La Via regale è quel processo di crescita spirituale che si attua quando ci lasciamo guidare dalla nostra parte più nobile ed elevata. In questo consiste il viaggio di scoperta del Sé e del rapporto con il Tutto che caratterizza la ricerca del cabalista. Si è sempre pensato che la cabbala appartenesse al mondo oscuro della ricerca esoterica, ed è pur vero che approcciare una materia tanto complessa non è agevole, ma non è impossibile e ripaga di ogni sforzo per mettersi in sintonia con un metodo d’indagine che in qualche modo cambia la vita. Il termine “kabbalah” significa “ricezione” e indica ciò che è alla base dell’agire umano: il desiderio di riempire un vuoto che si sente a vari livelli è la più potente spinta che l’essere umano possa percepire e che lo porta a ricercare, dai piani più bassi a quelli più elevati. Il movimento di ricerca del riempimento segue uno schema che viene definito “l’albero della Vita”, una specie di “Scala di Giacobbe” che poggia in terra e nel cielo percorsa da angeli che salgono e scendono così come l’individuo, maturando può liberamente salire e scendere lungo la colonna della conoscenza.
Tematiche che possono apparire oscure, ma che Nadav Crivelli, saggista e maestro di cabbala, spiega con dovizia di particolari, di citazioni bibliche e di esemplificazioni che avvolgono il lettore e lo conducono passo passo a una comprensione superiore della realtà.
Non possiamo definire La via regale. Viaggio attraverso le Sefirot dell’Albero della Vita edito da Psiche2 un libro da comodino, ma una lettura di grande pregio, propedeutica ad ulteriori approfondimenti. Il libro è corredato da numerosi esempi in ebraico, tuttavia il semplice lettore non deve temere di essere sbaragliato da difficoltà oggettive: le argomentazioni di Nadav Crivelli sono di facile comprensione e ad ogni frase ebraica corrisponde una traslitterazione e una traduzione.
Nadav Crivelli
La via regale. Viaggio attraverso le Sefirot dell’Albero della Vita
Psiche2, 2009
pp. 245, euro 21
La Cabbala è stata sempre avvolta da un’aura di mistero, come se, a volerne penetrare i misteri, fosse necessaria una preparazione esoterica. In realtà l’unica vera necessità per avvicinarsi allo studio dell’antica disciplina sapienziale è il desiderio di dare una svolta spirituale alla propria vita.
Inutile dire che in tempi di sbandamento e di materialismo imperante, come quelli in cui ci è dato di vivere, nulla più che un orizzonte spirituale può dare spessore e senso alle nostre vite. Si parte, dunque, dal desiderio, dal motore primo del divenire umano, per scoprire che l’unica vera prospettiva del vivere è quella spirituale. Tutti abbiamo sperimentato e sperimentiamo quotidianamente l’ossessiva necessità di riempire la nostra vita di piacere, rendendoci poi conto che in realtà nulla basta.
Ho avuto l’onore di seguire le lezioni del dottor Moshe Admoni, vere e proprie perle, e di gioire per la pubblicazione del volume del prof. Michael Laitman, La Cabbala rivelata. Guida personale per una vita più serena, primo libro del genere in lingua italiana. Di facile lettura, il libro ci introduce ai “segreti” – che tali non appaiono mai – dello studio dell’antica disciplina ebraica. Il risultato immediato è quello di aprirsi a una visione prospettica che riempie il mondo di meraviglia. Il creato è qui per essere “visto”, la nostra stessa anima non chiede altro, se non essere “ri-conosciuta” e compresa nella sua unicità creaturale.
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