
Forse non tutti sanno che prima di essere una delle case editrici più quotate del panorama editoriale italiano indipendente, la milanese Marcos y Marcos era praticamente una scommessa, un sogno racchiuso in una mansarda in zona Porta Venezia da dove si dice che uscissero libretti assemblati a mano e numerati.
Si dice, e per qualcuno è quasi diventata una leggenda questa storia di esordi autoprodotti, di libri inventati, di mansarde odorose di colla e carta pregiata. Ebbene, oggi questa leggenda ha un motivo in più per essere creduta vera e vidimata come Storia. Sì, perché quei leggendari libretti sono di nuovo disponibili per i collezionisti e i bibliofili - o semplicemente per gli aficionados di questa piccola grande realtà dell’editoria indipendente.
Tra queste undici perle, risalenti agli anni ‘80 e acquistabili via internet direttamente dal sito della casa editrice, ci sono i Frammenti sulla poesia di Novalis, Il mio Puškin di Marina Cvetaeva, la Novella del buon vecchio di Italo Svevo o ancora La società come milizia di Ludovico Geymonat e Il diluvio di Leonardo da Vinci.
Via | Marcos y Marcos

La voce di Berlusconi. Vittorio Feltri e «Il (suo) Giornale» è un libro di Paolo Ghezzi, pubblicato dalle Edizioni Sonda di Torino nel 1995. Esso contiene la storia segreta di Vittorio Feltri, ex e neo-direttore del «Giornale» di Paolo Berlusconi, in questi giorni protagonista di una torbida polemica incentrata sui gusti sessuali di Dino Boffo, ex direttore dell’«Avvenire».
La “storia” di Feltri narrata da Ghezzi non svela verità particolarmente scomode sul controverso direttore, ma è egualmente “segreta” perché La voce di Berlusconi è un libro scomparso, praticamente introvabile, oggetto del desiderio di bibliofili e cacciatori di volumi rari. Non a caso è menzionato anche nello straordinario testo di Simone Berni intitolato Libri scomparsi nel nulla, autentica bibbia dei bibliofili italiani, prossimamente in ristampa in versione riveduta e aggiornata.
Non stupisce che La voce di Berlusconi, nonostante sia stato pubblicato appena 14 anni fa, sia già sparito dalla circolazione. Lo status di libro raro o introvabile è comune infatti a diversi testi riguardanti il Cavaliere di Arcore. I più maligni spiegano il mistero con presunti rastrellamenti a tappeto di tutte le copie disponibili da parte di oscuri e danarosi compratori; ma nessuno ha mai addotto vere prove.
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