Micah, di Laurell K. Hamilton, è il tredicesimo libro del ciclo di Anita Blake e il primo romanzo breve della serie.
Dopo il lunghissimo volume precedente, Incubus Dreams che - questa volta sono costretta ad ammetterlo - è stato probabilmente il più noioso, ripetitivo, nonsensical e meno riuscito della serie (e lo dico da grande e, per la prima volta, delusa fan della nostra Sterminatrice&Risvegliante preferita) mi sento quasi sollevata nel dover affrontare un romanzo breve, quale Micah è.
Perchè se la Hamilton proseguisse su quella linea narrativa, incentrandola, tra l’altro, su uno dei personaggi che meno apprezzo (insieme a tutti i leopardi e a Damian), preferirei che la lettura fosse il più rapida e indolore possibile. Amo troppo Anita Blake per vedere trattato con così poca considerazione il suo personaggio. E infatti voglio sperare che Incubus Dreams sia stato solo un incidente di percorso…
Ma andiamo a vedere di cosa parlerà Micah, che vedrà Anita in trasferta a Philadephia insieme a colui che dà il titolo al romanzo. E chissà che questo viaggio a due non significhi che almeno i partner sessuali saranno, a differenza di Incubus Dreams, contenuti di numero e significativi d’importanza…
Continua a leggere: Micah, di Laurell K. Hamilton. Volume 13 per Anita Blake
La fine può attendere, della prolifica Lori Handeland, è il secondo volume della serie urban fantasy per adulti The Phoenix Chronicles e il seguito di Contro l’Apocalisse, per la collana Odissea Streghe di Delos Books.
Nel libro precedente avevamo conosciuto Elizabeth Phoenix, ex-poliziotta sensitiva che, alla morte della pseudo-madre adottiva, Ruthie, aveva ricevuto da lei in “dono” (assai poco gradito) la capacità di individuare le creature soprannaturali, trasformandola, di fatto, in una super Veggente, a capo delle forze del Bene. Ai suoi ordini gli AD, gli Ammazza Demoni, in lotta contro le forze del Male, Apocalypse-oriented. (Per alcuni aspetti, e con caratteristiche diversissime tra loro, Elizabeth Phoenix è una sorta di incrocio tra la vampire huntress Damali Richards della Banks e Cassandra Palmer, la Pitia per caso, di Karen Chance. A cui aggiungerei anche un pizzico di grimm, gli umani in grado di individuare ed eventualmente eliminare creature soprannaturali malvagie, protagonisti della nuovissima serie tv americana Grimm).
Finora, le potenzialità della serie di Lori Handeland sono state, a mio avviso, ancora poco sviluppate, e Contro l’Apocalisse, più che altro, si è rivelato una blanda introduzione a quella che, però, se sviluppata a dovere, potrebbe diventare una saga senza dubbio interessante. L’idea alla base della serie è che tutte le creature soprannaturali (vampiri, mannari e quant’altro) derivino dai Grigori, angeli inviati sulla terra come osservatori che, in tempi biblici, si accoppiarono con donne umane, offendendo Dio e finendo scagliati nelle profondità dell’Inferno. La progenie dei Grigori, rimasta sulla Terra, i Nephilim, è malvagia. Più, però, il sangue si diluisce attraverso accoppiamenti con umani (è possibile anche quello tra Nephilim stessi), più l’oscurità si dirada. Ed è per questo che personaggi come Jimmy Sanducci, l’ex-fidanzato traditore di Elizabeth, pur mezzo vampiro, può lavorare come AD per la Veggente. Veggente, peraltro, che in Contro l’Apocalisse è stata addestrata da un affascinante stregone Navajo, un c.d. versipelle/skinwalker (può diventare qualsiasi animale che abbia tatuato sul corpo, non per genetica mannara, ma attraverso la magia). Sawyer, questo è il nome del Navajo, le ha trasferito un’utile (e singolare) abilità, quella, cioè, di acquisire e mantenere i poteri delle creature soprannaturali con cui Elizabeth deciderà di andare… a letto (non ha un nome, almeno per ora, e ha finalità specifiche leggeremente differenti, però tanto lontano dall’ardeur della nostra Anita Blake non siamo…). Dopo le vicende che, oltre a introdurre personaggi e mitologia della serie, in Contro l’Apocalisse avevano decretato la perdita di molti uomini al servizio del Bene e avevano toccato da vicino Jimmy Sanducci, “attivando” in lui l’oscurità vampirica, nel nuovo libro, La fine può attendere, avremo a che fare con qualcuno che ha deciso di far uscire i Grigori dal pozzo infuocato dell’Inferno in cui Dio li aveva gettati. Avviando, così, l’Apocalisse.
