Logo Blogo

Tutti gli articoli con tag leggere ebook

I libri fuori commercio riprendono vita grazie agli eBook

pubblicato da Roberto Russo

I libri fuori commercio riprendono vita grazie agli eBook

“La forma più maneggevole meglio si adattava alla lettura, al trasporto in viaggio, all’uso scolastico; ed ancora la capacità di contenuto, tanto più grande di quella del rotolo, ben rispondeva alle esigenze di selezione o sistemazione”.

Così scriveva Guglielmo Cavallo nel 1975 a proposito del passaggio dal rotolo al codice. Così, mutatis mutandis, si potrebbe scrivere oggi a proposito del libro cartaceo e dell’eBook: stiamo assistendo, infatti, a un nuovo modo di concepire il libro, tanto da parte dei lettori che degli editori.

Tra gli editori – soprattutto quelli più piccoli (e, spesso, più frizzanti, culturalmente parlando) – è tutto un fermento di iniziative che mirano a proporre la lettura anche tramite eBook e prima che questo settore venga colonizzato (e, forse, reso fossile) dalle grandi casi editrici che ancora sono arroccate a un modo un po’ passato di pensare il libro.

Continua a leggere: I libri fuori commercio riprendono vita grazie agli eBook

....
condividi 0 Commenti

I libri cambiano. Come?

pubblicato da Roberto Russo

I libri cambiano. Come?

Giuseppe Granieri su La Stampa fa un interessante riassunto in cinque punti su come cambiano i libri nell’era dell’eBook: non tanto – e non solo – cambia il modo di leggere tra il cartaceo e il libro digitale, ma mutano anche tutta una serie di fattori che con il libro hanno a che fare:

  1. tutti i libri sono allo stesso click di distanza: se per un libro cartaceo bisogna recarsi in libreria o acquistarlo online e attendere qualche giorno per la consegna, con gli eBook i libri sono disponibili sempre, in ogni momento, in qualunque luogo. Un click e si legge il libro;
  2. il mercato si costruisce sulla scoperta e non sulla disponibilità: la crescita sempre maggiore di offerta (ogni giorno nuovi eBook in molte lingue e tutti sempre disponibili una volta immessi in rete) rende sempre più difficile far scoprire al lettore il libro che viene pubblicato; la sfida, quindi, consiste nel far sì che ogni libro trovi il suo lettore;
  3. i costi di pubblicazione e distribuzione tendono a zero: questo significa che in molti – le statistiche parlano di duecento milioni di americani – potranno pubblicare libri, con un aumento sempre maggiore dell’offerta; rientra in questo campo anche il self-publishing che va tenuto in considerazione e non semplicisticamente liquidato;
  4. il costo maggiore è uscire dall’oscurità: in questa immensa giungla di autori, editori e libri, come farsi notare? I social network rivestono un’importanza fondamentale;
  5. l’eccesso di offerta è un aumento di scala: più aumenta l’offerta, più alcuni parametri “classici” dell’editoria muteranno verso nuove forme; uno di questi parametri, per esempio, è il prezzo: sarà il lettore a decidere quanto vuole spendere per leggere?

Conclude argutamente Granieri:

Tutto questo non esaurisce, è chiaro, le cose che stanno cambiando. Ma forse aiuta a dare un’idea. E per quanto la osserviamo da diversi punti di vista, l’unica certezza che emerge sempre è questa: il lettore, l’amante dei libri, ci guadagnerà. Ed entrerà in un mondo in cui leggere sarà più facile, con maggiori opportunità e con maggior soddisfazione.

Foto | Flickr

....
condividi 0 Commenti

Su Amazon venduti più eBook che libri cartacei

pubblicato da Roberto Russo

Su Amazon venduti piÃ�¹ eBook che libri cartaceiI dati sono ufficiali: ogni cento libri cartacei Amazon vende centocinque eBook. A luglio la statistica era simile, solo che ci si riferiva a libri con la copertina rigida; ora i dati dicono che le vendite degli eBook hanno superato anche le edizioni economiche. I motivi di una tale sorpasso – che neanche da Amazon si aspettavano avvenisse così in fretta – posso essere vari: una versione più economica del Kindle supportata dalla pubblicità, il boom in generale dell’eBook, il fascino di compiere un’attività antica (la lettura) con i mezzi moderni.

