La vita meravigliosa dei laureati in lettere è un racconto breve di Alessandro Carrera edito da Sellerio nel 2002 che non può mancare nella biblioteca dei laureati in lettere (sia vecchio che nuovo ordinamento). Carrera racconta in chiave paradossale e ironica la vita movimentata di due laureati in lettere: Renato, docente di ruolo “tendente all’inquietudine e alla depressione”, e il compagno d’avventure, Rino, laureato disoccupato, “persona lieve innocente e poco complicata”.
Renato e Rinaldo, per tutti Rino, erano due laureati in lettere. Uguale era la stella che avevano seguito, profondo il precipizio che li divideva: Renato era professore di ruolo in una scuola media della più grande penisola del Mediterraneo; Rino invece era disoccupato, perché aveva passato troppo tempo a occuparsi di cose che non erano importanti e da quando aveva smesso non c’erano più stati concorsi a cattedra.
E, descrivendo situazioni che tutti i laureati in lettere – e non solo! – conoscono, continua Carrera: