Si chiama tachiyomi ed è la pratica, tipicamente giapponese, ma non solo, di scroccare la lettura di giornali, libri, fumetti e quant’altro. Accade spesso in terra nipponica di trovare in libreria o in edicola schiere di lettori rigorosamente in posizione eretta con la testa abbassata sull’ultimo romanzo di successo, la rivista appena uscita o il quotidiano. E gli esercenti? Pare che questa attività, molto diffusa, sia anche ampiamente tollerata. Si vede che a fronte di tanti “scrocconi” della cultura ce ne siano altrettanti che poi i libri, i giornali, i manga, li comprano davvero.
Qui da noi, in realtà, mi sembra che la situazione sia molto simile con la differenza che ormai in quasi tutte le librerie, soprattutto quelle di catena, c’è un angolo di lettura con tanto di poltroncina. E in questi giorni di afa persistente che attraversa tutta la penisola l’aggiunta dell’aria condizionata rende la tentazione ancora più irresistibile. E voi? Vi è capitato di leggere in parte o interamente un romanzo dal prezzo di copertina troppo alto direttamente in libreria?
Via | Biblioteca giapponese
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Ce la ricordiamo per la celebre scena della dichiarazione d’amore di Julia Roberts a Hugh Grant nel film Notting Hill. In realtà, the Travel Bookshop, realmente esistente nel quartiere chic di Londra, a un passo da Portobello, era stata ricreata artificialmente in studio, appositamente per il film.
In ogni caso, dopo il film la libreria era divenuta meta di pellegrinaggio di turisti ma, soprattutto, Travel Bookshop era un ritrovo per poeti e scrittori inglesi e non. Tanto che proprio loro si sono inventati un modo geniale per venire in soccorso del calo di vendite.
Ovvero, letterati e poeti hanno offerto di lavorare gratis in libreria per un giorno alla settimana ciascuno, sperando di alleviare i costi del titolare e di creare afflusso di pubblico, soprattutto (visto che i figli hanno deciso di non seguire la sua venticinquennale carriera).
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Molte e molti di voi avranno amato la raccolta di racconti La madre perfetta, o il romanzo La figlia del silenzio, di Kim Edwards, la storia di una bimba affetta dalla sindrome di Down consegnata subito dopo la nascita dal padre (mentre la madre la crede morta), ad una infermiera, che decide di allevarla da sola.
Per chi apprezza questa scrittrice, c’è allora una buona notizia: Edwards torna in libreria a settembre con Un giorno mi troverai, sempre per Garzanti. Stando alle anticipazioni, si tratta della storia di una verità nascosta, ancora una volta.
E’ la verità sulla morte di suo padre, che Lucy Jarret dopo anni decide di affrontare: l’uomo era scomparso per sempre, una notte, sulla sua barca. Nella sua casa in riva al lago, Lucy ritrova un plico di lettere d’amore firmate da una sconosciuta Rose, e una copertina da neonato, con su ricamato un disegno di lune e fiori.
Il disegno riprende quello delle preziose vetrate della chiesa del paese, dove è ritratta una donna dai grandi occhi azzurri con in mano un mazzo di Iris, uguali alla varietà unica che il padre ha coltivato per anni nel suo giardino. E Lucy decide di ricostruire, come in un puzzle, la verità.
La seconda parte del titolo di questo post ben riassume il panorama che di settimana in settimana ci mette davanti la classifica delle vendite della Nielsen-Bookscan. Una top ten che ci ripropone i soliti noti, e in cui dominano romanzi al femminile e maestri del giallo e del thriller.
Si ripete anche questa settimana l’effetto-Strega che avevamo rilevato sette giorni fa, con “Storia della mia gente” di Edoardo Nesi (Bompiani) che insidia la regina dell’estate, Fred Vargas, che con la sua “Cavalcata dei morti” (Einaudi) è al primo posto della top ten.
