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Tutti gli articoli con tag libri da leggere

Fantasmagonia, di Michele Mari

pubblicato da Andrea Coccia

michele mari fantasmagoniaSono passati diversi mesi da quando ho parlato su queste pagine dell’approssimarsi dell’uscita di Fantasmagonia, di Michele Mari. Nel frattempo il libro è uscito, alla fine di gennaio. L’ho letto da quasi un mese e ora ne scrivo. Mi ci è voluto del tempo per riflettere sul come parlarne, sul come valutarlo.

Ogni volta che inizio un libro di Mari sono preso da una certa angoscia, anzi una tensione, in parte simile a quella che si prova nei momenti di valutazione, agli esami per esempio. Nella lettura di un libro normalmente sarebbe l’autore a dover essere nervoso, ad avere una certa ansia da prestazione. In questo caso invece è il lettore appassionato di Mari che la vive, e dico il lettore, generalizzando, perché ho il fondato sospetto che buona parte di coloro che amano Mari vivano la stessa paura, a ogni libro.

Si tratta in fondo della paura che quelle pagine ancora fresche di stampa possano contenere una delusione, il terrore che Mari fallisca nell’operazione di aggiungere, alla lunga serie di libri indimenticabili che già ha scritto, un nuovo “tassello adeguato”, che, nel contesto della produzione di Mari, significa un libro capace di far scattare immediatamente il riconoscimento di alcuni tratti peculiari della sua scrittura: ridisegnare la realtà a forma di letteratura, riscrivere la letteratura a forma di ossessione, perpetrare la voce dei demoni con cui convive da sempre e altre tre o quattro cose che fanno della lettura dei suoi libri un’esperienza che somiglia, per la dipendenza che dà al lettore appassionato, a quella dell’eroinomane e della sua dose.

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Libri da leggere: Il demone a Beslan, di Andrea Tarabbia

pubblicato da Andrea Coccia

andrea tarabbia, il demone a beslan mondadori, libri da leggere, recensioniA dicembre lo avevo messo in cima alla mia top3 dei libri più belli dell’anno, ma mi sono accorto che ancora non ve ne avevo parlato direttamente. Ora, a distanza di più di un mese, ho deciso quel momento è arrivato. Il libro in questione si intitola Il demone a Beslan, è di Andrea Tarabbia - bravo e giovane scrittore di Saronno - ed è edito Mondadori nella collana SIS.

Come un altro bel libro uscito l’anno scorso - Elizabeth di Paolo Sortino - anche questo di Tarabbia prende abbrivo da un fatto di cronaca. Si tratta della strage avvenuta per l’appunto a Beslan, nell’Ossezia del Nord che, nel settembre 2004, scosse l’opinione pubblica di tutto il mondo. Sono sicuro che tutti avete qualche ricordo di quei giorni: 334 morti di cui la metà bambini non vengono dimenticati in fretta, nemmeno dalla smemorata società dello spettacolo in cui viviamo.

Voce narrante e coprotagonista del libro è Marat Bazarev, unico sopravvissuto del commando che ha organizzato l’assalto alla scuola numero 1 di Beslan, che dalla cella senza finestre del carcere di Mosca in cui è rinchiuso, scrive la sua versione della storia sui fogli bianchi che gli vengono passati da sotto la porta. Qualcosa che assomiglia a una confessione, ma meno catartica e con nessuno effetto salvifico di redenzione.

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Qual è secondo voi il libro dell'anno?

pubblicato da Andrea Coccia

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Speravate che almeno qui, sulle pagine di Booksblog, non ci ponessimo l’annosa questione di quale sia il libro più bello e/o importante di quest’anno solare, non è vero? Bene, se così fosse, le vostre speranze sono andate in frantumi poco fa, quando mentre osservavo la libreria di casa, mi sono messo ai libri che ho letto durante questo 2011.

Quest’anno ho letto molto, forse più degli anni scorsi. La gran parte dei libri che ho letto li ho letti per lavoro e di molti di questi avete letto le mie impressioni “a caldo”, pubblicate proprio su queste pagine a mo’ di recensione o di segnalazione. Ora che però l’anno è agli sgoccioli mi è venuta l’impaziente curiosità di “sondaggiare” un po’ tra voi lettori per capire quali siano i vostri libri più amati dell’anno.

