Caro Rowley, a nessuno piace il tuo Brufolo. In fede, le Ragazze
E’ uscito da poco più di due settimane La dura verità, un’altra bella porzione del Diario di una schiappa di Jeff Kinney che i ragazzi italiani stanno mostrando di amare, e di non aver la minima intenzione di mollare (finora da noi ha venduto 600mila copie). E il momento della “dura verità” arriva per tutti, soprattutto quando la tua vita un po’ cambia per il forfait del tuo migliore amico Rowley.
Ed è un guaio perchè se hai investito tutto il tuo tempo per coltivare il rapporto con lui alla fine ti accorgi che fuori non c’è proprio la fila per chi vuole prendere il suo posto, esclusi Christopher (ottimo schermo anti-zanzare), Tyson (scostumato piscione) e Fregley (decisamente improponibile). Peccato anche perchè non credo che Rowley torni sui suoi passi (i genitori gli hanno affittato una specie di “fratello maggiore” a pagamento, roba da matti).
E allora bisogna guardarsi intorno, magari facendo finta che anche tu hai una vita divertente (con delle foto ad hoc inserite sui social network dopo apposito fotomontaggio, è chiaro) e barcamenarsi fra corsi di educazione alla salute (con Rowley che, poveraccio, sta alla larga dai ragazzi più grandi per paura di beccarsi la pubertà) parenti che non fanno altro che (ri) sposarsi, tremende donne delle pulizie e mamme ex casalinghe che tornano a studiare invece di farti trovare la cena pronta.
Per non parlare del “primo brufolo” che tarda a spuntare, delle prime feste “senza adulti” fermi lì a controllarti (feste che per un motivo o un altro, i tuoi ti fanno regolarmente saltare) e della mancanza di voglia di crescere (soprattutto dopo che la tua bisnonna di ha enumerato i malanni che ti toccheranno con gli anni). E anche per ora, la pubertà può attendere.
J. Kinney
Diario di una schiappa - La dura verità
Il Castoro ed.
12 euro
“Se il possesso di palla di Wamai ha qualcosa di magico, come definire la precisione dei suoi passaggi e dei suoi riti? Incredibile? Prodigiosa? Fenomenale? (…) A volte penso che sarebbe capace perfino di segnare un gol dall’altra parte dell’oceano”
Saranno capitati anche a voi dei giorni che te ne vai e non sai neanche dove, magari nella solita stradina chiusa che non porta da nessuna parte e che speri non conosca nessuno, a parte te.
Capita anche al giovane protagonista de “Il più grande calciatore di tutti i tempi”. “Me ne vado il tempo che se ne va la verifica di matematica. Me ne vado il tempo che se ne va la mattinata. Me ne vado il tempo che se ne va la giornata. Me ne vado”. Ed è normale, quando i tuoi sogni sembrano non realizzarsi mai e vedi tua madre una volta al mese, da quando si è messa con quello lì.
Continua a leggere: Il più grande calciatore di tutti i tempi, di Germano Zullo
Nei momenti difficili, in quei giorni in cui le cose non vanno bene come dovrebbero o come ci si aspetterebbe, mi viene sempre in mente quello che un mio caro amico di nome Uros amava ripetere nelle giornate storte, ossia che la vita non è affatto una mousse al cioccolato. E difatti, come lo scorrere dei giorni costantemente ci insegna, la vita somiglia piuttosto ana montagna russa di felicità e di tristezza, di fortuna e sfortuna, di stati gioia e di dolore attraverso cui noi oscilliamo perennemente.
Ed è proprio questa inappellabile e apparentemente banale verità che questo libro, scritto e disegnato negli anni Sessanta da Remy Charlip, un grande della letteratura per ragazzi, ci vuole ricordare accompagnandoci attraverso una storia fantastica e surreale. Ned, il protagonista di questo assurdo viaggio, è un ragazzino che, per recarsi da New York alla Florida per una estemporanea festa a sorpresa per il suo compleanno, si ritrova a sfidare tigri e squali, a volare e a scavare, a cadere e a rialzarsi.
Ed è proprio questo suo incedere a sbalzi, questo suo continuo oscillare tra gioie e dolori, sottolineato dall’alternarsi degli avverbi Fortunatamente e Sfortunatamente, che ci insegna (o ci ricorda) che la vita procede con lo stesso passo, e che non dobbiamo dimenticare che ad ogni caduta corrisponde una ripartenza.
Remy Charlip
Fortunatamente
Orecchio Acerbo
euro 14,00
Eccoci qui per una chiacchierata con Elisa Moriconi, giovane illustratrice di libri per bambini di cui abbiamo segnalato il blog, qualche tempo fa. Per lei, tante domande che possano aiutare anche chi vorrebbe fare il suo bellissimo lavoro.
