Sempre interessanti gli atti dei convegni perché permettono di approcciarsi a un tema in maniera multidisciplinare. Il modello Cina. Quadro politico e sviluppo economico, a cura di Marina Miranda e Alessandra Spalletta, edito da L’asino d’oro propone gli atti, rivisti, corretti e ampliati del convegno Dentro il “modello Cina”. Quadro politico e sviluppo economico, svoltosi presso l’Università La Sapienza nel novembre del 2010.
Nonostante il termine “modello Cina” abbia fatto la sua prima apparizione all’inizio degli anni Novanta […] la sua fama si deve a un giornalista americano, Joshua Cooper Ramo, che nel 2004 ha proposto il concetto di “Beijing Consensus” in contrapposizione al “Washingston Consensus”. Secondo Ramo, il “Beijing Consensus” presenta tre caratteristiche: priorità all’innovazione e costante sperimentazione nelle riforme; attenzione alla sostenibilità e all’eguaglianza anziché al PIL pro capite come unica misura del progresso; impegno nel preservare l’auto-determinazione.
Un libro che tratta temi squisitamente politici ed economici, ma non per questo privo di interessi anche per chi, come noi di Booksblog, si occupa più in generale di cultura. È innegabile, infatti, che, nel bene o nel male, le politiche messe in atto dai diversi Stati, anche le politiche economiche, influenzino gli scrittori (basti pensare, per esempio, alla motivazione del premio Nobel per la letteratura nel 2010 a Vargas Llosa: “per la sua cartografia delle strutture del potere e la sua tagliente immagine della rivolta, della resistenza e della sconfitta dell’individuo”).
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Un plauso alle edizioni L’asino d’oro per aver pubblicato in italiano José Saramago. Un ritratto appassionato di Armando Baptista-Bastos. Il testo originale – con il titolo José Saramago. Aproximação a um retrato - risale al 1996.
Il libro è composto da tre parti (L’isola ardente, Conversazione a Lanzarote, La mano felice). L’edizione italiana è arricchita da una prefazione di Pilar del Río, da alcune testimonianze di accademici su Saramago e da una dettagliata nota biografica del Premio Nobel, deceduto nel giugno del 2010.
La parte più interessante, a mio modo di vedere, è la Conversazione a Lanzarote: una sorta di dialogo/intervista di Baptista-Bastos con José Saramago, svoltasi nell’isola di Lanzarote in cui Saramago viveva per scelta. La conversazione è avvenuta prima dell’assegnazione del Nobel a Saramago e offre un interessante punto di vista su quello che lo scrittore pensava di sé e su quello che gli altri pensavano di lui. Ci sono, poi, alcuni passaggi che ci fanno avvicinare al Saramago uomo e scrittore e che squarciano un po’ il velo sul suo modo di sentire e lavorare.
Ci sono dei temi che si vorrebbe non affrontare e nei quali si rischia di cadere nella vacua retorica. Di crimini perpetrati ai danni di minori è piena la cronaca e ogni volta ne veniamo sconvolti e toccati, quando non addirittura offesi. Questo accade quando si varca il limite personale e sociale.
Federico Tulli, giornalista, collaboratore del settimanale Avvenimenti e di Left, dopo aver condotto numerose inchieste su temi come la bioetica, il mercato dei farmaci e degli esseri umani, pubblica ora per i tipi de L’asino d’oro il libro Chiesa e pedofilia. Non lasciate che i pargoli vadano a loro. Si tratta di uno studio meticoloso e ben documentato che ripercorre oltre un migliaio di anni di abusi e di connivenze all’interno dei Sacri Palazzi.
Quello che in passato veniva tacitato, è balzato alla ribalta della cronaca creando vasti movimenti d’opinione che sono costati alla chiesa cattolica ben più che una battaglia perduta. È tale l’enormità dei fatti trattati che il tentativo, sia pure meritorio, degli ultimi documenti pontifici di percorrere la via della catarsi necessaria e dolorosissima, risultano come dei timidi balbettii. Le indagini sulla chiesa irlandese, su quella americana e su quella italiana presentano al lettore del materiale bruciante che tocca le corde più recondite del lettore.