Per rompere gli indugi metto subito sul piatto la mia Top3. Sono tutti italiani e sono tutti giovani: al primo posto ci metto Il demone a Beslan, di Andrea Tarabbia, edito da Mondadori, un libro potentissimo che consiglio a tutti di leggere al più presto. Al secondo posto Alveare, di Giuseppe Catozzella (Rizzoli) un inquietante (perché vero) viaggio nel Nord dominato dalla ‘Ndrangheta. Al terzo, invece, un libro un po’ più leggero, scritto da due autori toscani, Matteo Salimbeni e Vanni Santoni, e dedicato al divin codino: si intitola L’ascensione di Roberto Baggio ed è edito da Mattioli1885.

Ora tocca a voi, scrivete nei commenti, via Facebook o via Twitter la vostra personale Top3…

Foto | Flickr

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Esce a gennaio per Einaudi Fantasmagonia, il nuovo libro di racconti di Michele Mari

pubblicato da Andrea Coccia

einaudi, in evidenza, libri da leggere, libri imperdibili, michele mari, raccontiPer quanto mi riguarda è già la notizia dell’anno: il 24 gennaio uscirà nella collana Supercoralli il nuovo libro di racconti di Michele Mari, dal titolo Fantasmagonia. A distanza di un anno e mezzo dal suo ultimo romanzo, Rosso Floyd, Mari, dunque, ritorna in libreria, questa volta però con una raccolta di racconti (la cui cover che vedete è completamente inventata ci è stata inviata in anteprima da Einaudi). Anche questa è una notizia, anche perché erano quasi tre lustri - Tu, sanguinosa infanzia era uscito nella sua prima edizione nel 1997 - che Mari non dedicava un intero volume alla narrativa breve.

I lettori assidui di Booksblog certamente non posso dire di non aver mai sentito parlare di Michele Mari. Anche se mai lo hanno letto, infatti, avranno certamente notato la quantità di post che ho dedicato alle sue opere. La stiva e l’abisso, Filologia dell’anfibio, Tutto il ferro della torre Eiffel, Rosso Floyd, I demoni e la Pasta sfoglia. Ognuna delle sue opere e attraversata e permeata da una stessa vena fantastica ossessiva e sanguinolenta.

C’è una splendida frase con cui Mari stesso inaugura I demoni e la pasta sfoglia che ci aiuta a capire di che pasta è fatto questo scrittore:

céline, Gadda, Gombrowicz, Kafka, Borges, Conrad, Canetti, Manganelli, Perutz, Melville, Landolfi, Maupassant: Molti dei nostri scrittori prediletti sono degli ossessi. Ossessione è da assedio, ma il suo nome scientifico, anancasma, è da destino, ananke. Scrittori al servizio della propria nevrosi, pronti ad assecondarla e a celebrarla: scrittori che hanno nell’ossessione non solo il tema principale (e insieme il metodo con cui anche la più semplice esperienza è assottigliata in pasta sfoglia verbale), ma l’ispirazione stessa, sì che nessuna interpretazione mi pare fuorviante come quella che ne riconduce l’opera a un intento salvifico, quasi la scrittura sia solo un surrogato della pratica psicoanalitica. Al contrario, è proprio scrivendo che essi finiscono per consegnarsi inermi agli artigli dei demoni che li signoreggiano, finché, posseduti, essi diventano quegli stessi demoni.

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In anteprima: Lettere dalla Terra, di Mark Twain. In uscita il 30 settembre.

pubblicato da Andrea Coccia

mark twain, lettere dalla terra, piano b, la mala parte, libri da leggereSpesso si pensa a Samuel L. Clemens, detto Mark Twain, come a uno scrittore per ragazzi. Questa è la condanna che la storia della letteratura gli ha comminato per aver raccontato le avventure di Huckleberry Finn e di Tom Sawyer, una condanna che, in realtà, ha l’onore di condividere con molti altri grandissimi scrittori - Stevenson e London in primis - maestri che la storia delle lettere ha cercato forse di “disinnescare” infilandoli nel cassetto degli scrittori per ragazzi.

