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"Milano città di libri. Guida alle librerie e ai librai indipendenti di Milano", di Anna Albano

pubblicato da lara in: blog&web libri Novità

Tanti libri su sgondo fucsia Tante volte abbiamo parlato delle librerie indipendenti, della fatica che fanno quotidianamente per restare a galla, delle politiche sugli sconti. In un post precedente vi invitavamo a visitare alcune librerie milanesi che resistono. Oggi vi proponiamo una guida alle librerie e ai librai indipendenti di Milano.

Il libro nasce dalle interviste ai librai che l’autrice ha pubblicato sul suo blog: ne viene fuori una Milano nascosta, creativa e ingegnosa, che lotta per mantenere in vita un settore, quello delle librerie indipendenti, sempre più a rischio. Il volume è organizzato in modo da dare a ogni piccola realtà un suo spazio; per ciascuna libreria è stata redatta una scheda in cui si dà la parola a chi, tra i libri, lavora ogni giorno, spendendo inventiva e fantasia.

Si raccontano le iniziative e le idee per attirare e tenere ben stretti i lettori, il punto di vista di chi ha scelto questo mestiere e cerca nuovi modi per continuare a svolgerlo. Completa il libro una mappa di Milano con l’indicazione delle librerie. Speriamo che sia il primo di una serie di volumi e che il progetto si estenda anche ad altre città.

Milano città di libri
Guida alle librerie e ai librai indipendenti di Milano
Anna Albano
NdA Press, febbraio 2010
pp. 200 € 13,90

Via | Vibrisse

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Librerie che resistono, da Barcellona a Londra

pubblicato da sara in: libri narrativa italiana narrativa straniera

libreria

Tutto da leggere il bel pezzo di Stefano Salis pubblicato sul Sole24Ore che, in tempi grami per le librerie (tantissime ne stanno chiudendo, lo dice anche lui) ricorda come alcuni punti vendita di libri abbiano contribuito nel ‘900 alla vita culturale della vecchia Europa.

Come la libreria Shakespeare & Co. di Parigi (quella originale, all’8 di rue Dupuytren, non quella di oggi, nata negli anni ‘50), la cui libraia Sylvia Beach sostenne la pubblicazione dell’Ulisse di Joyce.

Di librerie storiche memorabili sparse per tutto il Vecchio continente ce ne sono (state) molte - scrive Salis - Botteghe che non esistono più, fatte di eleganza, competenza molta romanticheria e qualche improvvisazione“.

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Chegg.com: in Usa libri di testo in affitto. Succederà anche da noi?

pubblicato da sara in: blog&web

libraryE’ una vecchia idea che ho sempre sostenuto: perchè, visto che i libri costano tanto, non aprire un punto vendita che ne consenta anche l’affitto?. In America sta succedendo, grazie all’impegno di alcune librerie che hanno deciso di mettere in affitto libri di testo universitari.

Si parla ad esempio della catena Barnes & Nobles, che ha già reso disponibili, per questa modalità, cinquanta titoli da affittare per un semestre al 50 per cento del loro prezzo. E sono contenta che l’idea sia stata recepita da un articolo di Chegg.com.

Il sito ha inoltre avviato una campagna singolare: piantare un albero per ogni testo affittato e regalare un dollaro a ciascun studente che convinca un amico a provare il servizio. D’altronde l’America non è nuova a queste iniziative, se ricordate l’esperimento del Flat world knowledge.

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I segreti delle piccole librerie che resistono (a Milano)

pubblicato da sara in: news curiosità

librerie

Noi di Booksblog vi abbiamo purtroppo abituato, ultimamente, a una ‘conta di morti’ per quanto riguarda le librerie italiane (e non solo, visto che anche Borders Uk e anche Fnac stanno capitolando). Ci siamo interrogati sui motivi di questa scomparsa.

Dipende anche dai lettori, abbiamo ipotizzato ultimamente, oppure dal fatto che le piccole dimensioni non premiano? E’ con piacere invece che oggi segnaliamo gli esempi di tre librerie che, come ci raccontano da Tellus Folio, riescono ancora a farcela.

