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Tutti gli articoli con tag longanesi

L'esecutore, di Lars Kepler

pubblicato da Giammarco Raponi

L’esecutore di Lars Kepler, appena uscito per Longanesi, dà un altro colpo di spugna a una Svezia che nell’immaginario collettivo, almeno in quello italiano, è sempre stata considerata come civilissima; un miraggio; immune da certe dinamiche. Ed è chiaro che, per molti versi, lo è per davvero. Tuttavia, il ritratto che viene fuori da questo thriller, non è affatto lusinghiero: stando ai dati, la Svezia è l’ottavo paese esportatore di armi.

«Ogni giorno vengono prodotti trentanove milioni di proiettili per diversi tipi di armi. […] le spese militari nel mondo ammontano a 1226 miliardi di dollari all’anno. […] I nove maggiori paesi esportatori di armi convenzioinali nel mondo sono i seguenti: USA, Russia, Gran Bretagna, Germania, Francia, Paesi Bassi, Italia, Svezia e Cina».

Ciò è quanto leggiamo nelle ultimissime pagine del libro e, come si vede, nemmeno noi siamo stinchi di santo. In ogni caso, classifiche a parte, è con questo mondo che l’ispettore Joona Linna, lo abbiamo già conosciuto nell’Ipnotista, dovrà scontrarsi.

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Un colpo perfetto, di Ian Rankin

pubblicato da Giammarco Raponi

Ian Rankin è uno scrittore sempre molto attento: alla trama, alla costruzione dei personaggi, all’ambientazione ben documentata e soprattutto a scrivere in modo chiaro, cristallino; infine, riesce sempre a tenere in gran considerazione il lettore che a quel punto non può fare altro che lasciarsi condurre.

Bene, diciamolo subito: nell’ultimo suo libro, Un colpo perfetto, appena uscito come sempre per Longanesi, Ian Rankin è davvero in ottima forma; e non lo dico solo in senso figurato.

Questa volta la storia gravita attorno e dentro al mondo dell’arte. Tre personaggi quanto mai lontani dalla delinquenza decidono di mettere su un colpo alla National Gallery di Edimburgo.

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In uscita in Germania il film La fine è il mio inizio, dal libro di Tiziano Terzani

pubblicato da sara

tiziano terzaniEsce domani in Germania il film La fine è il mio inizio, tratto dall’omonimo libro in cui il reporter italiano Tiziano Terzani dialoga con il figlio Folco tirando le fila della sua esistenza.

Il pubblico italiano lo conosce grazie alla collaborazione con il Corriere della Sera e alle sue ‘Lettere contro la guerra’, ‘Un altro giro di giostra’, oltre che alle sue raccolte di scritti (’Un indovino mi disse’, ‘In Asia’, etc..), ma il pubblico tedesco ha imparato ad apprezzarne il lavoro molti anni prima.

Terzani iniziò la sua carriera di giovane reporter grazie alla stampa tedesca, e al quotidiano Der Spiegel, con cui collaborò per la maggior parte della sua vita come inviato in ogni parte del mondo.

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I diari dell'angelo custode, di Carolyn Jess-Cooke

pubblicato da Monica Cruciani alias AyeshaKru

i_diari_dell_angelo_custode_carolyne_jess_cooke I diari dell’angelo custode, di Carolyn Jess-Cooke, romanzo d’esordio dell’autrice irlandese, è un libro (per adulti, nonostante la copertina) che deve aver colpito molto gli editori. Ancor prima di essere pubblicato in Inghilterra, infatti, è stato acquistato da un buon numero di case editrici in tutto il mondo. Compresa la nostra Longanesi, che ha deciso di pubblicarlo con qualche mese di anticipo rispetto all’estero. Nella stessa Inghilterra il libro vedrà la luce in pieno 2011, a marchio Piatkus (divisione del Gruppo Little, Brown), nella cui “scuderia” troviamo autrici come J. R. Ward, Keri Arthur, Sherrylin Kenyon, Christine Feehan… I diari dell’angelo custode verrà presentato alla Fiera del Libro di Francoforte che si svolgerà tra il 6 e il 10 ottobre.

La senior editor della Piatkus parla del libro in termini entusiastici, lo considera un “lavoro splendido, innovativo” che, partendo da una premessa insolita e mescolando soprannaturale e non-suprannaturale, parla di “amore, rimpianto, speranza” e pone in luce il grande interrogativo che, almeno una volta nella vita, chiunque si è posto: se potessi tornare indietro, cambieriei ciò che è stato?