Forse è anche per questo che è così bello, ogni tanto, rileggere i loro capolavori e scoprirli diversi, sanguigni, irriverenti e cattivi, adatti certamente a un pubblico di adolescenti ma rivolti a tutti. E forse è ancora più bello scoprire qualche piccola perla lasciata per strada dai maestri e accantonata dagli editori per anni.

Questo, in particolare, è il caso delle Lettere dalla Terra di Mark Twain, scritte dall’americano nel 1910, un anno prima della morte, e volutamente dimenticate in un cassetto dalla figlia, unica erede dei diritti, fino al 1962. Perché questo ritardo? Probabilmente perché queste lettere sono materiale che scotta. E non è un caso che il primo biografo di Twain, Charles Neider, le abbia definite «extremely vituperative».

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I poeti morti non scrivono gialli, di Bjorn Larsson

pubblicato da Andrea Coccia

bjorn larsson, i poeti morti non scrivono gialli, iperborea, recensione, libri da leggere Cosa potrebbe mai accadere se al posto dei vari Steig Larsson, Camilla Lackberg o Henning Mankell, una importante casa editrice svedese commissionasse un romanzo poliziesco a un grande poeta? E se quest’ultimo, una volta aver accettato e averne scritto una buona parte, venisse trovato dal suo editore, poco prima di firmare il contratto, impiccato sul battello in cui viveva, nel porto di Helsingborg?

La risposta è molto semplice, sareste alle prese con una bellissima avventura targata Bjorn Larsson, lo scrittore svedese che troppa gente confonde ancora con il suo scadente omonimo Steig, un grande della letteratura contemporanea che con questo suo ultimo libro - intitolato I poeti morti non scrivono gialli e pubblicato come da abitudine dalla casa editrice Iperborea - conferma ancora una volta di essere un maestro.

Seppur il sottotitolo del libro sia, un po’ ironicamente, «una specie di giallo», l’intreccio che il lettore si ritrova, dapprima a scoprire lentamente, poi a inseguire e divorare, è un grandissimo giallo, estremamente ricco, sofisticato e ben costruito. Ci sono infatti tutti gli ingredienti che servono per il genre, ma c’è anche, e soprattutto, molto di più. In una intervista concessaci durante il Festival di Mantova (che ritrovate seguendo questo link), Larsson ci ha rivelato di non credere assolutamente nei generi, colpevoli di formare nella mente del lettore degli inutili e dannosi pregiudizi.

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Libri letti e da leggere: una libreria speciale

pubblicato da Roberto Russo

Libri letti e da leggere: una libreria speciale

Le librerie – intese come i mobili che custodiscono i libri e non come i negozi che li vendono – sono sempre più oggetto di design e sempre meno capienti. Sebbene i libri cartacei nelle case (non solo degli italiani…) siano sempre di meno, i vari designer continuano a produrre librerie sempre più particolari. Come quella proposta da niko economidis design studio: una libreria concettuale che, oltre a contenere dei libri, si propone come una sorta di bilancia tra i libri da leggere e quelli letti (e non è un caso che la libreria si chiami read-unread bookshelf).

È senza dubbio di effetto visivo, ma non scevra di limiti: contiene pochissimi libri e quei pochi tenderanno a rovinarsi per via della cinta (chi di voi ricorda la cinta elastica per i libri che gli studenti usavano anni fa?) oltre che sarà molto scomodo inserirli e toglierli ogni volta. Può essere senza dubbio una simpatica idea per valutare a colpo d’occhio quali siano i libri letti e quali da leggere (tanto lo sappiamo tutti che sono sempre più i libri da leggere che quelli letti) però la libreria, per essere una bilancia vera e obiettiva, dovrebbe avere altri bracci: i libri da rileggere, quelli da consultazione, quelli a cui si è affezionati e via dicendo.

Una libreria bella da vedere in uno studio di design. Ma scomoda a casa. A meno che non si voglia continuare in proprio l’idea concettuale dei designer e svilupparla utilizzandola per l’eReader. In questo caso il peso sarebbe falso (un eReader contiene moltissimi libri con un peso insignificante) ma l’idea promozionale geniale.