Il fascino della notte, di Kim Harrison, è il quarto volume della serie urban fantasy su Rachel Morgan, The Hollows, e il seguito de Le creature della notte.
La serie è ambientata a Cincinnati, Ohio, in un mondo che, qualche decennio prima, ha visto gran parte della popolazione umana morire a causa di una pandemia scatenata da esperimenti genetici sui pomodori. Quella circostanza fu anche la causa della c.d. Svolta, l’uscita allo scoperto delle immuni creature soprannaturali (vampiri, licantropi, streghe, folletti, demoni, fate…). In questo mondo - comunque modernissimo - la scienza è stata messa al bando e il suo posto è stato preso dalla magia. Rachel Morgan è una strega ed ex agente della IS, l’Inderland Securities, la polizia soprannaturale gestita direttamente da creature non umane (mentre la FIB è la polizia umana che si occupa del soprannaturale). Dopo aver dato le difficoltose dimissioni, Rachel, insieme alla vampira vivente Ivy e al folletto e padre di famiglia (54 figli) Jenks, ha aperto un’agenzia investigativa e di sicurezza privata. Vive in una chiesa sconsacrata, assieme ai soci (anche se nell’ultimo volume c’è stata una temporanea defezione), sta con un vampiro, Kisten, subentrato dopo l’abbandono del fidanzato umano, Nick, ha rapporti lavorativi con il potente Trent Kalamack, il bad guy della situazione, di cui andiamo scoprendo sempre più aspetti (a parer mio, il personaggio più intrigante della serie), si è da poco fatta amica del famiglio di un demone, l’elfa Ceri, liberata da 1000 anni di oscura schiavitù nell’Altromondo, è appena riuscita a scampare lei stessa al destino di famiglio di Algaliarept ed è anche diventata socia e membro del branco (da due elmenti) del lupo mannaro e liquidatore assicurativo David.
Cosa succederà ora, ne Il fascino della notte, alla nostra strega di terra (che sta imparando anche la magia dei flussi eterici) e al suo vizio di cacciarsi in guai sempre più grossi di lei?
Continua a leggere: Il fascino della notte, di Kim Harrison. Quarto libro per Rachel Morgan
Cacciatrici, dell’americana Jackson Pearce, è il primo volume di una serie urban fantasy YA composta da libri autoconclusivi che prendono spunto da note favole dell’infanzia, rielabolate in modo creativo, originale e dark («Denso di suspense, spaventoso e romantico», definise Cacciatrici Claudia Gray, «avvincente da bruciare l’anima», lo vede Becca Fitzpatrick, «tagliente e perturbante» dicono Kami Garcìa e Margareth Stohl). Cacciatrici prende ispirazione da Cappuccetto Rosso (il secondo volume, Sweetly, da Hansel e Gretel e il terzo, Fathomless, che uscirà nel 2012, da La Sirenetta).
La storia che il romanzo ci racconta, apprezzata, non solo dalle colleghe scrittrici della giovane Pearce, ma anche dal pubblico americano, è molto ricca d’azione, ma anche di introspezione e amore, nelle sue varie declinazioni: uomo-donna, sorella-sorella.
Ma entriamo nel dettaglio. La vita delle sorelle March, Scarlett e Rosie, cambia quando, da piccole, un lupo mannaro, un Fenrir (un enorme lupo tratto della mitologia norrena), le attacca. Pur perdendo la nonna, le due bambine riescono a sopravvivere grazie a Scarlett che riesce a salvare se stessa e la sorellina Rosie da morte certa. Il prezzo che Scarlett paga, però, è molto alto: avrà per sempre il viso e il corpo sfigurato dalle cicatrici. Da adolescenti le due sorelle diventano sterminatrici di lupi mannari, tese alla salvaguardia di altre ragazze a cui i lupi sembrano puntare.
Forever, di Maggie Stiefvater, è il terzo e conclusivo libro della serie YA I lupi di Mercy Falls e il seguito di Deeper.
