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Tutti gli articoli con tag librerie indipendenti

#Nataleindie: a Natale regalati un libro, e fallo in una libreria indipendente

pubblicato da Andrea Coccia

#nataleindie, librerie indipendenti, regali di natale, natale 2011 in libreriaQualche giorno fa, discutendo con alcuni amici intorno a una birra, siamo arrivati a determinare l’inizio dela fine della nostra società, ossia la prima mossa da cui è principiato lo scacco matto che ci aspetta in un futuro sempre più prossimo, nella vittoria della grande distribuzione sul piccolo commercio.

Da quando abbiamo stabilito con la prassi che ci è più comodo ed economico andare al supermercato piuttosto che al fruttivendolo il tessuto sociale in cui vivevamo ha iniziato a disfarsi. La lotta impari e purtroppo già scritta che vede battersi da una parte le librerie indipendenti e dall’altra le grandi catene fa parte dello stesso discorso.

È proprio per questo che mi piace sostenere con queste poche righe una bella iniziativa twitteriana dal titolo #NataleIndie, A Natale regala un libro, regalati un libro. Lanciata dalla Voland, ma aperta a tutti coloro che non vogliono gettare la spugna, questa iniziativa mira a incentivare la frequentazione, in vista soprattutto dei regali di Natale, delle piccole librerie indipendenti.

Il concetto è molto semplice: condividete i vostri libri di Natale o i nomi delle vostre piccole librerie preferite…

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Sulla crisi delle piccole librerie, sul mercato, sul prezzo unico del libro

pubblicato da Andrea Coccia

legge levi, prezzo unico dei libri, librerie indipendenti
E’ inutile, le piccole librerie indipendenti sono un’attività a rischio di estinzione non solo in Italia, ma in tutta Europa. E’ questo che emerge da un interessante articolo di Olivier Bétourné, presidente della casa editrice Seuil, pubblicato qualche giorno fa su Le Monde (la versione italiana la si può trovare sul blog Minima&Moralia, grazie al lavoro di Daniele Manusia).

Dalle pagine culturali del quotidiano francese Bétoruné rilancia infatti un allarme che negli ultimi anni sentiamo continuamente ma di cui continuiamo a non occuparci: il dominio della grande distribuzione e delle catene di librerie, insieme al sempre più diffuso commercio digitale stanno letteralmente asfissiando il tessuto delle librerie indipendenti, già strozzato dall’aumento dei costi di affitto e di trasporto delle merci. Insomma, a conti fatti, in dieci anni queste piccole realtà hanno visto andare in fumo più del 5% del proprio giro di affari.

Questa crisi transalpina ha un motivo particolare per interessarci e per farci riflettere, soprattutto in questi giorni, in seguito all’approvazione anche in Italia della Legge sul prezzo unico del libro, la Legge Levi, per intenderci, che ha suscitato un coro di proteste enorme tra i lettori e una piccola speranza da parte dei librai. Il motivo di cui parlo è il fatto che in Francia una legge del genere sul prezzo fisso dei libri esiste da trent’anni - si chiama Legge Lang ed è stata approvata nel 1981.

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A Milano, la festa delle librerie indipendenti

pubblicato da Juri Testa

A Milano, la festa delle librerie indipendenti

Da oggi e fino al 25 luglio le librerie indipendenti di Milano sono in festa: la libreria Utopia, il Mondo Offeso, Linea d’ombra e tante altre librerie hanno organizzato un fitto calendario di appuntamenti con scrittori e case editrici, per attirare l’attenzione su di sé, per costituire un polo di aggregazione tra librai indipendenti, per mostrare che gli incontri non si fanno soltanto alla Feltrinelli o in Mondadori e, soprattutto, per dimostrare che sfogliare un libro facendo due chiacchiere con un libraio è meglio che andare in un megastore.

Ecco dunque in campo con questa iniziativa: 13 librerie milanesi ospiteranno 47 editori, piccoli ma ben saldi nelle loro politiche culturali. Per fare qualche esempio: la libreria Utopia ospiterà Agenzia X ed Eleuthera; Linea d’ombra la Marcos y Marcos e la Libreria Popolare (via Tadino) la Infinito editore (il programma è consultabile alla pagina facebook “Milano città di libri“).

Mi sembra una buona iniziativa per dare visibilità a questi posti, sempre minacciati dai grandi gruppi. Le piccole librerie sono una risorsa che troppo spesso viene trascurata: finalmente ora cercano di farsi conoscere più da vicino. Chi ha voglia di provare a fare due chiacchiere con un libraio non se ne pentirà di certo, e magari scoprirà il valore di un confronto letterario aperto.

Foto: la mitica libreria Shakespeare and Co di Parigi, da Flickr

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La chiusura delle librerie indipendenti e la politica dello sconto sui libri

pubblicato da Roberto Russo

La chiusura delle librerie indipendenti e la politica dello sconto sui libriL’Associazione Librai Italiani (ALI) ha redatto il Manifesto delle Librerie Indipendenti che sta girando per librerie e lettori. Il Manifesto, nel prendere coscienza che molte librerie indipendenti stanno chiudendo, mette in risalto alcuni aspetti pratici sul prezzo dei libri, questione che su Booksblog abbiamo dibattuto altre volte.

Le librerie indipendenti devono fare i conti con costi di gestione sempre più alti, ma soprattutto con gli sconti indiscriminati sul prezzo di copertina, che è stabilito dall’editore, praticati dagli altri operatori del settore, le catene editoriali e la Grande Distribuzione Organizzata: i margini diventano ogni giorno più esigui. Il libraio indipendente che, per rimanere sul mercato, decide di aderire alla logica degli sconti, finisce per soccombere ad essa. Se non accetta di svendere i libri, una parte dei clienti lo abbandona. La libreria, in un verso o nell’altro subisce un danno irreversibile. A volte sopravvive a stento, sempre più spesso abbassa definitivamente la serranda. Gli esempi sono numerosissimi in tutta Italia. Si sta assistendo ad una vera e propria desertificazione culturale, con larghe zone della provincia italiana totalmente prive di librerie, laddove storicamente avevano svolto un ruolo fondamentale di servizio alle famiglie e alla comunità.

Da qui l’idea di una legge sul libro che, come in altri Paesi dell’Unione Europea, preveda la semplice regola del prezzo fisso. Stando agli studi, infatti, la regolamentazione dell’offerta di sconto sul prezzo di copertina contribuisce a mantenere stabile il prezzo dei libri e aiuta le librerie indipendenti, a vantaggio dell’informazione libera.

Che ne pensano i lettori di Booksblog? La politica del prezzo fisso è buona per il libraio, ma lo è anche per il lettore?

Foto | DesheBoard