Ori l’abbaiastorie è un libretto grazioso, per distrarsi (e proprio nella collana Distrazioni della casa editrice Bevivino è stato pubblicato), sia per grandi per per piccoli in cui il cane non è solo il migliore amico dell’uomo, ma anche un ottimo narratore. Virginia Cerrone fa raccontare ad Ori – abbreviazione di Orizont di Val Pomona, un setter laverack figlio e nipote di campioni – storie ordinarie ma viste attraverso gli occhi del cane: ci troviamo così di fronte a situazioni e a personaggi vari (esseri umani, cani, gatti, pesciolini rossi, una carpa, un riccio, una taccola) che popolano i racconti di Ori e che, come si legge nell’avvertimento, si tratta di storie vere:
“Ciò che leggerete sono solo storie il cui racconto è corredato da emozioni vissute e vi avverto che quanto narrato di seguito non è frutto di immaginazione, quindi, ogni riferimento a persone, pardon, cani, gatti o altri… animali è puramente reale”
Il libro è illustrato da theHand (Maurizio di Bona) e graficamente si presenta bene. Come dicevamo, si tratta di una lettura leggera e la vedrei bene come fiaba della buona notte per i più piccoli.
Virginia Cerrone
Ori l’abbaiastorie. Ci vuole fortuna anche a nascere cani!
Bevivino Editore, 2009
pp. 74, euro 9
illustrato
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Il libro degli animali di Mario Rigoni Stern è un piccolo gioiello di racconti che hanno per protagonisti gli animali e l’uomo. Attraverso diciannove racconti Rigoni Stern sembra quasi aprire lo scrigno di un mondo parallelo al nostro e invitarci a guardare quel che ci sta intorno con occhi sempre nuovi.
Tra i miei racconti preferiti c’è Marte, cane libero dai segreti amori che consiglio anche a chi ha velleità letterarie per l’uso che Rigoni Stern fa dei tempi verbali.
Chissà da dove è venuto; forse l’aveva abbandonato quassù un turista di passaggio o forse, anche, e mi piace pensarlo, questo posto l’ha scelto lui quando decise di vivere libero dopo aver gironzolato nella zona per qualche tempo o lasciato una casa che non gli andava. Intanto è già il terzo anno che trascorre in paese e certamente ci resterà finché ne avrà voglia, o vita. Qualcuno un giorno l’ha battezzato “Marte” e a questo nome, che certo non gli si confà, risponde con manifesta compostezza per una carezza o un boccone (pag. 5)
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Se siete amanti degli animali, questo libro è un vero must. James Herriot (1917-1995), pseudonimo di James Alfred Wight scrittore e veterinario scozzese, in Creature grandi e piccole narra dei suoi primi anni da veterinario sul campo nello Yorkshire, più precisamente nella cittadina di Thirsk. Ne viene fuori un libro che è una vera storia d’amore per le creature grandi e piccole e spesso si fa fatica a capire se i grandi siano gli uomini o gli animali e, conseguentemente, quali siano le piccole.
Creature grandi e piccole mi è stato regalato e l’ho letto con vero trasporto: pare quasi di essere lì con Herriot, in quelle stalle ben descritte, con la cavalla che sta per partorire o la mucca che è da salvare o i vaccini da fare al gregge. C’è una pletora di personaggi nei racconti di James Herriot: in primis gli animali, poi gli esseri umani (veterinari, amici, colleghi, nemici, proprietari degli animali) e poi ancora la natura che spesso decide le sorti di una storia. E c’è l’amore – per gli animali e per gli esseri umani – che gronda ad ogni pagina.
Se non si fosse capito, è un libro che mi è piaciuto molto e che consiglio di leggere specialmente in questo periodo estivo che ci fa stare un po’ più a contatto con noi stessi e con la natura. Altri titoli di Herriot sono i seguenti: Per amore di tutte le creature, Storie di gatti, E il Signore le creò, Beato fra le bestie, Cose sagge e meravigliose.
James Herriot
Creature grandi e piccole
BUR, 2008 (sesta edizione)
425 pp., euro 9,80
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