Come certo ricorderete, in Deeper, a differenza di Shiver (che, in verità, ho apprezzato più del seguito), i protagonisti non erano stati più solamente Grace e Sam. Erano, infatti, subentrati anche Isabel e l’interessante Cole. In Forever i POV rimarranno identici. E, attraverso le vicende, tra l’altro, conosceremo meglio Cole, rock star, ragazzo perduto e genio, che mostrerà parti di sè inaspettate.
Ma al di là dell’approfondimento (e del cambiamento) del carattere di Cole, seguiremo, ovviamente, l’evolversi della situazione in cui alla fine del libro precedente i nostri ragazzi si erano trovati, cioè con (attenzione, seguono spoiler per chi non ha letto Deeper) Grace che aveva dovuto essere infettata nuovamente come ultima possibilità per sopravvivere. Si era scoperto, infatti, che i lupi che non si trasformano più, dopo un certo numero di anni muoiono. Non di vecchiaia, ma a causa della tossina con cui sono stati infettati. Essa, infatti, se non viene più espulsa dal corpo attraverso la mutazione, provoca una sorta di avvelenamento che porta alla morte. Questo è ciò che è successo a Grace; infettata da bambina, ma mai trasformata, è ora giunta al termine del periodo in cui il corpo senza mutazioni può sopravvivere. Lo stesso destino, quindi, attende Sam, “guarito” dalla licantropia.
Continua a leggere: Forever, di Maggie Stiefvater, terzo e ultimo volume per I lupi di Mercy Falls
Desiderio eterno, di Larissa Ione, è il secondo volume della saga paranormal romance hot Demonica, i cui protagonisti principali sono gli Incubi (non nel senso di brutti sogni, ma in quello, molto più particolare, di demoni sessuali, Incubus/Succubus). La serie, ovviamente, è per adulti.
Nel primo libro, Brivido eterno, eravamo stati introdotti in questo singolare ma, tutto sommato, non troppo inquietante mondo demoniaco (ricordo atmosfere ben più cupe nella serie di L. A. Banks, Damali. The Vampire Huntress Legend o spiacevoli/grottesche nella serie Magic di Cheyenne McCray) e avevamo conosciuto il dottor Eidolon, primario dell’ospedale per demoni e creature soprannaturali Underground General Hospital, aitante Incubo, della sottospecie Seminus (un nome, un destino, se capite cosa intendo) che, non senza superare ostacoli, si era infine legato alla bella e battagliera cacciatrice di demoni Tayla (a cui la vita aveva giocato un bello scherzetto). Il romanzo, pur lungo le linee di quella che, secondo me, è una vera e propria fissazione delle autrici paranormal romance e cioè quella di non limitare le questioni erotiche a scene di sesso fatte e finite (o anche interrotte o mal riuscite, non importa), ma infilare riferimenti sessuali in continuazione e in ogni dove, durante una mostra di fiori, guardando una torta, a una fiera di computer, in un negozio di pittura per pareti e chi più ne ha, più ne metta, aveva portato avanti una storia che, a conti fatti e rispetto a serie simili, non era stata poi così male. Anzi, nonostante il personale fastidio per i continui ammiccamenti sessuali, questo primo romanzo della serie Demonica non mi era dispiaciuto… Ne avevo trovato interessante l’addomesticata, non angosciante (almeno per ora) e variopinta (pur ancora solo accennata) mitologia demoniaca e l’idea dell’ospedale soprannaturale (diverso da quello della Ward, ma sempre singolare). O forse tutto dipende dal fatto che mi piace Grey’s Anatomy…
Comunque sia, in questo secondo capitolo, Desiderio eterno, la serie si sposta su Shade, uno dei fratelli Seminus sopravvissuti di Eidolon, insieme a Wraith (tutti di madre diversa e quindi con caratteristiche proprie, oltre all’esuberanza sessuale comune). Come abbiamo già avuto modo di leggere nel primo capitolo collocato in fondo al libro precedente, troviamo Shade in una segreta, misteriosamente incatenato a una vecchia fiamma umana, Runa, che, un anno prima, era scappata da lui, distrutta dal dolore, dopo averlo trovato a letto con due donne diverse, una vampira e una di non ben chiara natura. Per aggiungere danno alla beffa il buon Destino aveva deciso di farla incappare in un lupo mannaro che l’aveva attaccata e, in men che non si dica, l’aveva trasformata in una licantropa.