A Nesi segue l’evergreen Camilleri con “Il gioco degli specchi” (Sellerio), seguito da Diffenbaugh e il suo “Il linguaggio segreto dei fiori” (Garzanti), uno dei più tenaci negli ultimi tre mesi.
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Una nuova avventura per la libraia di Orvieto, la protagonista dell’omonimo romanzo con cui Valentina Pattavina è diventata best seller per i tipi Fanucci. Ne avevamo parlato all’uscita in libreria, pronosticandone il successo in base a precisi ingredienti.
Principalmente, si trattava della suggestione impagabile delle storie nate all’ombra di una biblioteca o di una libreria, oltre alla componente del “giallo” (Matilde aveva deciso di vederci chiaro su un misterioso suicidio avvenuto anni prima), e l’atmosfera di provincia della comunità di anziani che accoglierà la quarantenne protagonista in fuga da se stessa.
Il nuovo episodio della vita di Matilde (titolo: La libraia di Orvieto - L’ultima eredità) sarà invece presentato in anteprima alla Fiera del libro di Torino, e mette nelle mani della protagonista un nuovo mistero che affonda le radici nel passato di Orvieto.
Un mistero che risale al 1944, quando qualcuno sfidò il coprifuoco, in piena occupazione nazista, per seppellire un importante bottino nel cimitero del paese. Starà a Matilde riaprire i coperchi di una verità dimenticata ma che ancora mostra i suoi straschichi nella comunità in cui vive.
I libri sono il quarto genere merceologico più comprato su Internet dagli italiani. Lo dice una ricerca Nextplora, secondo la quale i più acquistati on line dagli utenti del web dai 16 anni in su sono viaggi (31%) biglietti aerei e ferroviari (30%) apparecchi elettronici e informatica (25% circa) e libri (22%).
Sappiamo bene che la libreria rimane, per ora, il canale di acquisto di libri preferito (65% dei lettori li acquista fra gli scaffali) e che per ora gli acquisti di libri si limitano al 10%, per ora, ma il dato mi sembra molto significativo, perchè i libri seguono a ruota tre tipi di prodotti e servizi che hanno visto un vero e proprio boom delle vendite on line.
Rilevante anche il dato su come si arriva a comprare un libro sul web: ovvero, attraverso una preventiva consultazione di portali, piattaforme e-commerce, social network e blog specializzati, come sostiene la ricerca. La navigazione on line si trasforma nell’acquisto di un libro nei due terzi dei casi. E’ facile immaginare l’importanza – per editori e autori di libri autopubblicati – che stanno acquisendo questi tipi di canali.
Chi acquista libri on line, lascia d’altronde opinioni in Rete: la percentuale di chi si prodiga in commenti sui libri che acquista corrisponde infatti a quella di chi sceglie di comprarli on line (22%) mentre ad esempio non tutti coloro che acquistano viaggi via web decide di condividere su Internet le sue esperienze (21%). Lo fa soprattutto chi acquista prodotti benessere (27%) e cibo (25%).
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Grosso guaio a Bellano. Chi è appassionato delle piccole e grandi vicende degli abitanti del famigerato paesetto, già sa che sto parlando dell’ultimo romanzo di Andrea Vitali, in uscita in libreria il 31 marzo col titolo La leggenda del morto contento.
Grosso guaio perchè dal paesino – siamo nel luglio 1843 – è partita una imbarcazione con a bordo due giovani rampolli di famiglie bene. Nonostante le raccomandazioni degli abitanti a non avventurarsi, visto l’incipiente brutto tempo, i due decidono di partire.
Purtroppo il sesto senso dei bellanesi non perdona: quando i due sono già al largo, si alza un vento fortissimo. La barca si rovescia, i due giovani vanno incontro alla loro drammatica sorte. Uno di loro, Francesco, viene ritrovato morto, Emilio invece è ancora disperso.
