
Pip, il protagonista di Grandi speranze, e il suo amico Herbert dovevano essere un po’ omosessuali. Lo sostiene la dottoressa Holly Furneaux della Leicester University, secondo cui, tra le innumerevoli corde sentimentali e psicologiche di molti personaggi dickensiani, ci sarebbe spesso anche un’omosessualità latente.
Se i personaggi del grande scrittore inglese s’innamoravano sovente della sorella dei loro migliori amici, era per sublimare impulsi omosessuali che l’epoca vittoriana non avrebbe mai consentito a Charles Dickens di raccontare con chiarezza.
Quando in Grandi speranze Herbert accudisce Pip dopo una rissa, quest’ultimo dice: «guardami» ed Herbert risponde «ti guardo, mio caro ragazzo». E ancora Pip: «toccami», ed Herbert: «ti tocco, mio caro ragazzo». Assistere un ferito, secondo la Furneaux, aveva pesanti sottotesti sessuali nell’epoca vittoriana.
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