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Tutti gli articoli con tag lettori ebook

La guerra degli eBook

pubblicato da Roberto Russo

La guerra degli eBook

Non passa giorno in cui da qualche parte nel web non si annuncia la morte del libro cartaceo a favore di quello digitale, con tutti gli annessi e connessi del caso. In questo periodo, poi, sembra che questo atteggiamento sia cresciuto per via del nuovo Kindle. C’è allora chi si lancia in piani dettagliati che ci dicono anno per anno cosa succederà da qui al 2025, chi dice che ormai la carta ha i giorni contati, chi afferma che sì l’eBook sarà il modo di leggere nel futuro ma la tecnologia ci rende più isterici e meno capaci di concentrazione, chi afferma che alla fine se uno scrive bene continuerà a farlo e avrà sempre lettori.

Se fino a poco tempo fa c’era la gara tra librerie online a chi avesse più libri (per inciso, la storia è sempre quella: il celolunghismo vige in tutti i campi) ora l’attenzione si è un po’ spostata sui device (piace tanto questa parola) e sulla morte del cartaceo e sull’autopubblicazione e via dicendo.

A me verrebbe voglia di dire un bel “basta!”. Sono un fan degli eBook dalla prima ora e, per quel che mi riguarda, leggo indistintamente su cartaceo, via internet, con l’eReader e, ora, anche con iPad. Ben vengano le dotte disquisizioni se servono a migliorare l’esperienza della lettura, ma se ci si preoccupasse principalmente di pubblicare bei testi non sarebbe meglio? Il supporto cambia e la storia ce lo insegna – tavolette, papiri, rotoli, codici, libri, cd, eBook - ma a me, come lettore, interessa leggere.

Non sarebbe il caso, quindi, di mettere al centro il lettore e l’esperienza della lettura?

Foto | Flickr

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Ebook: tutti li vogliono!

pubblicato da Roberto Russo

Ebook: tutti li vogliono!Nel 2010 sarebbero stati venduti circa otto milioni di Kindle. Lo dice Bloomberg, anche se la notizia non è stata ancora confermata. Se fosse vera, si sarebbe andati ben oltre le previsioni. Il mondo degli eBook è tutto un fermento: poco più di un anno fa, in pochi ne parlavano, oggi è sulla bocca di tutti. E anche i lettori medi si interessano a questa “diavoleria” per leggere i libri.

All’orizzonte ci sono diverse novità. Sul versante Google eBooks si iniziano ad avere le prime intese siglate tra Mountain View e gli editori italiani, come quella firmata con Mondadori che renderà fruibili circa diecimila titoli (tra Mondadori stessa, Einaudi, Sperling e Kupfer e Piemme) per la visualizzazione come “anteprima” e poi acquistati (online o in libreria tradizionale) e anche i milleseicento eBook di Mondadori a oggi disponibili. In fase di realizzazione c’è, poi, Edicola Italiana: un negozio per iPad sul quale vendere magazine e comics, idea sviluppata da Antonio Tombolini di Simplicissimus Book Farm e che dovrebbe vedere la luce a gennaio 2011.

Intanto, se siete arrivati all’ultimo momento e non avete ancora fatto i regali, potete sempre regalare eBook, non trovate? BookRepublic, per esempio, permette di regalare eBook con un semplice click.

Foto | Flickr

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In arrivo Leggo IBS, l'eReader di Internet Bookshop

pubblicato da Roberto Russo

In arrivo Leggo IBS, l'eReader di Internet BookshopA distanza di sette mesi dall’apertura dello store per eBook, Internet Bookshop lancia il suo lettore eReader: Leggo IBS. Ecco la descrizione dell’eReader, che sarà disponibile dal 20 gennaio 2011 al costo di euro 219 - ma ora in offerta su prenotazione a 199 euro –:

Leggo IBS è un lettore di ebook di ultima generazione con tecnologia e-ink. Garantisce un’alta qualità di lettura grazie alla risoluzione con ben 16 livelli di grigio. Consente di collegarsi al catalogo IBS per nuovi acquisti e per scaricare sul lettore gli ebook acquistati. Una SIM integrata (i cui costi di traffico sono sostenuti da IBS) consente di connettersi ovunque sul territorio italiano. Dall’estero ci si potrà comunque collegare con la modalità wifi. Numerose altre caratteristiche lo rendono uno strumento versatile e funzionale: lettura viva voce dei testi, lettore MP3 integrato, schermo touch screen con stilo, batteria di lunga durata, collegamenti USB e Bluetooth, alloggiamento per schede Micro SD.