Il segreto sembra risiedere nella competenza dei librai e nella capacità di creare eventi che attirino pubblico (e quindi sfocino in vendite).

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In uscita Marlowe ti amo, di Frank Spada

pubblicato da sara in: narrativa italiana

marlowe ti amoAria calda dal mare a folate grigie nel cielo. Schiena umidiccia e pantaloni appiccicati guido la mia vecchia Olds lungo Bel Air. Accosto dietro uno scassato furgone rosso ed entro nel bar lì accanto per chiedere da che parte per Sausolito Road. Dentro, solo il barista, in fondo al bancone con la testa china a leggere chissà cosa; ordino spremuta e gin”.

Sarà nelle librerie i primi giorni di febbraio 2010 Marlowe ti amo - Una storia in sette giorni, romanzo d’esordio di Frank Spada (di cui sopra l’incipit e qui il primo capitolo) pubblicato dalla Robin Edizioni - Biblioteca del Vascello. Ovviamente voi tutti, appassionati del mitico detective, siete già lì con l’acquolina in bocca, come me.

Marlowe è veramente un personaggio ineguagliabile, che sa di altri tempi, con una tempra che ti fa bere ogni frase che dice. Come non esaltarti quando un Chandler ti scrive: ‘La mattina dopo sbarbato, vestito e leggermente nutrito arrivai da lui. Avevo appuntamento con quattro milioni di dollari’ .

Paf, pugno nello stomaco. La frase di sopra era riferita al vecchio Sternwood di Il grande sonno, che vive in una camera da letto che è una serra, perchè l’ultraottantenne vive di calore, ‘come i ragni appena nati’.

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In vendita la catena francese Fnac

pubblicato da sara in: news libri musica

fnac
La conta delle catene di librerie e mediateche che stanno chiudendo si aggiorna con un’altra vittima eccellente. Dopo infatti la disfatta di Borders UK è arrivata la volta di Fnac.

Il 27 dicembre ha già chiuso il megastore degli Champs Elisee a Parigi, ma sembra che entro fine anno saranno licenziati oltre 400 dipendenti della catena, che sul suolo francese sta già cercando un compratore ufficiale, come scrive il Sole 24 ore.

La chiusura viene a pochi mesi dalla scomparsa di uno dei fondatori Max Therete, (il primo socio, Andrè Essel, era scomparso nel 2005). Infine, una curiosità: i due erano trotskisti, il primo fotografo, il secondo agente di commercio.

E avevano fondato il marchio con questa idea: “Noi vogliamo aumentare il potere d’acquisto attraverso una crescita dei salari. Se otteniamo per loro una riduzione dei prezzi non arriviamo forse allo stesso risultato?”.

Via | Sole24ore

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Piccole librerie in crisi: la responsabilità di noi lettori

pubblicato da sara in: case editrici libri narrativa italiana narrativa straniera

gatto
E’ interessante a mio avviso il punto di vista offerto in un pezzo di Affari italiani sulla questione, che ormai si trascina da tempo, della crisi delle piccole librerie. Un dato di fatto, visto che ormai purtroppo chiudono anche quelle più grandi, e storiche.

L’analisi viene offerta infatti intervistando, Daniele Trevisani, esperto in formazioni aziendale, che afferma come la sconfitta arrivi dai centri commerciali. Questi si adeguano a una logica commerciale vincente: ovvero sono il contrario dei ‘negozi ad alta specializzazione’ che sono destinati a sparire se i loro proprietari non innovano la forma-negozio tradizionale, e se smettono di fare formazione (formare loro stessi e i loro addetti)

Ma il motivo di questa ‘disfatta’ non potrebbe essere un altro, ovvero le stesse scelte dei ‘lettori-consumatori’, di noi italiani, che preferiamo le grandi catene per comprare i libri? Che scegliamo i libri secondo una logica sempre più commerciale, e siamo uno dei tanti lettori-numeretto in fila per comprare il best seller (o long seller, o mainstream che dir si voglia) perché non abbiamo più tempo per occuparci della qualità delle nostre letture?

