Un paio di new entry non “eclatanti” vanno a rianimare parzialmente la classifica dei libri più venduti: Dieci donne, di Marcela Serrano (edito da Feltrinelli) e la Dieta Dukan, che è diventata molto di moda dopo che la neomoglie del principe William d’Inghilterra, Kate Middleton, ha detto di averla sperimentata per il suo dimagrimento prenuziale.
Sembra nona verle fatto cattiva pubblicità neanche l’idea, manifestata da molti, che Kate abbia esagerato, manifestando una magrezza preoccupante, alle ultime uscite pubbliche. E così anche noi italiani ci siamo fatti stregare, facendo sì che il libro La dieta Dukan (Sperling e Kupfer) salisse in classifica andandosi a piazzare in penultima posizione.
Altra new entry, dicevamo, è Dieci donne della Serrano, storia ambientata a Santiago, dove nove donne si ritrovano a raccontare ciascuna la propria storia, stimolate dalla loro comune analista. Serrano conquista subito il sesto posto. Ma andiamo per ordine a snocciolare il resto della classifica dove, ve lo anticipo, troviamo sempre i soliti noti.
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Eccoci con la nostra periodica segnalazione di nuovi titoli mainstream in uscita nei prossimi mesi: best seller assicurati, dato il “peso” degli autori, che andranno a gareggiare sul podio delle classifiche dei libri più venduti.
Con gioia annuncio anche la prossima uscita, per Adelphi, di uno dei tanti lavori ancora inediti di Irène Némirovsky, “Il signore delle anime”, che stando alle anticipazioni è la storia di un ambiguo medico che si macchia le mani e la coscienza promettendo guarigioni dell’anima alle signore bene del secolo scorso.
Sempre grazie ad Adelphi attendo anche l’ultimo di Alan Bennet, “Due storie sporche”, due racconti lunghi su voyeurismo e tradimenti da parte di insospettabili-rispettabili, che promette il suo consueto e unico humour nero.
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Una persona che conosco, di professione chimico, a distanza di anni è tornata a regalarmi lo stesso libro (per la cronaca, Il sistema periodico di Primo Levi). Si è giustificata dicendomi che non ricordava di averlo già fatto, e che comunque in vita sua non aveva mai regalato altri testi al di fuori di quello.
Capita anche a me: dovendo regalare un libro, tendo a scegliere gli stessi due-tre titoli di sempre, i “fondamentali” della mia esistenza. Ad esempio quello che più ho regalato in assoluto in vita mia è Terra degli uomini di Antoine de Saint-Exupery, un libro che dà una definizione di coraggioe fratellanza, definendo il “quid” dell’essere uomo, il tutto semplicemente raccontando la vita di pilota di guerra dell’autore.
Poi c’è Lettere a un giovane poeta, di Rainer Maria Rilke, un testo splendido, luminoso, un tentativo di spiegare come attraversare questa vita senza corrompere il cuore, e nel contempo come dedicarsi all’arte creativa della letteratura.
Ricordo una meravigliosa estate in campeggio con amici. Totale relax, e davanti al mare solo io e “Il cane ucciso a mezzanotte”. Oppure la volta che lessi “Camera con vista”. Un po’ al giorno, in lingua originale, sul bus a due piani che quotidianamente mi portava a migliorare il mio inglese al college, in Scozia.
A volte le nostre letture diventano esperienze che comunicano con l’ambiente che abbiamo intorno quando le facciamo, e riaprire certe pagine vuol dire anche un po’ ritrovare l’atmosfera che vivevamo al tempo in cui abbiamo letto quel libro.
Il Guardian propone infatti un bell’articoletto sulle più belle letture estive degli scrittori, da A.S.Byatt (Alla ricerca del tempo perduto, in giro per l’Europa per lavoro - nel 1959) a Jonathan Coe (Indipendent people, di Halldôr Laxness, in giro per l’Alaska con la madre morente), o David Lodge (che lesse il bellissimo La donna del tenente francese in giro per l’Irlanda).
E voi? Le letture estive che ricordate con più piacere (e che ci consigliate di fare quest’anno sotto l’ombrellone)?
Pochi i best seller internazionali che resistono nella top ten dei più venduti questa settimana, eccetto Zafòn. Via Atlanti di smeraldo, giardini con foglie di limone, entrano invece nomi nostrani come Murgia, Carlotto e Scalfari.
Entrato in sordina in decima posizione la scorsa settimana, nella classifica dei libri più venduti in Italia, “Le luci di settembre” di Zafòn balza al primo posto della top ten dopo soli sette giorni di tempo.
Qualche sorpresa per il resto: oltre all’immancabile “Linguaggio segreto dei fiori” (Garzanti) in seconda posizione, c’è il romanzo “Ave Mary” (Einaudi) del premio Strega Michela Murgia, in terza posizione con la sua storia alternativa di Maria.
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Due le new entry di questa settimana nella classifica dei libri più venduti: appena uscito, entra subito nella top ten e in terza posizione il libro di Serena Dandini Dai diamanti non nasce niente (Rizzoli).
La mitica conduttrice di tanti programmi di satira e attualità di RaiTre dà alle stampe un volume di botanica in cui la cura del verde diventa spunto per parlare di tutt’altro, dai libri di una vita alla musica alla politica.