Lo schermo è di 6 pollici, la batteria ha la durata di quattordicimila pagine, e legge moltissimi formati (per i testi: pdf – anche Adobe DRM –, epub – anche Adobe DRM –, fb2, txt, djvu, rtf, html, chm, doc, tcr, fb2.zip; immagini: jpeg, bmp, png, tiff; audio: mp3); a differenza del Kindle il lettore Leggo IBS PB603 ha il touch screen utilizzabile tramite stilo: ecco, questa è una cosa che mi piace poco visto che penne e simili si perdono con una facilità estrema. Dal punto di vista del marketing, magari si poteva fare in modo di renderlo disponibile per Natale, anziché a gennaio, e probabilmente avrebbe fatto molte più vendite.

Il prodotto sembra interessante ed è senz’altro un buon segno della penetrazione degli eBook anche nel nostro paese. Temo solo che in una fase un po’ caotica del mercato come quella che stiamo vivendo e in una situazione in cui quanti operano nel settore degli eBook giocano quasi a chi ce l’ha più lungo, alla fine il lettore/acquirente potrebbe restare alquanto confuso tra DRM e lotte tra editori preferendo, forse, aspettare che si calmino un po’ le acque per poter scegliere con tranquillità.

Cos'è un e-book? E un e-reader?

pubblicato da Roberto Russo

Cos'è un e-book? E un e-reader?

Leggendo qua e là in rete commenti e discussioni sugli e-book mi sono reso conto che c’è un bel po’ di confusione, sia riguardo ai termini e-book ed e-reader, sia riguardo a cosa siano propriamente gli e-book e gli e-reader. Ecco quindi un elenco esplicativo (anche questo trovato in rete e riadattato per Booksblog):

e-book = libro elettronico (abbreviazione dall’inglese electronic book). È un libro visualizzabile sullo schermo di un computer. Tre sono le tipologie degli e-book: e-book di primo tipo: per la lettura pura e semplice; e-book auto-consistenti: per lettura, consultazione, studio e alcune interazioni col testo; e-book etero-consistenti: per lettura, consultazione, studio, con multimedialità e link esterni (questi ultimi non sono ancora supportati da e-reader capaci di sostenere tutte le funzioni multimediali e coniugarle con la confortante lettura degli schermi e-ink).

e-reader = lettore di libri elettronici (abbreviazione dall’inglese electronic book reader). È un dispositivo portatile che permette la lettura dei libri che sono in formato elettronico. In particolare gli e-reader hanno schermi basati sulla tecnologia dell’inchiostro elettronico (e-ink) che non affatica la vista; sono solo in tonalità di grigio e nero; ci sono di varie dimensioni con diverse possibilità di caricare i libri.

Foto | Flickr

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Sulla rivista Il Salvagente 9 eBook reader a confronto

pubblicato da sara

salvagenteSe siete interessati all’argomento Ebook reader, non perdete il numero dell’ottima rivista dalla parte del consumatore Il Salvagente, che oggi è in edicola con un dossier che mette a confronto nove tipi di lettori Ebook, appunto.

Sotto la lente della redazione, abbiamo quindi Cool Reader (giudizio: buono), Booken Cybook Opus (giudicato mediocre), Boken Cybook Ge 3 (medio) Longshine Shinebook (medio) IRiver E-book reader 6” (buono), BeBook E-reader (scarso) ILiad 2nd edition (medio) Pr1000s (medio) e Kindle (buono).

I giudizi sono basati su fattori come la grandezza dello schermo, la risoluzione, la memoria, il peso, i formati supportati e naturalmente il prezzo. Il numero del Salvagente in edicola è leggibile anche sul sito, a pagamento, in pdf.