Continua a leggere: Desiderio eterno, di Larissa Ione. Secondo volume per la serie Demonica
Il Diario degli Angeli. Gelosia, della canadese Lili St. Crow, è il terzo libro dell’interessante e movimentata serie urban fantasy YA Strange Angels/Il Diario degli Angeli e il seguito de Il Diario degli Angeli. Tradimenti.
Nel buono, ma un po’ verboso e sboccato, secondo volume, avevamo visto la povera Dru Anderson - rara dampira femmina, svetocha, e Dean Winchester in miniatura (Supernatural) - diventare il bersaglio di attacchi mortali da parte degli scagnozzi del vampiro nemico Sergej, aiutati da un forse non più tanto misterioso traditore. Tra un pericolo e l’altro la ragazza aveva cominciato a prendere concretamente atto della presenza dei due notevoli coprotagonisti maschili, Christophe, dampiro, figlio di un’umana e di un vampiro (e che vampiro) e Graves, loup-garou, umano con tutti gli aspetti positivi del lupo, senza la maledizione della trasformazione. Dopo la fuga dalla non più sicura piccola Schola in cui Dru avrebbe dovuto essere addestrata allo sterminio dei vampiri malvagi e protetta, il nostro sempre più potente trio, a cui si sono aggiunti due lupi mannari buoni e uno cattivo in possibile “riconversione” (ricorda un po’ l’Ari di Maximum Ride…), si era trovato, alla fine del libro, all’arrivo presso la grande Schola, quella che, nelle speranze di Christophe avrebbe potuto dare effettiva protezione a Dru. Sarà effettivamente così?
Ne Il Diario degli Angeli. Gelosia Dru dovrà vedersela con l’apparentemente infida altra svetocha, Anna, regina dell’Ordine (diffidare sempre delle regine Anna *) che, come è stato fatto intuire, ha qualcosa a che fare con la deceduta mamma di Dru e con Christophe.
Contro l’Apocalisse, di Lori Handeland, prolifica e pluripremiata scrittrice americana, è il primo volume della saga The Phoenix Chronicles. Già nota, in America, per la sua serie paranormal romance Nightcreature, con The Phoenix Chronicles la Handeland si cimenta anche nella narrativa più specificatamente urban fantasy, non tradendo, comunque, la vocazione romantica ed erotica che contraddistingue tutta la sua produzione (fantastica, contemporanea e storica).
In Contro l’Apocalisse, nuovo appuntamento con Odissea Streghe, conosciamo la protagonista della serie, Elizabeth Phoenix. Elizabeth è un’ex poliziotta con particolari doti psichiche. Alla morte - brutale - della madre adottiva, la giovane donna “riceve” da lei il suo dono. Un dono davvero speciale e inquietante, che trasforma integralmente la vita di Elizabeth. Dal “trasferimento” in poi, infatti, la ragazza diventa una grande veggente, capace - ma non certo lieta - di localizzare i demoni, ma anche il capo di una forza d’attacco che ha il compito di cacciare e combattere le creature del male, Nephilim, figli degli angeli caduti, che hanno in progetto l’apocalittico annichilimento del genere umano.
Tra le persone con cui la nuova Elizabeth si alleerà troveremo Jimmy, suo ex-fidanzato traditore, e Sawyer, affascinante sciamano navajo e suo mentore. Uomini dai mille e complessi segreti (il mondo è pieno di creature soprannaturali…) che affiancheranno Elizabeth in questo nuovo immane compito che la vedrà al centro dell’eterna, biblica e finale lotta tra il Bene e il Male.
Un cuore nelle tenebre, di Roberta Ciuffi, è il primo volume di una serie paranormal romance storica tutta italiana.
