Come riflessione di fine anno sui libri, sono andato a rileggermi un’intervista di Marcello Baraghini, fondatore di Stampa Alternativa, pubblicata su Leggere:Tutti (rivista che non mi fa impazzire, a essere sincero…) in cui l’inventore della celeberrima collana Millelire parla, tra l’altro, della situazione attuale dei libri in Italia ed espone alcuni suoi sogni.
Per Baraghini – come per molti di noi, immagino – l’importanza del libro è nel suo contenuto, e non negli aspetti esteriori, nati solo per sottostare ad una logica di marketing e di “sconfitta” del nemico (commercialmente parlando) e non per promuovere cultura:
Mentre un cibo non di qualità non procura inquinamento alla vita dei lettori, inquinare con cattivi libri, con libri spazzatura, significa inquinare l’intelligenza dei lettori […] Per ritrovare un giusto equilibrio bisogna capire che non sono importanti le copertine sbrilluccicanti o altri abbellimenti estetici. In questo modo si può scarnificare anche il prezzo e proporre quella qualità che è la vera sfida che dovrebbe caratterizzare ogni editore, piccolo o grande. Quando dico qualità dico recupero di testi fondamentali, mai tradotti prima o mal tradotti per offendere il lettore.
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