Elisa, aprire un blog può servire per fare il tuo lavoro?
“Il blog serve principalmente per conoscere e farsi conoscere dalle altre persone. Alle volte tra quelle persone potrebbe nascondersi un potenziale datore di lavoro. Può capitare. A me è successo ogni tanto; addirittura recentemente ho parlato con una editor di una grossa casa editrice francese che raccontava di aver fatto un contratto ad un’illustratrice giovanissima dopo aver visto i suoi disegni pubblicati sul suo blog, amore a prima vista! Non capita in continuazione, ma può accadere”.
Qual è stata la tua esperienza in merito?
“Io ho iniziato a scrivere sul mio circa 2 anni fa, nel 2008, dopo aver letto in giro per la rete le pagine di qualche altro artista. I post più vecchi quindi raccontano i miei primissimi approcci al mondo del lavoro; tentativi confusi, un po’ goffi. In ogni caso, tramite google e la magia delle parole chiave, piano piano qualcuno ha iniziato a frequentare il mio blog e, cosa ancora più inaspettata, a scrivermi via mail; specie gli illustratori più giovani che erano in cerca di un primo lavoro”
Continua a leggere: I mestieri del libro. Intervista a una giovane illustratrice
“Chi l’avrebbe mai potuto immaginare. Io e Louis abbiamo creato una nuova forma d’arte”
Ecco una bella strenna di Natale consigliata come regalo per i figli di cinefili Doc! Si tratta infatti della storia - interessante anche per i grandi - dei fratelli Lumiere.
Dietro l’invenzione rivoluzionaria del cinematografo ci fu tutta una famiglia, che, unita affrontò difficoltà economiche ed enormi successi finanziari senza dividersi mai.
Tutto nasce infatti dal genio di papà Lumiere, fotografo con il pallino delle invenzioni, che ha saputo trasmettere ai figli Auguste e Louis la passione per l’arte della “scrittura con la luce”. E’ proprio Auguste che l’autore Luca Novelli mette in scena, nel suo lungo racconto della nascita del cinematografo.

Ho molti progetti nel mio cassetto (ma soprattutto sul piano della scrivania) che scalpitano per trovare il loro posto nel mondo… e io cerco di aiutarli a farlo!
Segnalo volentieri il blog Vita da illustratore, che racconta le peripezie di un’autrice in cerca di editore, riportando anche i suoi disegni giornalieri in esclusiva per noi lettori.
Elisa Moriconi, che ha lavorato già con una sfilza di editori, come Il Ciliego, Edilingua, Le Monnier, ci riporta anche tutta una serie di news che interesseranno gli addetti del settore (e anche chi come me adora la letteratura per l’infanzia e i libri per ragazzi). In bocca al lupo Elisa!
A mio parere Zafón è uno di quegli scrittori che si bruciano con un libro, e vanno avanti col successo che quel primo libro ha generato. In questo caso stiamo parlando de “L’ombra del vento“, romanzo semplice e godibile col quale lo scrittore spagnolo è diventato famoso in tutto il mondo.
Qualche tempo fa è uscito “Il gioco dell’angelo”, che ha avuto successo (sulla scorta del primo) ma che non ha fatto il botto dell’ “ombra del vento”. Ora che molti aspettano il terzo tassello della trilogia dedicata a Barcellona, arriva in libreria “Il palazzo della mezzanotte” (pp. 299, 19 euro), un libro che in realtà venne scritto nel 1994, quando Zafón si dedicava alla letteratura per ragazzi.
Ora, nonostante la grafica (decisamente poco da ragazzi, ma che non li esclude, con quel gusto dell’avventura che la locomotiva nella notte riesce a evocare) e l’avvertenza che il libro è stato scritto e pensato “per bambini dall’età compresa tra 9 e 90 anni”, questo romanzo è decisamente per ragazzi.
Continua a leggere: "Il palazzo della mezzanotte" di Carlos Ruiz Zafón
Con questa sua ultima fatica, appena pubblicata da Orecchio Acerbo e per la cui realizzazione “gli sono serviti un autunno, un inverno, una primavera, due estati, qualche tempesta e molto sole”, Blexbolex, artista francese tra i più interessanti del panorama d’oltralpe, vincitore nel 2009 del The Best Bookdesign From All Over The World alla Fiera del libro di Leipzig, ci accompagna in uno straordinario viaggio nel tempo, attraverso il trascorrere delle Stagioni.
In 180 bellssime pagine, la “ligne claire” e la fantasia cromatica di Blexbolex riversano e rievocano su carta – una carta ruvida e profumata, piacevolissima da sfogliare – tutta la potenza del passare del tempo, del ciclico intercalarsi delle stagioni, destrutturate e ricomposte a partire dai dettagli: e così la primavera diventa “un’ebbrezza”, “un profumo” o “un’esuberanza” e l’inverno “una routine”, “una tramontana”, l’estate “un incendio” e l’autunno “un orizzonte”.