Altra new entry la riflessione sulla democrazia di Zagrebelsky ed Ezio Mauro (La felicità della democrazia, Laterza), un argomento non scontato ed evidentemente caro ai lettori italiani, in tempi tanto tristi per la vita politica del nostro Paese.
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C’è chi parte come un treno teso solo al soddisfacimento dell’obiettivo finale. Chi si fa attrarre dai particolari delle copertine adocchiati da lontano. Chi si affida al libraio come un oracolo, perchè ha voglia di leggere “qualcosa sui vampiri, che tizio e caio mi sono tanto piaciuti, avete qualcosa di simile?”.Prendo spunto da un articolo carino apparso su Giornalettismo, sullo “stile” con cui ognuno di noi gira in libreria:
C’è gente, che non ha mai imparato a vivere, che va in libreria come va in giro per il mondo, o come va in bicicletta: con un obbiettivo e con spirito agonistico, trasformando una passione che già la tiranneggia in un lavoro forzato.
Sono curiosa ovviamente di conoscere il vostro “stile” e come al solito inizio io che sono una metodica senza scampo, e inizio a scrutare tutti gli scaffali in fila, volume dopo volume, per editore (se capita) alla ricerca di qualche titolo che mi ricordi qualcosa/che io abbia già visto recensito da qualche parte/che mi attiri chissàpoiperchè. E sapere che c’è? Che attraverso questo “stile” sistematico, facendosi guidare a occhi chiusi dall’istinto nella scelta di un libro, mi capitano le sorprese più belle. E voi?
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Compie trent’anni il Premio Andersen - Il mondo dell’infanzia, che premia i migliori libri per l’infanzia pubblicati in Italia. A salire sul podio quest’anno sono stati, fra gli altri, Bruno Tognolini (premio speciale della giuria per Rime di rabbia, Salani).
Miglior libro di divulgazione quello di Nicoletta Martinelli e Rossana Sisti (Visto si stampi, San Paolo) e quello per il miglior libro oltre i 12 anni va a Io dentro gli spari (Salani). Premiata anche la mitica Sophie Fatus (miglior libro 0/6 anni per Oh, oh, Emme) e Remy Charlip per Fortunatamente (Orecchio acerbo ed., miglior libro 6/9 anni)
Vincono il Morante-Ragazzi invece il musicista Giovanni Allevi, con il libro La musica in testa (Rizzoli Editore), il giornalista Ennio Cavalli, con I gemelli giornalisti sono io (Edizioni Piemme) e Chiara Letta, con Alla scoperta di Caravaggio, illustrato da Maria Coviello (Felici Editore).
I libri sono il quarto genere merceologico più comprato su Internet dagli italiani. Lo dice una ricerca Nextplora, secondo la quale i più acquistati on line dagli utenti del web dai 16 anni in su sono viaggi (31%) biglietti aerei e ferroviari (30%) apparecchi elettronici e informatica (25% circa) e libri (22%).
Sappiamo bene che la libreria rimane, per ora, il canale di acquisto di libri preferito (65% dei lettori li acquista fra gli scaffali) e che per ora gli acquisti di libri si limitano al 10%, per ora, ma il dato mi sembra molto significativo, perchè i libri seguono a ruota tre tipi di prodotti e servizi che hanno visto un vero e proprio boom delle vendite on line.
Rilevante anche il dato su come si arriva a comprare un libro sul web: ovvero, attraverso una preventiva consultazione di portali, piattaforme e-commerce, social network e blog specializzati, come sostiene la ricerca. La navigazione on line si trasforma nell’acquisto di un libro nei due terzi dei casi. E’ facile immaginare l’importanza – per editori e autori di libri autopubblicati – che stanno acquisendo questi tipi di canali.
Chi acquista libri on line, lascia d’altronde opinioni in Rete: la percentuale di chi si prodiga in commenti sui libri che acquista corrisponde infatti a quella di chi sceglie di comprarli on line (22%) mentre ad esempio non tutti coloro che acquistano viaggi via web decide di condividere su Internet le sue esperienze (21%). Lo fa soprattutto chi acquista prodotti benessere (27%) e cibo (25%).
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Prendo spunto da una dichiarazione di Valerio Massimo Manfredi, che inaugurando ieri la Fiera Internazionale del Libro per Ragazzi di Bologna ha detto che “e’ fondamentale leggere libri fin da piccoli. Purtroppo la scuola non incoraggia molto la lettura, quando i ragazzi arrivano alle superiori non leggono piu’”.
D’altra parte una rilevazione effettuata dalla Nielsen per il Centro per il Libro e la Lettura rende noto che solo un terzo dei nostri connazionali legge e compra “almeno un libro all’anno”. Accosto la dichiarazione di Manfredi ai dati di questa rilevazione perchè la speranza – e la categoria su cui le istituzioni dovrebbero “investire” - sarebbero invece proprio i giovani.
Infatti la maggior parte dei lettori (46%) è costituita da persone fra i 25 e i 34 anni, e soprattutto l’amore per i libri va di pari passo con l’istruzione, visto che aumenta se si è diplomati (43%) o laureati (59%). Soprattutto perchè – altro dato – non è detto che i giovani non siano ricettivi, visto che i classici piacciono proprio ai giovanissimi (23%).
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