editore).

Il volume ricostruisce 35 anni di storia italiana vista ‘dietro le quinte’ da Caselli, che racconta storici processi contro la mafia e contro il terrorismo: dagli storici processi contro i capi delle Br passando per il pentimento di Patrizio Peci e l’arresto di Totò Riina, ma anche il processo a Giulio Andreotti, e i drammatici giorni dell’uccisione di Falcone e Borsellino.

Il libro ha una postfazione di Marco Travaglio. Per tutti noi che abbiamo già letto il bellissimo ‘Solo per giustizia’ di Raffaele Cantone, è d’obbligo prendere anche questo.

Giancarlo Caselli
Le due guerre. Perchè l’Italia ha sconfitto il terrorismo e non la mafia
Melampo
15 euro

Via | Zoes

....
condividi 1 Commenti

Saggistica: l'autoflagellazione degli italiani

pubblicato da sara

Una interessante considerazione nata da una analisi dei saggi e dei romanzi più letti in questa estate italiana. Si parte dalla tesi che questa hit parade dica molte cose su “una nazione, sulla sua cultura, sulle sue elite”.

E allora, cosa dice questa classifica, secondo l’editoriale del Giornale, nota testata destrorsa? Dice che i dieci libri più venduti “fanno sembrare l’Apocalisse un inno alla gioia. I titoli dei giornali americani durante la crisi del Ventinove un’ode al futuro”. Si va infatti da “Se li conosci li eviti”, a “La deriva. Perchè l’Italia rischia il naufragio” fino alla Casta seguito dall’Altra casta. Proseguiamo con “Il ritorno del principe” (ed. ChiareLettere, su rapporti fra mafia e politica) e “L’Ospite inquietante” di Galimberti, finendo con “L’uomo che non credeva in Dio” di Eugenio Scalfari (Einaudi) e “I Barbari” di Baricco.

Perchè invece, si chiede l’autore, non entra in classifica “in piena crisi energetica”, “Nucleare il frutto proibito” (Bompiani) del fisico Giancarlo Nebbia o “Il nucleare salverà il mondo “(Mondadori) di Gwyneth Cravens? No, prosegue lui: “Meglio un elenco di politici nostrani cattivi cattivi”. Che mostra come, secondo l’autore:

“…per dirla come quel cantautore: «C’è crisi». E certi lettori italiani amano sguazzarci dentro, e guai a chi gli cerca una soluzione o gli butta lì qualcosa che non fa leva sul malpancismo”.

Via | Il Giornale
Foto | Flickr

....
condividi 2 Commenti