Alla fine la notizia non è una grande notizia, visto che ci si riferisce solo alle vendite di Amazon (e nemmeno di tutta Amazon, visto che, per esempio, Amazon.it non ha la sezione eBook) non a tutto il mercato dei libri digitali. Resta però una tendenza da non sottovalutare: il mercato dei libri digitali continua a crescere. E se questo farà sì che più persone si avvicinano sempre più alla lettura, il successo, per quel che mi riguarda, è garantito.

Da gennaio 2011 voi, amici di Booksblog, avete letto almeno un libro in versione eBook?

Foto | Flickr

....
condividi 1 Commenti

Il deposito, di Alessandro Zaccuri

pubblicato da Roberto Russo

Il deposito, di Alessandro ZaccuriIl recente report dell’Istat sulla lettura in Italia ha messo in evidenza come in molte case degli italiani ci siano pochi libri. Il tema della presenza dei libri nelle case è al centro del testo Il deposito, di Alessandro Zaccuri edito da 40kbooks.

L’autore – finalista al Campiello nel 2007 con Il signor figlio (Mondadori) – racconta la storia di un futuro (lontano?) in cui si decide che in ogni casa possono starci al massimo cento libri, mentre tutti gli altri in sovrappiù dovranno essere raccolti in depositi gestiti singolarmente da ogni nazione. Tale decisione è stata presa perché con il passare del tempo ci si è resi conto che molti libri in casa provocano malattie, per via della presenza di inchiostro, acari, polvere e via dicendo. I depositi dei libri sono divisi in due parti: una espositiva che funge da museo (e come in un museo i libri si vedono ma non si possono toccare), l’altra riservata che raccoglie tutti i libri, ammassati senza un ordine. In questo caos librario si inoltra Bruno Delpicher alla ricerca di qualcosa (la regola per i visitatori è che possono prendere un libro a patto di lasciare un altro libro nel punto in cui prelevano l’altro).

È interessante notare come la storia, scritta molto bene, racconti della fine del libro cartaceo attraverso l’eBook: una sorta di tautologia per evidenziare come al giorno d’oggi per diverse persone la “cultura” (rappresentata dai libri) possa essere addirittura una minaccia per la salute pubblica. Meglio creare qualcosa di appariscente per far divertire che investire in qualcosa che non faccia perdere la memoria. Il “panem et circences”, comunque lo si declini, è sempre dietro l’angolo.

Alessandro Zaccuri
Il deposito
40 k, 2010
ISBN 978-88-6586-046-5
ePub protetto con Social DRM, euro 2,99

....
condividi 0 Commenti

Nasce il prestito italiano degli eBook. Ne parliamo con Marco Croella di Simplicissimus Book Farm

pubblicato da Roberto Russo

Nasce il prestito italiano degli eBook. Ne parliamo con Marco Croella di Simplicissimus Book FarmÈ stato lanciato al Salone del Libro di Torino il servizio italiano per il prestito degli eBook. L’iniziativa della Pay Per Read Machine nasce da Simplicissimus Book Farm, da sempre attivo nella promozione di una cultura dell’editoria digitale in Italia. In occasione del lancio dell’iniziativa abbiamo incontrato Marco Croella, direttore dei Publishing Services di SBF, e gli abbiamo chiesto di illustrarci un po’ meglio in cosa consista questo “noleggio”.

Perché noleggiare degli eBook? Non faccio prima a comprare un eBook che a noleggiarlo?
L’idea è quella di consentire al lettore di “assaporare” un testo prima di decidere di acquistarlo. Specialmente di fronte a ebook dal prezzo elevato capita che si decida di rimandare o di non fare l’acquisto. In questo modo, invece, si potrà noleggiare l’ebook e poi decidere se comprarlo o meno.

Come funziona praticamente per il lettore il noleggio (costi, durata del prestito, restituzione)?
Se l’editore ha deciso di attivare il noleggio, il lettore troverà nello store Ultimabooks.it la possibilità di procedere all’acquisto tradizionale, oppure di noleggiare l’ebook per due giorni a 0,99 euro o per sette giorni a 1,49 euro. Allo scadere della durata del prestito, il file diventerà illeggibile, e si potrà fare un nuovo noleggio o acquistare l’ebook.

