Le edizioni Montag hanno da poco pubblicato Rue des Bardes, un’opera in versi di Roberto Cilia che partendo e traendo energia dalla musica poderosa dei Litfiba ripercorre un cammino che potremmo definire classico. Rue des Bardes, infatti, ci ripropone in forma di distici in rima baciata l’eterno viaggio dell’uomo che spesso viene espresso in poesia. Lo stesso autore ci spiega il perché di quest’omaggio:
Questo libro è un sentito omaggio alla musica dei Litfiba, la quale mi ha accompagnato durante la mia infanzia, che segna ancora, inevitabilmente, molti momenti della mia vita ed è quindi la colonna sonora di tante mie esperienze. Ringrazio i Litfiba, che con le loro musiche ed i loro testi mi hanno spinto a trovare la mia (pag. 137).
È interessante il legame tra musica, immagini – l’opera è illustrata da Luisella Brenda – e viaggio. Il viaggio è uno dei temi della poesia intesa nella sua versione più classica. Si viaggia alla ricerca di immagini (nel libro ricorrono spesso icone eroiche come il sogno, il serpente, i cristialli, il suono delle lire…), di sensazioni, sicuramente di esperienza, ma si viaggia per raggiungere la propria essenza. È quanto affiora nell’opera di Roberto Cilia che in alcuni passaggi ha delle espressioni di grande potenza immaginifica.
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