Le facoltose famiglie dei due giovani vogliono trovare una testa da tagliare per l’accaduto. Nel romanzo si realizza, stando alle anticipazioni, uno spaccato della società ottocentesca attraverso una vicenda di ingiustizia, che nel contempo si apre a una riflessione sui rapporti padri-figli.
Tumore al seno: l’argomento mi ha già stancata e non ho ancora iniziato a parlarne. A essere sincera, preferirei parlarvi di libri. Un buon libro intreccia dita invisibili accoglienti come una poltrona d’inverno o un’amaca nel sole estivo.
Questo di Brenda Walker non è un libro “sulla malattia”, come ne esistono tanti, anche di belli, in circolazione. Certo sappiamo, già dall’introduzione, che all’autrice è stato diagnosticato un cancro al seno, e ci viene preannunciato che la seguiremo mese dopo mese nel suo viaggio verso la guarigione (che per fortuna è avvenuta).
I capitoli si intitolano “chirurgia”,“chemioterapia”, “radioterapia”, “ricostruzione”, “sopravvivenza”, eppure – anche se durante la narrazione veniamo edotti sul fatto che durante la radioterapia il metallo attaccato alla carne ti arriva all’osso, e sulle indefinibili vastità nello sguardo dei malati oncologici - la storia parte da molto, molto più lontano. Parte da una donna che si guarda intorno nella sua libreria di famiglia, ai piedi una sacca aperta con l’occorrente per la degenza in ospedale, e la necessità di scegliere i libri ‘giusti’ per far passare il tempo durante le ore che passerà sul letto.
Continua a leggere: Come i libri mi hanno salvato la vita, di Brenda Walker

I tempi sono quelli che sono e le notizie, soprattutto nel campo editoriale e culturale in genere, sono spesso talmente tristi da incitare alla depressione, per questo forse ogni tanto c’è bisogno di allentare la tensione e di pensare a cose meno serie. Per esempio fantasticare su quali siano i libri compongano la fantomatica libreria che fa da sfondo a Berlusconi.
In occasione di uno degli ultimi discorsi televisivi di Berlusconi, su alcuni siti, tra i quali IlPost.it è difatti partita questa bizzarra e curiosa sfida per capire da che libri sia composta la fantomatica libreria che da 17 anni – anche se con le opportune evoluzioni del caso – campeggia dietro al faccione di Silvio quando si rivolge agli italiani dal suo studio personale.
Se sulla destra dello schermo si vede chiaramente una enciclopedia, per quanto riguarda tutto il resto degli scaffali è difficile capire di che libri si tratti, il colore bianco-giallo molto diffuso non dice moltissimo, per qualche esemplare si potrebbe pensare ai Supercoralli Einaudi, anche se le dimensioni non quadrano. Voi avete qualche ipotesi?
Via | IlPost.it

L’amore di Dominique Lapierre per l’India inizia negli anni ‘70, quando lo scrittore e giornalista vi approda per ricostruire il processo di indipendenza del Paese dall’Inghilterra (raccontato in Stanotte la libertà). Sarà vero colpo di fulmine. Lapierre riuscirà a intervistare gli assassini di Ghandi e percorrerà in sei mesi più di ventimila chilometri collezionando istantanee di volti, storie, paesaggi.
Ne nascerà qualche anno dopo La città della gioia, best seller mondiale da cui sarà tratto anche un film. L’autore pubblica in Italia India mon amour, in libreria a partire da domani, in cui raccoglie racconti inediti delle sue peregrinazioni per il Paese. Inoltre dal 1982 Lapierra, coadiuvato dalla moglie, devolve i diritti d’autore dei suoi libri a Action pour les enfants des lépreux de Calcutta, un’organizzazione che oggi raccoglie fondi per 14 differenti progetti umanitari e riesce a mantenere centinaia di bambini in difficoltà.
Anche i ricavati delle vendite di questo libro, che aspettiamo di leggere, saranno destinati all’associazione. Per saperne di più sul progetto cliccate qui: India mon amour.