Un libro bellissimo da sfogliare, l’ennesimo ottimo prodotto di una casa editrice, la Orecchio Acerbo di Roma, che fa della qualità il proprio punto di forza, e che non sbaglia un colpo.
Blexbolex
Stagioni
Orecchio Acerbo
euro 18

Il trascorrere delle stagione secondo Blexbolex






Dopo “Nina e la sesta luna” (Giunti junior) è planato tra gli scaffali “Morga, la maga del vento” (Mondadori, pagg.320, euro 16,00) e già c’è chi è pronto a scommettere sulla saga che stregherà, bissando il milione e mezzo di copie vendute solo in Italia, senza contare la traduzione del suo bestseller in 30 paesi. Ricordando anche che Moony Witcher (al secolo Roberta Rizzo) ha pubblicato con Emons l’audiolibro sul primo volume dell’alchimista Nina, che dopo i tre libri di “Geno” ha assaporato il successo anche con “Gatto fantasio”, “Morga è una figura reale e fantastica nello stesso tempo. Una giovane maga – dice Moony Witcher – che sa dire di no alle regole per riprendere la libertà e farla volare sulla Terra”; per saperne di più, l’abbiamo intervistata, due anni dopo la sua prima intervista qui su Booksblog.
Sarà a Roma per presentare il libro sabato 28 novembre; animerà 4 laboratori ad Explora - Il museo dei bambini (via Flaminia), mentre il duo Mook (artisti romani) realizzerà una scultura a forma di albero (simbolo del pensatoio della protagonista, Morga) farcito di pietre decorate in sanscrito dai bambini che lasceranno (per tutto il 2010) i loro sassi (da inviare anche per posta al Museo e vedere sul sito): ma quale storia si cela dietro la saga?
Morga era ed è una figura reale e fantastica nello stess tempo. Una giovane maga che sa dire di no alle regole per riprendere la libertà e farla volare sulla Terra. Tutto avviene sul pianeta di Emiòs dove lei è l’unica ‘imperfetta’, perché porta in sé un dna umano, proibito dall’Imperalegge dei Fhar, i 100 potenti maghi alchimisti che governano il pianeta. Quando un’improvvisa epidemia coglie i Fhar, che si credevano immortali, e quando l’identità segreta di suo padre viene rivelata, Morga costituisce al tempo stesso la minaccia peggiore per l’Imperalegge e l’unica speranza per il popolo di Emiòs, che da troppo tempo ha dimenticato l’amore, la libertà, e le proprie origini terrestri.
Quanto c’è di fantasy nella cronaca nera di cui si occupa come giornalista, e quanto di cronaca nera c’è nel suo libro?
Di fantasy nella cronaca nera (e anche non) non dovrebbe proprio esserci nulla. La realtà supera spesso la fantasia. Per quanto riguarda la mia scrittura fantasy posso dire che la professione di giornalista mi ha insegnato ad essere chiara e dettagliata nelle espressioni. Non è una tecnica ma un’abitudine che oramai ho da oltre vent’anni.
Continua a leggere: Morga, la maga del vento: l'intervista di Booksblog all'autrice, Moony Witcher
A dieci anni dalla sua prima edizione, la Giunti ha appena sfornato l’imperdibile “Speak - Le parole non dette”, romanzo culto della generazione Y tradotto in venti paesi con grande successo di critica e di vendite. Per l’occasione ha messo insieme sia il libro che il film diretto da Jessica Sharzer (con Kristen Stewart), in lingua originale con sottotitoli in italiano e in inglese. Un racconto che piace perchè coglie nel segno le problematiche tipiche di quel difficile momento di passaggio che trova corrispondenze nell’adolescenza; momento sintetizzato alla perfezione dal logo che Giunti ha scelto per debuttare con una nuova collana.
Un serpente avanza, sul lato destro e in basso della quarta di copertina: animale dal sangue freddo capace, con le sue parole e quindi con la sua lingua, di convincere Eva nel peccare. E la domanda nasce spontanea: che il dramma dell’adolescenza sia frutto della cacciata dal Paradiso della prima coppia in carne e ossa apparsa sulla terra? Mentre formuliamo risposte, il pensiero va a Melinda Sordino, protagonista del volume, a lei, che dal primo giorno di liceo sa di essere un’emargiata e che se ne va a zonzo, con un segreto che le secca la gola e le serra le labbra: riuscirà a trovare la forza per uscire dalla prigione del suo silenzio?
Speak - Le parole non dette
Laurie Halse Anderson
Giunti Editore
libro + cd
prezzo: euro 19,90