Una decina di giorni fa il senatore Marcello Dell’Utri, curatore della Mostra del libro antico che si sta svolgendo in questi giorni negli spazi della Permanente di Milano, aveva annunciato, tra il clamore generale della stampa specializzata, che proprio durante l’inaugurazione della mostra sarebbe stato presentato al pubblico, in esclusiva assoluta, un capitolo inedito di Petrolio di Pier Paolo Pasolini, dal titolo Lampi su Eni, che si era sempre dato per perduto o mai scritto.
Da quell’annuncio ad oggi si sono accumulati, sui giornali e sulle riviste specializzate, commenti su commenti, tutti stavano attendendo con impazienza la risoluzione del mistero dell’esistenza o meno di questo fantomatico scritto pasoliniano che avrebbe gettato nuova luce, a quanto affermava Dell’Utri, sul caso Mattei e sull’Eni in generale, nonché sull’omicidio Pasolini.
A quanto pare, però, almeno fino ad ora, le dichiarazioni di Marcello Dell’Utri si sono rivelate una grande bufala; all’inaugurazione di ieri, infatti, non è stato presentato nessun dattiloscritto o manoscritto riconducibile a quell’opera magmatica e frammentaria che è il Petrolio di Pasolini, il che lascia intendere che forse l’intera operazione è stata semplicemente una grande opera di marketing.
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Secondo Marcello Dell’Utri, che oltre ad essere senatore del Pdl è anche un famoso bibliofilo nonché curatore della Mostra del libro antico che si terrà a Milano dal 12 al 14 marzo, durante i preparativi per la mostra “Immagini corsare: ritratti e libri di Pier Paolo Pasolini,” organizzata da Alessandro Noceti e dalla Libreria Carattere di Milano, sarebbe emerso tra le carte un preziosissimo capitolo di Petrolio, romanzo di Pasolini rimasto incompiuto.
A quanto afferma Dell’Utri, il capitolo ritrovato tratterebbe alcune importanti problematiche legate alla Eni, al suo presidente Eugenio Cefis e al fondatore Enrico Mattei e il suo contenuto sarebbe scottante. Queste le parole di Dell’Utri:
“C’è un giallo perché credo che sia stato rubato dallo studio di Pasolini e sparì, ma è stato ritrovato. E’ un capitolo inquietante per l’Eni, di grande interesse, perché si lega alla storia del Paese, alla morte misteriosa di Mattei e di Pasolini stesso”
Il documento sarà presentato al pubblico in esclusiva durante la mostra. Si tratterà effettivamente dello scoop letterario dell’anno o sarà stato un trucchetto per pubblicizzare l’evento? Presto lo scopriremo.
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