Continua a leggere: Nasce il prestito italiano degli eBook. Ne parliamo con Marco Croella di Simplicissimus Book Farm

....
condividi 1 Commenti

Openmargin: condividere note e impressioni sulla lettura degli eBook

pubblicato da Roberto Russo

Una nuova iniziativa proposta quella di *openmargin: aprire alla collaborazione le principali piattaforme ereader per valorizzare al massimo il libro allontanandolo definitivamente dalla staticità della pagina scritta. In questa operazione i lettori smettono di essere semplici fruitori di un prodotto, ma ne diventano collaboratori.

Leggendo un eBook, infatti, è possibile intervenire evidenziando porzioni di testi, integrandole, dove si ritiene opportuno con delle note a margine personali che andranno a sommarsi alle note di chi ha già letto, o sta leggendo, lo stesso testo. Il risultato è conferire alla pagina una vivacità e una prospettiva che difficilmente potrebbe avere al di fuori della tecnologia *openmargin.

Lo slogan del progetto è Ridefiniamo il libro e l’idea centrale è quella di “concentrarsi sul dialogo” che diventa tanto più interessante quanto più coinvolge interlocutori “con diverse esperienze e percorsi formativi”.

L’idea di *openmargin è simile – ma diversa – da quella proposta da IDEO per una maggiore interattività autore/lettore/eBook: l’orizzonte sul quale si muovono queste iniziative è quello di una nuova coscienza sia dello scrivere che del leggere. Il che, a mio parere, non potrà che fare bene a tutta la filiera del libro, cartaceo o digitale che sia

....
condividi 0 Commenti

L'esperienza di leggere un eBook

pubblicato da Roberto Russo

L'esperienza di leggere un eBook

C’è chi difende a spada tratta il libro cartaceo, la sensazione di sfogliare le pagine, l’odore della carta, la fisicità delle sensazioni e chi è un paladino degli eBook, degli eReader e del “nuovo modo di leggere”. Per quel che mi riguarda, l’importante è leggere e in questo senso eBook o libro cartaceo è secondario (anche se, lo confesso, ho un debole per l’eBook). Giuseppe Granieri riporta nel suo blog un aneddoto personale su come ci si abitua ben presto a leggere tramite eReader e come ci si può disaffezionare al libro cartaceo:

Un paio di giorni fa ho iniziato a leggere un parallelepipedo di carta. Erano mesi che non lo facevo. Poiché si tratta di un romanzo, ho iniziato a leggerlo a letto, che è il posto dove leggo la narrativa. La prima cosa che ho pensato, prendendolo in mano, è stata: “Maledetti hardcover. Pesa quanto l’iPad e non si connette a Internet”. La seconda è stata: “Mi conviene iniziarlo ora che devo partire? Altro peso in borsa. Con l’iPad verrebbe con me comunque”. Poi mi sono messo a letto e ho iniziato a leggere. Sbuffando: “Ma cavolo, non è nemmeno retroilluminato”. Dopo qualche minuto di lettura, infine, i miei amati parallelepipedi di carta mi sono definitivamente caduti dal cuore. Ed è stato quando ho cercato di evidenziare un brano passando due dita sul foglio e non è successo nulla.

Nota Granieri che il suo rapporto con i libri cartacei ha una virata vintage, come succede con lo stereo, con il videoregistratore e con le ingombranti videocassette. Alla fine, è l’esperienza della lettura l’importante. Il mezzo è in continua evoluzione.

c’è sempre un momento in cui oggetti, anche quelli di culto, diventano vintage. O forse non sono loro a cambiare, ma siamo noi. E le nostre aspettative.

Foto | Flickr

Entro cinque anni tutti gli eBook costeranno 99 centesimi

pubblicato da Roberto Russo

Entro cinque anni tutti gli eBook costeranno 99 centesimiPiù o meno un anno fa vi chiedevamo quanto dovesse costare un eBook secondo voi. La maggior parte delle risposte al nostro sondaggio indicava che un eBook dovrebbe costare il 50% in meno rispetto al cartaceo, anche se nei commenti si affermava che dovesse essere molto più basso.