Via | Il Salvagente

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A proposito di iPad, di Stephen Fry /3

pubblicato da dario

Stephen Fry

È arrivato il momento di pubblicare l’ultima puntata del mini-saggio su iPad dello scrittore britannico Stephen Fry, già autore di romanzi come Il bugiardo, Hippopotamus e Le palle da tennis delle stelle. Come abbiamo visto nelle due precedenti puntate (una qui, l’altra qui), Fry non nutre dubbi sul fatto che col nuovo dispositivo Apple «giornali, riviste, letteratura, testi accademici, brochure, volantini e pamphlet saranno trasformati». In quest’ultima parte chiude il suo elogio sfrenato del nuovo ebook reader di Cupertino. Da notare la nota finale che Andrew Sampson, editor del blog di Stephen Fry, si è sentito in dovere di pubblicare: «Stephen Fry ha partecipato all’Apple event in forma privata e non è stato pagato». Vogliamo crederci.

A PROPOSITO DI IPAD (3)
di Stephen Fry

Ho sempre pensato che Hans Christian Andersen avrebbe dovuto scrivere un racconto complementare a I vestiti nuovi dell’Imperatore in cui tutti additano l’Imperatore urlando, con la voce di Nelson dei Simpson, «ha ha! È nudo». E a quel punto salta fuori un bimbo, «no, indossa davvero un abito magnifico». E tutti si battono la fronte, perché capiscono di essere caduti in qualcosa di peggio della credulità: quella che E.M.Forster chiamava la carenza di credulità. È facilissimo nutrire sfiducia, dubbio, abbassare le braccia e dire: «niente di che». Non sto facendo l’elogio della creduloneria, però mi hanno sempre divertito coloro che istintivamente disapprovano Apple perché appare cool, trendy, attenta al design, e magari sono loro stessi i più dannatamente cool, talmente sensibili alle sfumature formali da non riuscire più nemmeno a celebrare o quantomeno riconoscere la più evidente classe, bellezza e desiderabilità. Il fatto è che gli utenti Apple come me sono le persone meno cool del mondo: noi sbaviamo, sgoccioliamo, ci eccitiamo, sospiriamo, ghigniamo e gorgogliamo con piacere.

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A proposito di iPad, di Stephen Fry /2

pubblicato da dario

Stephen Fry

Pubblichiamo la seconda puntata del reportage sull’iPad, il nuovo lettore di ebook (e tanto altro) della Apple, dello scrittore britannico Stephen Fry (qui potete recuperare la prima).

A PROPOSITO DI IPAD (2)
di Stephen Fry

«Cosa fa questo coso che già non faccia un laptop o un iPhone?» potrebbero obiettare adesso. «È troppo grande per le mie tasche, ma troppo piccolo per usarlo seriamente. Non ne vedo l’utilità. È una soluzione in cerca di un problema».

In effetti l’iPad può avere tanti problemi. Niente multitasking, niente Flash. Niente telecamera, niente GPS. Ma cadono tutti dopo averlo usato per un minuto. Non riuscirò a sottolineare a sufficienza il seguente concetto: «sospendete il giudizio finché non l’avrete usato per cinque minuti». Non c’è filmato su Youtube, video promozionale, keynote, lista di funzioni che tenga il confronto con la sensazione straordinaria che si prova a usarlo, a interagire con uno di questi oggetti magici.

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A proposito di iPad, di Stephen Fry /1

pubblicato da dario

Stephen Fry

Stephen Fry è un eccellente scrittore umoristico inglese, autore di romanzi molto amati come Il bugiardo, Hippopotamus e Le palle da tennis delle stelle, ma conosciuto anche e forse soprattutto come attore, specie per il commovente ruolo del comico tv di V per vendetta.

Meno conosciuta, finora, era la sua passione spasmodica per i prodotti Apple. Sul suo blog ufficiale, Stephen Fry ha scritto un lunghissimo saggio sull’iPad, il nuovo tablet/ebook reader di Cupertino. Se qualche giorno fa abbiamo pubblicato l’apologia di Kindle a cura del suo produttore Amazon, stavolta abbiamo pensato di tradurre l’opinione di un eccellente scrittore come Fry sull’apparecchio che promette (o minaccia) di riscrivere le regole dell’editoria libraria e periodica per i prossimi decenni.

