Il libro degli animali di Mario Rigoni Stern è un piccolo gioiello di racconti che hanno per protagonisti gli animali e l’uomo. Attraverso diciannove racconti Rigoni Stern sembra quasi aprire lo scrigno di un mondo parallelo al nostro e invitarci a guardare quel che ci sta intorno con occhi sempre nuovi.
Tra i miei racconti preferiti c’è Marte, cane libero dai segreti amori che consiglio anche a chi ha velleità letterarie per l’uso che Rigoni Stern fa dei tempi verbali.
Chissà da dove è venuto; forse l’aveva abbandonato quassù un turista di passaggio o forse, anche, e mi piace pensarlo, questo posto l’ha scelto lui quando decise di vivere libero dopo aver gironzolato nella zona per qualche tempo o lasciato una casa che non gli andava. Intanto è già il terzo anno che trascorre in paese e certamente ci resterà finché ne avrà voglia, o vita. Qualcuno un giorno l’ha battezzato “Marte” e a questo nome, che certo non gli si confà, risponde con manifesta compostezza per una carezza o un boccone (pag. 5)
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Lo so che non si giudica un libro da una copertina (anche se questa è importante ai fini della vendita) ma spesso i libri con la copertina nera non mi attraggono. E questa volta mi sono dovuto ricredere: il libro Memorie a perdere. Racconti di ordinarie allucinazioni di Luigi Milani, nonostante il nero preponderante della copertina, ha catturato la mia attenzione e si è lasciato leggere con passione.
Luigi Milani, giornalista freelance, scrittore e traduttore, in tredici racconti brevi (alcuni brevissimi) ci presenta storie di ordinarie allucinazioni, come recita il sottotitolo, o, di quella quotidiana normalità che spesso confina con l’allucinazione. Tra questi alcuni mi sono piaciuti particolarmente. Il primo Abu Ghraib che racconta delle violenze all’interno della ben nota prigione l’ho trovato interessante per la capacità di mettere in risalto i diversi punti di vista; Real TV, che prende spunto dall’omonimo format televisivo, e descrive sentimenti che spesso anche io ho provato nel vederne alcune puntate; Novantesimo, poi, è geniale con il suo dare vita ad una realtà parallela che vive indipendentemente da noi anche se da noi controllata (scusate, ma di più non posso dire altrimenti svelerei tutto). Infine, splendido, Se ti scrivo: uno scambio di email tra una coppia in crisi. Veloce e perfetto.
La sindrome della copertina nera non mi è passata del tutto, ma Luigi Milani ha contribuito grandemente a curarla.
Luigi Milani
Memorie a perdere. Racconti di ordinarie allucinazioni
Akkuaria, 2009
pp. 126, euro 12,00
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