Arriva oggi in libreria il terzo volume di Jeff Kinney della serie “Diario di una Schiappa”, che in sostanza è il diario di bordo di Greg, un ragazzino qualunque alle prese con i travagli dell’adolescenza e in difficoltà nel gestire il rapporto con i grandi e con i più forti; un ragazzo con un’abitudine, quella di scrivere i suoi altri e bassi, miscelando alla scrittura esilaranti vignette.
Greg non è un bullo, non ha la barba e non piace alle ragazze, ma con i suoi diari ha fatto breccia nel cuore di 80 mila lettori solo in Italia per non parlare dei 27 milioni in tutto il mondo che, al principio, hanno preso a leggerlo sul web, dal 2004: oltre 70mila le pagine mediamente lette ogni giorno sul sito.
E per fortuna che è una schiappa… ma il primo volume è stato in cima alla classifica dei best seller del New York Times per 2 anni, il secondo volume ci è rimasto per un anno, e tra pochi giorni (il 2 aprile) uscirà il film delle avventure di Greg, diretto da Thor Freudenthal (prodotto dalla FOX, noi lo vedremo nell’autunno), anche se in questo terzo libro Greg è alle prese col padre che vuole farne “un vero uomo”; eppure Greg riuscirà a ottenere ciò che vuole, come, lo saprete solo leggendo il libro.
Jeff Kinney
Diario di una schiappa. Ora basta
Il Castoro
Pagine 217
Prezzo: 12 Euro
Esercizi di stile senza essere necessariamente degli artisti, per liberare la fantasia, sfogare le tenzioni, rimanere fanciulli, migliorare la manualità, disegnare con libertà senza ci sia per forza qualcuno pronto a darci il voto per l’interpretazione giusta o meno del tema. È quanto ospita l’ultimo libro di Andrew Pinder, nato per essere imbrattato con tanti “Scarabocchi per ragazze”. Diversi da quelli dei ragazzi che privilegiano pirati, dinosauri e alieni.
Per lei non solo vestiti e bambole da colorare ma anche l’invito a costruire il pupazzo di neve più grande del mondo, disegnare qualcuno che stanno pedinando, riempire gli alberi di creature del bosco, far roteare il nastro della ginnasta, aggiungere una coda all’uccello del paradiso, inventarsi un fumetto o completare i barattoli di caramelle.
Centoventiquattro pagine bianche disegnate con un segno nero, da riempire seguendo le indicazioni che sono poi dei titoli dati al quadro che si chiede di completare. Simile a una Settimana Enigmistica dell’arte, questo grande album delle meraviglie aspetta solo d’essere scarabocchiato. Al pari di altri sui simili che finora hanno venduto 20mila copie: come “Scarabocchi creativi”, “Scarabocchia con gli insetti”, “Scarabocchi da viaggio”, “Il libro delle vacanze per le ragazze”, “Il libro delle vacanze per i ragazzi” e la new entry “Scarabocchi per ragazzi”.
Andrew Pinder
Scarabocchi per ragazze
Magazzini Salani
Pagine: 128
Prezzo: 9,90 euro

Il titolo in inglese è “And Tango makes three”, è un libro per ragazzi scritto da Peter Parnell e Justin Richardson ed è stato pubblicato dalla casa editrice americana Simon&Schuster nel 2005. E’ questo, secondo le statistiche rese note dalla American Library Association, il libro più bandito dalle scuole e dalle biblioteche americane di tutto il 2009.
Il libro, che in Italia non è stato tradotto e che probabilmente non lo sarà mai, parla della strana storia, realmente accaduta allo Zoo di Central Park a New York, di due pinguini maschi che hanno adottato un piccolo. Una coppia di fatto, dunque, ma soprattutto una coppia omosessuale che cresce un piccolo; è questo il motivo che ha spinto i detrattori del libro a bollarlo come “anti-familiare”, “anti-religioso”, addirittura “anti-etnico e non adatto ai ragazzi”.
Ma come può un paese come l’America, in prima fila nell’esportazione della libertà e della democrazia, come può un paese che come principio fondamentale del propri statuto ha la libertà individuale assoluta avere ancora una lista dei libri proibiti, un indice? Un paradosso su cui riflettere.
Via | Asylum
Si comincia questo libro pronunciando il nome “tartaruga” alla rovescia, “Agura trat“, e si finisce col sorriso sulle labbra. Merito di Alfio, tartaruga che la signora Silver accudisce come fosse l’unico amore della sua vita. Lo sa bene il signor Hoppy, innamorato tanto dei fiori del suo balcone e quanto della signora Silver, vedova che gli abita al piano di sotto, ovviamente ignara della passione che cova nel timido signore in pensione. Per fortuna dicevo che c’è Alfio e il suo problema con le dimensioni: 4 etti variabili talmente pochi grammi in un anno che finiscono per preoccupare la sua padrona disposta a dare qualsiasi cosa per vederlo più in ciccia.
Hoppy per conquistare il cuore di Silver mette in atto un piano. La prima fase passa per un segreto per far crescere le tartarughe più alla svelta: a Silver basterà pronunciare in tartarughese alcune parole e il gioco sarà fatto. Visto che queste bestiole sono arretrate perciò capiscono solo parole arretrate e quindi scritte al contrario. E giù a legger la tiritera consigliata ogni giorno, sperando nel miracolo, mentre Hoppy imbastisce una collezione di tartarughe in casa, tutte somiglianti ad Alfio e nessuna sotto il suo peso; ecco che inizia la seconda fase del piano.
Sostituire Alfio con altre tartarughe sempre più pesanti, all’insaputa della sua padrona, prendendolo con l’acchiappa-tartarughe dal suo balcone. Un gioco da ragazzi che andrà a buon fine, al punto che il genio Hoppy si sposerà con Silver, avedo il benestare di Alfio… anche se non è più il primo Alfio, che abita in un’altra casa. Una storia per piccoli di Roald Dahl, tra gli scrittori più amati dai bambini. Che, dopo aver inventato storie di streghe cattive e fabbriche di cioccolato, pesche giganti e ascensori di cristallo, eccolo alle prese con due anziani signori, tartarughe e balconi.
Agura trat
Roald Dahl
Nord-Sud Edizioni
pagine 64
€ 6,80
dai 7 anni
La prima volta in Italia di Benoît Jacques sarà con Orecchio Acerbo. Siete avvisati: arriva in libreria il 13 maggio “Aprite quella porta!”, che Francesca Lazzarato ha tradotto in italiano. Un volume vincitore del premio Baobab 2008, il più prestigioso premio francese per albi illustrati. Dove Cappuccetto da rosso diventa “nero”, per mettere ko il lupo.
E dove l’ironia prende il posto della doppietta. La nonna c’è sempre e aspetta l’affettuosa e diligente nipotina. Come si sa, la vecchietta è sempre una gran buona forchetta che però l’età ha reso un po’ sorda. Talmente indifferente al forzare dela serratura come delle urla del lupo, da indurre l’affamato animale a desistere.
Benoît Jacques
Aprite quella porta!
Orecchio Acebo editore
Pagine 112
€ 14,00
dai 6 anni