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Via | Furniture Fashion

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Romolo il grande di Friedrich Durrenmatt

pubblicato da Andrea Coccia

Romolo il grande di Friedrich Durrenmatt Sono le idi di marzo del 476 d.C. e l’Impero Romano d’Occidente vive le sue ultime ore sotto la guida di quello che la storia ricorderà come il suo ultimo imperatore, Romolo Augusto. Ma il personaggio che prende vita dalla penna e dalla fantasia beffarda di Friederich Durrenmatt non è quello che la storia sembrerebbe suggerirci: difatti, invece di cercare in ogni modo di lottare per far sopravvivere l’Impero e la sua tradizione, Romolo Augusto rimane in attesa degli invasori nella sua villa campana.

E mentre tutti coloro che lo attorniano - dal prefetto Spurio Tito Mamma all’imperatore d’Oriente Zenone Isaurico, dalla moglie Giulia fino al commerciante di pantaloni Cesare Rupf - si affannano inutilmente nel cercare di risvegliare nell’imperatore il senso dello stato e dell’onore, Romolo Augusto li ignora, dedicando la propria attenzione all’allevamento di polli, ognuno dei quali porta il nome di un suo predecessore.

Tutto quanto cade a pezzi: da una parte l’Impero, che assiste all’invasione dei Germani, dall’altra la villa, messa in vendita pezzo dopo pezzo dallo stesso imperatore. Come può l’imperatore Romolo Augusto non accorgersene? Perché non fa nulla? Cosa aspetta a seguire il consiglio del suo generale Mares, che lo incita a chiamare il popolo romano alla mobilitazione generale?

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I 50 libri che tutti i bambini dovrebbero leggere

pubblicato da Roberto Russo

I 50 libri che tutti i bambini dovrebbero leggere

Michael Gove, ministro dell’Istruzione del Regno Unito, tempo fa ha affermato che i bambini di undici anni dovrebbero leggere cinquanta libri all’anno per migliorare il proprio livello di alfabetizzazione. A occhio e croce, un libro a settimana.

Sulla scorta di quest’invito il giornale The Independent ha chiesto a tre autori di libri per ragazzi e due esperti del settore di selezionare ognuno dieci titoli fondamentali in modo da avere una lista di letture per tutto l’anno.

Trovate la lista dopo il salto (se disponibile abbiamo indicato l’edizione italiana). Da tener presente che l’elenco è stato pubblicato su un giornale britannico e, così, la maggior parte dei libri raccomandati sono di autori angolofoni. Secondo voi che libri mancano? Quale aggiungereste? Quale togliereste?

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Esce oggi Solar, di Ian McEwan

pubblicato da sara

solar

“Apparteneva a quella categoria di uomini - vagamente indisponenti. Quasi sempre calvi, bassi, grassi, intelligenti - che, per ragioni misteriose, attraggono certe belle donne. Aiutava inoltre il fatto che alcune lo considerassero un genio in attesa di essere salvato. Ma negli ultimi tempi Michael Beard era un soggetto in condizioni mentali limitate, anedonico, monotematico, sofferente. Il suo quinto matrimonio si andava disgregando e lui avrebbe dovuto sapere come comportarsi…”

Lo avevamo già annunciato tempo fa: entro il 2010 in Italia sarebbe stato pubblicato il nuovo libro di Ian McEwan , Solar, che infatti è a partire da oggi in tutte le librerie italiane.

E’ la storia dello scienziato cinquantenne Michael Beard che giunge alla fama dopo i suoi studi sul cambiamento climatico ma che, dopo la fine del quinto matrimonio, inizierà a sostenere opinioni che lo faranno etichettare come ‘nazista’ dalla stampa e dall’opinione pubblica.

Finchè non conosce un brillante e giovane scienziato del Centro per le energie rinnovabili che gli esporrà il suo piano: un’invenzione che consentirà di salvare il mondo attingendo a nuove forme di energia.

Ian McEwan
Solar
Einaudi
20 euro

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