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Tutti gli articoli con tag libri online

Ma Amazon vende libri?

pubblicato da Roberto Russo

Ma Amazon vende libri?

Tutti pensiamo ad Amazon anche come a una grande libreria online, una sorta di paese dei balocchi virtuale per i lettori (digitali e non). Ryan Spoon, invece, curiosando nella barra laterale del menù nota che Amazon si concentra verso diversi prodotti, tra cui anche i libri. Nello specifico su Amazon.com, sito ufficiale internazionale, l’ordine delle proposte è il seguente:

  1. Instant Videos
  2. MP3s & Cloud Player
  3. Amazon Cloud Drive
  4. Kindle (solo quarto della lista!)
  5. Android Appstore
  6. Digital software
  7. Audiobooks

Anche il titolo della pagina è significativo: Amazon.com: Online Shopping for Electronics, Apparel, Computers, Books, DVDs & more. La versione italiana di Amazon, ha come titolo Amazon.it: elettronica, libri, musica, DVD e tanto altro e il menù laterale inizia proprio con i libri poi musica, film e tv e via dicendo.

Alla fine anche su una grandissima libreria online come è Amazon i libri non sono il prodotto più proposto (un po’ come succede in diverse librerie “particolari” in cui trovi tutto – dalle spezie, ai colori, alle bambole, ai giocattoli – e poi, anche, i libri).

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L'acquisto online dei libri

pubblicato da Roberto Russo

L'acquisto online dei libriDifficilmente, ormai, compro libri in libreria: preferisco informarmi in rete e poi acquistarli su questo o quel sito, valutando prezzo, spese e tempi di spedizioni e simili. Se il discorso dell’acquisto online è obbligatorio per gli eBook, parte che anche la vendita di libri cartacei via internet stia aumentando anche in Italia, sebbene occupi ancora una fetta marginale di mercato (lo 0,8%, rispetto al 9,5 della Gran Bretagna o al 6,9 della Francia). Nel 2009 in Europa l’e-commerce ha fruttato 307 miliardi di euro, con una crescita di oltre il 20% rispetto all’anno precedente.

Il 2% delle vendite online, in Italia, è rappresentato da prodotti editoriali (libri, cd rom, dvd) con una gamma di prodotti offerti senza eguali (una media di 90.678, rispetto per esempio a 1.767 della moda). Rispetto al 2008 si è avuta una crescita del 37% di vendite.

E voi, dove comprate i libri che leggete?

Via + Foto | VoceArancio

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Creare libri da Wikipedia

pubblicato da Roberto Russo

Creare libri da Wikipedia

Da qualche giorno la versione italiana di Wikipedia ha una nuova funzione: crea libro. Con questa funzione – già attiva per diverse altre lingue – è possibile raccogliere le pagine di Wikipedia che ci interessano e trasformarle in un libro. La funzione è attivabile, previo login, in ogni pagina della celebre enciclopedia online:

Il link “Crea un libro” si trova nella barra di sinistra di ogni pagina, in una sezione chiamata “Stampa/esporta”. Fai clic su “Crea un libro” e di seguito, sulla pagina che apre, seleziona “Avvia il creatore di libri”. In questo modo, in cima ad ogni pagina appare un link “Aggiungi questa pagina al tuo libro”, fino a che il creatore di libri non viene disattivato (link “disattiva”).

Alla fine della raccolta si può scegliere se generare il libro in formato pdf e/o OpenDocument oppure ordinare delle stampe (una o più copie) dal sito di PediaPress (il 10% di ogni libro stampato con loro andrà alla Wikimedia Foundation).

A parte il fatto che quella scritta “Avvia il creatore di libri” mi fa un po’ impressione, mi sembra una funzione interessante. Voi che ne pensate?

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Libri in spiaggia: spopola la Bibbia comprata su eBay

pubblicato da roberta

ombrellone Chi l’avrebbe mai detto: la Bibbia è in cima ai libri più desiderati dagli internauti italiani che comprano su eBay, il primo sito di ecommerce in Italia e nel mondo, dove si acquista, si vende e si scambia di tutto. Sarà perché nel Libro dei Libri il corpo viene descritto come una tunica di pelle, ma anche una veste di luce. Sarà perché finché vivono in Dio, Adamo ed Eva non provano vergogna del proprio corpo che però diventa a un certo punto fonte di rossore i quanto l’uomo teme d’esser confuso con la specie.

Malgrado la maggior parte dei cattolici non la conosca, non la legga e confonda Mosé con San Paolo, credendo anche che Gesù ne abbia scritto alcune parti, la Bibbia vanta il maggior numero di inserzioni su eBay: 181 contro le 32 del Kamasutra, un’altra Bibbia… ma del sesso. Dunque italiani, popolo di spirituali che mettono sotto il cuscino la carnalità. Anche se questa estate si acquistano in internet soprattutto opere di Stephen King, che fa del thriller un filone insensibile all’alta quanto alla bassa stagione.

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Lettura mobile, Google ci prova

pubblicato da luca v.

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Vuoi leggere un libro sul tuo cellulare? Google ci prova rendendo disponibile il famoso servizio di ricerca Google Book Search anche per il mobile. Circa 500.000 testi disponibili per la lettura su dispositivi portatili, un milione e mezzo negli Stati uniti.

La sfida su cui molti già si stanno indirizzando è quella di trasferire e rendere disponibili servizi utili su mobile. Anche per la lettura, che qui in Italia ancora deve fare il grande salto verso il digitale, si inizia a percorrere questo sentiero. L’iPhone in tal senso ha già fatto storia.

Lettura mobile, ricerca online, mappe interattive. Molte delle nostre abitudini e delle nostre azioni quotidiane potranno essere svolte grazie alla maggiore funzionalità dei dispositivi portatili. Tutto sul cellulare, tutto attraverso il cellulare. Si potrà ancora chiamarlo in questo modo?

Fonte | ReadWriteWeb
Foto | Flickr

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Libri online, Microsoft rinuncia alla biblioteca digitale

pubblicato da luca v.

Microsoft, Redmond, Gates Dal 23 maggio il servizio di ricerca di testi digitalizzati e di articoli specialistici di Microsoft non é più raggiungibile. Il colosso di Redmond rinuncia al progetto Live Search Books e Live Search Academic iniziato nel 2006 al fianco di Open Content Alliance.

La defezione segna un cambiamento di strategia a livello globale. Anche se nel post che annuncia l’insuccesso del progetto, non viene fatto alcun riferimento alla concorrenza con Google, la rinuncia di Microsoft segna la sconfitta di una scelta che puntava direttamente alla collaborazione con le istituzioni e con i detentori dei diritti. Google, al contrario, scansiona testi di ogni tipo e lascia che gli autori ne rivendichino la paternità dell’opera.

La rinuncia di Microsoft alla rincorsa su Google nella digitalizzazione dei testi, dimostra il successo delle logiche open e di un approccio gratuito nei confronti dell’utenza. La chiusura del diritto d’autore e il modello del “software in scatola” che hanno fatto la fortuna di Microsoft non sono competitivi nella distribuzione di servizi in rete. Google - Microsoft: 1 a 0. Per ora. Quale sarà il futuro della cultura sul web?

Fonte | Punto Informatico
Foto | Flickr

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