A questa domanda l’autrice, attraverso la sua doppia protagonista, cercherà di rispondere. Utilizzando un espediente narrativo di grande interesse: una donna morirà e tornerà sulla terra in forma di angelo custode. Ma non di una persona qualsiasi. Di se stessa da giovane.

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Un colpo di vento, di Ferdinand von Schirach

pubblicato da Giammarco Raponi

Non è un giallo, non è un thriller, né un horror, allora cos’è Un colpo di vento, il libro d’esordio di Ferdinand von Schirach, uno dei libri più venduti in Germania, appena uscito in Italia per Longanesi?

A voler liquidare la cosa con un paio di aggettivi, diremmo semplicemente che si tratta di un libro bello e intrigante. Ma la verità è che è unico nel suo genere, dato che non è propriamente classificabile in un unico genere. Eppure è capace di contenerli tutti.

All’apparenza, il protagonista e voce narrante è un avvocato berlinese che racconta una serie di episodi legati naturalmente al suo mestiere. E, nella gran parte dei casi, gli capita di assistere persone fuori del comune, che commettono cose davvero strane.

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L'ultima riga delle favole di Massimo Gramellini

pubblicato da Roberto Russo

L'ultima riga delle favole di Massimo GramelliniIl Massimo Gramellini romanziere è totalmente diverso dal giornalista che conosciamo per i suoi “Buongiorno” su La Stampa e per i suoi taglienti interventi nel salotto buono di Fabio Fazio. L’ultima riga delle favole, primo romanzo di Gramellini, è un testo che richiede un certo sforzo per entrarvi e per apprezzarlo. Lo definirei un libro di guarigione dal momento che il protagonista, Tomàs, percorre un cammino di guarigione sulle soglie dell’onirico. Forse proprio l’aspetto di guarigione – che vive Tomàs, senza dubbio, ma che interpella il lettore – è lo scoglio maggiore da superare: quasi come il protagonista, chi legge è invitato a fare un percorso di riappacificazione e di guarigione della memoria e non sempre si è disposti a farlo.

Il titolo lo spiega la voce narrante stessa, quasi a riecheggiare il famoso incipit di Anna Karenina (“Tutte le famiglie felici si assomigliano; ogni famiglia infelice è invece disgraziata a modo suo”):

“E vissero per sempre felici e contenti. [Tomàs] Avrebbe voluto sapere che cosa succedeva davvero, dopo”.

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La nota segreta, di Marta Morazzoni. Storia, amore, avventura e libertà

pubblicato da Monica Cruciani alias AyeshaKru

la_nota_segreta_marta_morazzoni_longanesi La nota segreta, di Marta Morazzoni, romanzo storico, sentimentale e d’avventura, è in uscita, per Longanesi, a partire da oggi.

Marta Morazzoni è autrice di una decina di romanzi, di cui uno, Il caso Courrier, vincitore del Premio Campiello. Non ho mai avuto occasione di leggere i suoi lavori, per cui non conosco il suo stile, i temi che privilegia, come costruisce i personaggi, i dialoghi, come genera e gestisce gli intrecci narrativi, come si rapporta ai tempi e ai luoghi che descrive. Non ho, quindi, punti di riferimento che possano darmi un’idea, a priori, del suo ultimo romanzo (se non un piccolo brano che ho avuto modo di leggere e che me ne ha fatto apprezzare la prosa, elegante e toccante al tempo stesso). Certo è che la storia, così come ce la presenta Longanesi, è di quelle che colpiscono. O meglio, di quelle che colpiscono me, e la parte che di me ama la Storia, l’avventura e il romanticismo.

Questa è la bella trama de La nota segreta: Paola Pietra è un giovane suora. Una novizia che vive nel monastero di Santa Radegonda a Milano. Non è lì per scelta. E’ lì perchè così la sua nobile famiglia ha deciso. Siamo nel 1736, in tempi in cui la volontà, i sogni, le speranze femminili non avevano peso, nè rilevanza. Tempi in cui alle donne, soprattutto a quelle di ceto elevato, era consentito solo il matrimonio o il velo. A Paola è toccato il velo, la clausura. E con essa la fine di ogni desiderio, di ogni passione. Tranne una. Quella per il canto. E da dietro la grata che la separa dal mondo, durante le messe, la sua bellissima voce si diffonde. In Chiesa e nei cuori di chi l’ascolta. Fino al giorno in cui il cuore a cui il canto giunge è quello del giovane diplomatico inglese sir John Breval

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Resa nota la sestina finale del Bancarella: la stagione dei premi letterari è iniziata

pubblicato da Andrea Coccia

Resa nota la cinquina finale del Bancarella: la stagipone dei premi letterari è iniziata
Anche quest’anno, con l’annuncio dei sei vincitori del premio selezione Bancarella che andranno poi a contendersi la 58ma edizione del premio Bancarella, il 18 luglio a Pontremoli, si è aperta ufficialmente la stagione dei premi letterari italiani che, come tutti gli anni, promette di regalare polemiche e sorprese.