Via | Affari Italiani
Foto | Flickr

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Il Natale e la crisi delle librerie: in Gran Bretagna chiude Borders UK

pubblicato da sara in: news

libreria
Ci siamo occupati del caso tutto italiano di Liberi di leggere, una delle tante librerie che dopo le festività sarà costretta a chiudere, con dei precedenti illustri, purtroppo. Tante infatti sono le librerie storiche chiuse nel corso di quest’anno di cui vi abbiamo dato notizia (interrogandoci anche sul perchè).

Ci siamo occupati della libreria gay Oscar Wilde, della libreria del giallo Sherlockiana, della Bocca, di Archivi 900 e di quella omosessuale Babele.

E proprio alla vigilia di queste feste un’altra brutta notizia arriva dalla Gran Bretagna, dove chiuderà addirittura una intera catena di librerie, la Borders. Ben 45 punti vendita chiuderanno i battenti, con la perdita di tutti i posti di lavoro dei negozi esistenti. Sono falliti infatti i tentativi di salvare almeno 23 dei punti vendita della catena. E a nulla era servito integrare il multimediale nei prodotti in vendita: da Borders infatti venivano venduti anche cd e dvd.

Via | Rockol

Foto | Flickr

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Storia di un lettore novantenne

pubblicato da sara in: curiosità

anzianoIl piacere della lettura non ha età. Lo dimostra una insolita intervista ad un signore intervistato in quanto ‘lettore’. Un lettore di novant’anni, di tutto rispetto anche per questo.

E’ carino leggere le sue parole quando ricorda che nel suo paese (a Gairo Taquisara, in Ogliastra) non c’erano edicole e librerie, nè tantomeno biblioteche, e i libri lui se li faceva arrivare tramite il treno merci. Ha iniziato a 9 anni, nel 1928, con Salgari. Una lettura durata quasi un secolo, anche sotto le armi durante la campagna di Russia. E tutt’oggi, quando il signor Delfino dichiara di essere assorbito dalla storia di 999 L’ultimo custode, di Carlo A. Martigli.

E fa tenerezza leggere il suo consiglio: “La… cosa indispensabile è la curiosità, che non deve mai venir meno, perché tiene la mente sveglia e allenata. Una persona priva di curiosità è come se fosse spenta. E ciò indipendentemente dall’età”. Come dargli torto? Conoscete altre storie di ‘lettori esemplari’? Non tenetele per voi, raccontatecele!

Via | Graphomania
Foto | Flickr

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Letteratura ed editoria: il caso Germania. Un saggio su Nazione Indiana

pubblicato da sara in: blog&web riviste e webzine classici narrativa straniera

pop“La febbre di contemporaneità e l’ebbrezza della velocità, che divorano senza memoria il quotidiano, le nostre vite e quegli strani oggetti materiali e immateriali a nome “libri”, sembrano aver ingoiato un’intera generazione di scrittori”, in Germania. A dirlo, in un interessante e lungo articolo-saggio pubblicato su Nazione Indiana, è Giovanni Nadiani (titolo: “Letteratura ed editoria. Il caso Germania”).

Ovviamente il consiglio è di leggere tutte e venti le pagine del saggio, ma faccio una breve segnalazione dei punti più interessanti: e cioè il fatto che la Germania è un paese di lettori forti, e nonostante questo il libro di qualità, gli autori della E-Literatur (Ernste Literatur, letteratura seria, distinta dalla Unterhaltungsliteratur, letteratura d’intrattenimento), sembrano sempre meno visibili e valorizzati dal sistema editoriale.

Il sistema editoriale cerca altro, cerca il ‘best seller’ , tanto che ormai anche grandi premi come Deutscher Buchpreis e il Buchmessenpreis della
Fiera del libro di Lipsia sembrano ispirati a questo, dice l’autore.

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