Vi fu un periodo, nella mia vita, in cui presi a leggere romance storici. Durò circa un anno, forse due, non ricordo bene. Ne lessi e ne accumulai talmente tanti, tra acquisti in libreria e in edicola (Mondadori, con le sue linee di romance storici, farebbe la gioia di ogni amante del genere), che ancora oggi il loro volume crea problemi di spazio nelle librerie e sulle mensole che punteggiano ogni angolo della mia casa; ogni angolo in cui sia fisicamente possibile posizionarne una senza rischiare crolli. Le mie letture di allora riguardavano, soprattutto, autrici straniere, con le loro storie fatte di spazi infiniti e mille possibili futuri, ambientate nell’America dell’800, ma anche in Australia o nell’India coloniale. Amavo perdermi in questi “luoghi” immensi (e ancora adesso se sogno dev’essere, che sia di freeways, pianure e deserti americani) e ovviamente i modi più rapidi ed economici per farlo erano proprio i romance storici da edicola (e non; Woodiwiss, Rogers e Wilde le compravo in libreria). Ma nonostante la predilezione per le scrittrici americane “e dintorni” e i loro mondi sterminati, ricordo anche tre autrici nostrane che - non me ne vogliano -, pur occludendo i miei orizzonti e narrando di storie tutte italiane, in ambiti, giocoforza, dai confini “più ristretti”, riuscirono comunque a colpirmi. Poco dopo la loro scoperta, però, la mia passione-mania per il romance storico da edicola finì e non lessi più nulla, nè di loro, nè di altre autrici simili. So però che Mariangela Camocardi, Roberta Ciuffi e Ornella Albanese di strada ne hanno fatta tanta e che i loro romanzi, nel corso degli anni, sono diventati dei veri e propri fiori all’occhiello della narrativa storico-romantica italiana.
E’ con grande soddisfazione, quindi, che ho accolto la notizia che tutte e tre le autrici sono entrate a far parte della scuderia Leggereditore, casa editrice che seguo per i romanzi in “area fantastico” (la “rubrica”, se così vogliamo chiamarla, di cui mi occupo io, qui su Booksblog). In questo modo potrò parlare sia di Roberta Ciuffi che, con il nuovo libro Un cuore nelle tenebre, avvia una serie che utilizza elementi e temi soprannaturali, sia accennare - tra le righe - anche alle altre due scrittrici che, pur non avendo nulla a che fare con il fantasy, richiamano alla mente una fase letteraria a cui ripenso con piacere.
Continua a leggere: Un cuore nelle tenebre, di Roberta Ciuffi. Paranormal romance storico italiano
Incubus Dreams, di Laurell K. Hamilton, è il dodicesimo libro della storica serie urban fantasy per adulti su Anita Blake e il seguito di Cerulean Sins e Narcissus.
Dopo i due bei libri precedenti, soprattutto Narcicssus, molto incentrati sui poteri e le vicende soprannaturali e sulle relazioni interpersonali, ricche di sesso, e meno sulle questioni giallo-investigative (che i detrattori critichino. Io dissento), nel nuovo romanzo della sempre più mitica, potente, “poligama” (e un po’ troppo beast-oriented) risvegliante/sterminatrice di vampiri/bolverk/agente federale/Nimih-Ra/mono-Master (e sicuramente ho dimenticato qualcosa) Anita Blake, il la alla storia viene dato da una serie di omicidi di spogliarelliste ad opera, si scoprirà, di una banda di vampiri serial killer capeggiati da un Master cattivo.
Ma oltre alla vicenda poliziesca (Anita ora è una federale), che comincerà nel bel mezzo del matrimonio tra Tammy e Larry, in Incubus Dreams assisteremo a un’ulteriore modifica del rapporto tra Anita, Jean-Claude e Richard (e ciò creerà qualche conflitto interiore e darà qualche soddisfazione a chi apprezza Richard); in generale, vedremo la vita di Anita svilupparsi in modi connessi agli uomini con cui interagisce e un suo ulteriore aumento di potere; ci sarà spazio per i personaggi abituali e ricorrenti (Damian, ad esempio, il “servo vampiro” di Anita, o Malcom, il vampiro leader della Chiesa della Vita Eterna che trasforma le persone senza legarle con vincolo di sangue perchè contrario alla schiavitù, già apparso in Nodo di sangue e Dono di cenere), ma anche per i nuovi (ad esempio, Wicked, Truth e Requiem); ci saranno sospetti nei confronti di Anita e pregiudizi; la storyline relativa alla Madre di Tutte le Tenebre e Belle Morte, per questo libro, non verrà portata avanti (peccato); Nathaniel continuerà il suo percorso evolutivo; di Asher sentiremo parlare poco; e sì, ci sarà molto sesso che coinvolgerà compagni di letto abituali, a anche non, singoli o in compagnia… D’altronde l’ardeur…
Continua a leggere: Incubus Dreams, di Laurell K. Hamilton. Volume 12 per Anita Blake