La sestina dei selezionati è composta da Il giudice meschino di Mimmo Gangemi (Einaudi), Olive Kitteridge di Elizabeth Strout (Fazi), S.O.S. Amore di Federica Bosco (Newton Compton), La scatola dei calzini perduti di Vauro Senesi (Piemme), L’assassino qualcosa lascia di Rosa Mogliasso (Salani) e Confessione di Bill James (Sellerio).

Saranno dunque loro a giocarsi l’ambito premio, già assegnato negli anni ad autori del calibro di Ernest Hemingway, Boris Pasternak e Isaac Singer, e che l’anno scorso aveva visto primeggiare l’italiano Donato Carrisi, che si era aggiudicato il premio grazie al thriller di successo Il suggeritore, edito da Longanesi.

Via | Adnkronos

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Blood, di Anne Rice. Ultimo libro per Le Cronache dei Vampiri

pubblicato da Monica Cruciani alias AyeshaKru

blood_anne_rice_longanesiBlood, di Anne Rice, ultimo volume de Le Cronache dei Vampiri, è in uscita, per Longanesi, a partire da domani.

Le Cronache dei Vampiri, composte da 10 romanzi (più 2 delle Nuove Cronache dei Vampiri) e la Saga delle Streghe Mayfair sono i suoi lavori più noti. Grazie ad essi, Anne Rice viene considerata la maggiore autrice di narrativa gotica moderna. Ma i suoi libri su streghe e vampiri sono terminati nel 2003, proprio con Blood (Blood Canticle). La strada che dall’ateismo l’aveva riportata, nel 1998, alla fede cattolica, ha prodotto, dopo qualche anno, una vera e propria “inversione” di rotta, in campo letterario. Dal 2004/5, infatti, dopo aver affermato che da lì in poi avrebbe scritto solo “per il Signore” («write only for the Lord»), Anne Rice ha cominciato a pubblicare romanzi incentrati sulla vita di Gesù (la serie The Life of Christ) e sugli angeli e la redenzione (la serie Songs of the Seraphim).

Ma ritorniamo alla fase precedente, alla sua ultima opera vampiresca: Blood, che è il punto in cui “convergono” definitivamente le Cronache dei Vampiri e la saga delle Streghe Mayfair e che “riunisce” molti personaggi di entrambe le serie. In Blood, dopo qualche romanzo in cui la voce primaria era appartenuta ad altri, è finalmente Lestat il narratore. Il romanzo inizia dov’era finito Il Vampiro di Blackwood, la storia del giovane neo-vampiro Quinn. Siamo a Blackwood Farm, Lousiana, e Lestat trasforma la quasi morente Mona Mayfair - fidanzata di Quinn ed erede del legato Mayfair - in un vampiro.

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L'ipnotista, di Lars Kepler

pubblicato da Giammarco Raponi

Era già un fenomeno editoriale negli altri paesi europei quando è arrivato nelle librerie italiane (anche booksblog ne ha parlato spesso) e, in poche settimane, L’ipnotista, edito da Longanesi, si afferma per quello che è: un fenomeno editoriale, appunto; e ancora una volta dalla Svezia (si pensi, ad esempio, a Henning Mankell o a Stieg Larsson).

L’ipnotista è un thriller che mantiene tutti i tratti caratteristici del genere. Innanzitutto, naturalmente, la trama: siamo nella cittadina di Tumba, a sud di Stoccolma; un addetto alle pulizie avverte la polizia: ha trovato il corpo senza vita di un uomo nei bagni del centro sportivo.

Uno dei poliziotti arrivati sul luogo del delitto, tale Erland, si prende la briga di informare la famiglia. Ma quando arriva all’indirizzo che la centrale gli ha fornito dopo l’identificazione del cadavere: «Nessuno apre la porta. Suono diverse volte. Allora non so perché. Ma mi viene in mente di fare il giro di tutta la fila di case, andare sul retro e guardare con la torcia attraverso la finestra». E quello che trova non piacerebbe a nessuno: una famiglia trucidata a coltellate.

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