Dallo scorso anno di acqua ne è passata sotto i ponti e il mercato degli eBook è in continua crescita (anche se rimane il fatto che se ne parla molto, moltissimo rispetto a quanti eBook si vendono nella realtà). Per il discorso dei prezzi, va sempre più maturando la coscienza degli editori che il prezzo deve essere tenuto basso: chi non li abbassa è destinato ad uscire dalla logica del mercato, anche per via della politica dei prezzi messa in atto dagli autori che si autopubblicano direttamente, senza passare dagli editori.

Ma abbassarli di quanto? Secondo Kevin Kelly da qui a cinque anni i libri digitali costeranno 99 centesimi. Lo stesso Kelly afferma che questa non è certo una buona notizia per gli editori né per gli autori, ma lo è, senza dubbio, per i lettori.

Vi proponiamo un nuovo sondaggio, allora: qual è il tetto massimo di spesa che fareste per acquistare un eBook?

Foto | Flickr

Libri digitali: eBook 2.0 e Book Saver

pubblicato da Roberto Russo

Libri digitali: eBook 2.0 e Book Saver

Mentre gli addetti ai lavori sono in attesa del nuovo formato per gli eBook – l’epub3 –, noi comuni fruitori di eBook ed eReader, continuiamo a leggere i nostri libri in maniera tranquilla (del resto, non è che i lettori stanno dietro alle varie tecnologie per la stampa del cartaceo, no? L’importante è il libro finito).

In questi giorno ho scoperto un social network dedicato agli eBook: si chiama Copia ed è una sorta di aNobii con al centro i libri digitali. Su Copia non si vendono solo eBook, ma è possibile costruire una rete di amici – importando anche quelli che si hanno su FaceBook e Twitter –, creando gruppi di discussione su questo o quel libro, postare brani dei libri che più piacciono e leggere quelli degli altri. Fin qui, fa le stesse cose di aNobii. La cosa più interessante, secondo me, è quella dedicata agli studenti: si crea il proprio gruppo e si lavora su un unico testo virtuale, usufruendo delle annotazioni gli uni degli altri. Più in là arriverà anche l’eReader di Copia.

Altra notizia interessante è l’arrivo di Book Saver (in foto), uno strumento per digitalizzare i libri partendo dal formato cartaceo. Book Saver è composto da due fotocamere e di un leggio su cui poggiare il libro aperto: le fotocamere scattano immagini alle pagine del libro e le salvano direttamente su una memory card. Interessanti i tempi di “scansione”: due pagine al secondo. Così, oltre alla velocità, c’è anche il vantaggio di non passare dal computer per la scansione ma, una volta terminata la scansione si può passare a leggere direttamente con l’eReader.

Certo, una tale invenzione è una spina nel fianco di molti editori che non ne vogliono sapere di eBook o che adottano una politica un po’ miope rispetto a questa tecnologia. Ma, come si dice, è il progresso, bellezza!

Foto | ionaudio

....
condividi 2 Commenti

USA: cresce il numero dei ragazzi che leggono eBook

pubblicato da Roberto Russo

USA: cresce il numero dei ragazzi che leggono eBook

Per alcune settimane ho dimenticato completamente la televisione. Per un paio di settimane ho guardato solo un programma, o niente. Ogni giorno ho letto.

È Eliana, undicenne di New York, a fare quest’affermazione. Tutto nasce dal fatto che a Natale le è stato regalato un eReader e da allora la passione per la lettura di eBook – e la lettura in generale – ha avuto la meglio su tutte le altre passioni di Eliana. E come Eliana ce ne sono molti altri di ragazze e ragazzi che si sono avvicinati alla lettura grazie all’eBook.

Ne parla il New York Times, che mette in evidenza come, dopo le vacanze natalizie, le vendite di libri per ragazzi in formato eBook è cresciuta molto. Questo traguardo è stato reso possibile grazie alla concomitanza di due fattori, a quanto pare: da un lato l’abbassamento del prezzo degli eReader e dall’altro il fatto che diversi insegnanti hanno iniziato a usarlo nelle scuole (stiamo parlando di New York: in Italia la situazione non è così e gli eReader, pur costando quanto un cellulare – o anche meno! – vengono ancora visti come un nemico…).

Ho sempre sostenuto che se l’eBook avesse fatto avvicinare anche una sola persona alla lettura, sarebbe stata una grande vittoria. Se poi riesce anche a far spegnere un po’ la televisione e dedicarsi alla lettura, allora è stato fatto proprio centro!

Foto | Flickr

....
condividi 2 Commenti