È un elogio senza limiti, da vero e proprio innamorato pazzo, benché tratteggiato con leggerezza e ironia. Il fatto che a scriverlo sia stato un romanziere di fama mondiale come Stephen Fry è un ottimo biglietto da visita per il lettore di ebook di casa Apple, nonché probabilmente l’ennesimo esempio del marketing geniale di quel genio di Steve Jobs. Se Stephen Fry sia stato pagato, blandito o semplicemente conquistato dall’iPad non è dato saperlo con certezza. Di sicuro usa tutta la sua arte letteraria per tesserne le lodi, e una pubblicità migliore di un’articolessa piacevole e divertente come questa non poteva essere imbastita. La pubblichiamo in versione integrale e a puntate qui su Booksblog, dopo il “continua”. Il resto, domani e dopodomani.

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Ebook sì, ebook no. Intervista a Marco Croella, direttore tecnico di Simplicissimus Book Farm

pubblicato da Roberto Russo

Ebook sì, ebook no. Intervista a Marco Croella, direttore tecnico di Simplicissimus Book FarmE-book ed e-reader: o si amano o si odiano. Pare che una via di mezzo sia difficile da trovare. Abbiamo raccolto un po’ di obiezioni sui libri elettronici e le abbiamo inoltrate a Marco Croella, direttore tecnico di Simplicissimus Book Farm. Di seguito le risposte di Marco Croella: un nuovo tassello per comprendere sempre meglio il nuovo che avanza.

Gli e-book sono una moda passeggera: ce ne sono state tante. Il libro cartaceo va avanti da secoli, mentre gli strumenti elettronici dopo pochi mesi diventano obsoleti.
Il libro cartaceo va avanti da secoli perché finora nessuna tecnologia è stata in grado di offrire una esperienza di lettura confortevole come quella della carta. La tecnologia dell’inchiostro elettronico sul quale sono basati gli ebook reader di cui tanto si parla negli ultimi due anni è in questo senso rivoluzionaria: non si legge più da uno schermo che illumina il viso di chi legge, generando stanchezza e irritazione agli occhi, ma da uno schermo “morto”, sul quale le pagine sono stampate a tutti gli effetti. Su questi schermi la lettura avviene per luce riflessa, con un comfort per l’occhio che di fatto è lo stesso del supporto cartaceo.

Secondo Umberto Eco è solo nel libro cartaceo che mezzo e contenuto coincidono: basta avere un po’ di luce e si può approfittare della cultura che il libro propone. Lo stesso non si può dire dell’ebook.
L’osservazione di Eco è formalmente corretta. Vorrei tuttavia far notare che la non coincidenza tra mezzo e contenuto è un vantaggio, e non un limite: la possibilità di fruire di un contenuto su più contenitori significa poter accedere a una molteplicità di opportunità differenti a chi legge. Quanto al fatto che per leggere un libro cartaceo basti solo la luce, anche questo è verissimo, il libro è una tecnologia semplicissima ed efficace per diffondere la cultura. Lo stesso si può dire delle scarpe, che sono una tecnologia semplicissima ed efficace per spostarsi. Se poi per spostarsi posso accedere anche a una serie di tecnologie alternative, non vedo perché non lo si debba poter fare per la lettura di un libro!

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La Asus lancia un nuovo e-reader economico e tascabile

pubblicato da Roberto Russo

La Asus lancia un nuovo e-reader economico e tascabileQui di lato il prototipo di un nuovo e-reader progettato dalla ditta taiwanese Asus (quello in foto è il modello premium). Come si vede è articolato in due touch screen, si apre come un libro cartaceo e si possono sfogliare le pagine. Inoltre si può trasformare in un laptop, completo di microfono e videocamera, accedere ad internet e a Skype.

La Asus dovrebbe metterlo in commercio per la fine dell’anno e il prezzo sarà più basso rispetto a quelli attualmente in giro: la versione più economica, infatti, dovrebbe aggirarsi intorno ai 115 euro.

Se da un lato il formato di un libro tascabile potrebbe essere allettante, dall’altro non sembra che tali dimensioni possano interessare i lettori dei quotidiani.

Voi che ne pensate? Un e-reader più economico vi stuzzicherebbe a provarlo?

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