
“Le quarantotto ore di ritardo, ormai diventate quasi una settimana, mi avevano subito distolto dal dubbio spingendomi con forza davanti alla luminosa croce verde al neon e alla vetrina degli ultimi ritrovati per la prevenzione dei pidocchi. In quel momento avrei voluto essere invisibile, ancora meglio che mi si materializzasse nelle mani una confezione di un qualsiasi test di gravidanza e dileguarmi alla velocità della luce… Ero uscita dalla farmacia con uno sciroppo anticatarrale, i cerotti anti herpes e uno spray nasale decongestionante. Non mi ero mai sentita più idiota in vita mia…”
Esce il 10 maggio questo Di materno avevo solo il latte, di Deborah Papisca e io - Kinsella-addicted, chick lit aholic, nostalgicamente Bridgetsoniana - sono già qui a salivare come un babbuino tibetano in attesa di leggerlo (mi sono documentata, per accuratezza giornalistica: no, il babbuino tibetano non esiste. Ma adoro citarlo, e non sono l’unica, come riporta il dio Google).
Dunque, mie appassionate amiche fan di chick lit, cercherò di spiegare anche a nome vostro le caratteristiche di questo genere letterario che ci fanno impazzire (e che questo libro sembra avere in pieno): ironia lacerante, devastante, violenta.
Continua a leggere: Mum lit italiana: in uscita Di materno avevo solo il latte, di Deborah Papisca
Ovviamente chi sa di CHI sto parlando, dal titolo ha già capito tutto. Ovvero, i romanzi firmati Sophie Kinsella sono a mio parere più belli di quelli scritti da lei medesima quando ancora usava il suo vero nome, Madeleine Wickham.
Chissà se mi attirerò le ire di qualcuna di voi, ma mi è successo che – onestamente – a distanza di tempo mi sono accorta che non saprei ricordare con precisione la trama della Compagna di scuola. Va un po’ meglio (ma mica tanto) per La signora dei funerali. E, a parte un po’ di delusione per ‘Ti ricordi di me?’, direi che Sai tenere un segreto, La regina della casa e La ragazza fantasma non mi hanno deluso neanche un po’.
La ragazza fantasma, davvero, è deliziosa. A chi avesse ancora dubbi se comprarla o meno, visto che è uscita dopo La compagna di scuola, consiglio senz’altro di acquistarlo. Avete la mia parola da Kinsella-aholic. Il personaggio della prozia di Lara – il ‘fantasma’ del titolo – che la perseguita sotto le sembianze di una ventenne degli anni ‘20, è spassosissimo.
Continua a leggere: La ragazza fantasma. Sophie Kinsella scrive meglio di Madeleine Wickham?
Ecco in libreria, sempre per Mondadori, un nuovo libro dell’amata Sophie Kinsella, scritta quando ancora I Love shopping era lontano, e lei non aveva ancora deciso di cambiare il suo vero nome (Madeleine Wickham, appunto).
Dopo la ‘Signora dei funerali’, arriva la storia di tre amiche, che si trovano a vivere contemporaneamente un momento complicato della loro vita per le ragioni più diverse. Maggie, direttrice del Londoner, sta per avere un bimbo senza aver mai frequentato un corso preparto e senza il minimo senso della maternità.
In più il marito Giles ha deciso di trascinarla in una enorme e solitaria casa in campagna, e Maggie si accorge di non riuscire a fare a meno dello stress cittadino. Ma soprattutto non riesce a fare a meno delle sue amiche Roxanne, la più grande, collaboratrice del Londoner e innamorata da sei anni di un misterioso Uomo Sposato, e Candice, la candida Candice, collaboratrice anche lei, con la faccia da bimba e una ottima capacità di empatia con le persone.
Continua a leggere: La compagna di scuola, di Madeleine Wickham
E’ un libro del 1982, tradotto in italiano lo scorso anno, del quale molti conosceranno la trama perché è stato adattato per il grande schermo (L’uomo dei sogni, con Kevin Costner).
Il protagonista è Ray, proprietario di una fattoria, sposato e con una figlia. Un giorno sente una voce che gli consiglia di costruire un campo di baseball per far tornare a giocare Shoeless Joe Jackson, un campione coinvolto tempo prima in uno scandalo.
La stessa voce lo induce poi a intraprendere un viaggio verso l’East Coast per stanare J.D. Salinger dalla sua reclusione volontaria. Lo scrittore diventerà compagno di avventura di Ray e i due gireranno gli Stati Uniti prima di ritornare nell’Iowa. Salinger rivive nelle parole di Kinsella che lo restituisce, anche se solo nel regno del fantastico, al suo affezionato pubblico di lettori.
Via | Tuttolibri
Shoeless Joe
W.P. Kinsella
66th and 2nd, 2009
pp. 297 € 15
Becky Bloomwood era ancora lontana, eppure in ‘La signora dei funerali’ secondo me c’era già quel talento narrativo messo a servizio da Madeleine Wickham (alias Sophie Kinsella) per la saga di ‘I love shopping’.
Non possiamo, questa volta, identificarci nella sua protagonista, la bellissima Fleur, che a quarant’anni suonati (e con figlia al seguito) è ancora una silfide che fa impazzire i freschi vedovi che approccia ai funerali. Fleur non è una persona ‘normale’ come Becky ( a parte il vizietto dello shopping, d’accordo).
Lei non ha una vita, ma passa il tempo a procacciarsi, appunto, uomini ai funerali. Non ha una casa, e si ‘appoggia’, fra un uomo e un altro, a casa del suo migliore amico gay, Johnny, che per sua figlia Zara è stato praticamente un padre.
Continua a leggere: La signora dei funerali, di Madeleine Wickham

Segnalo un post molto carino su Lettermagazine, che nasce da un’idea un po’ surreale. Quella che sui nostri scaffali possa scatenarsi una ‘guerra’ fra libri se scegliamo gli accostamenti sbagliati.
L’autore racconta di aver ricevuto in regalo (da uno che lo conosce poco) l’Iliade di Baricco (a suo giudizio il peggiore, dello scrittore in oggetto).
“Salgari sullo scaffale alto gli ha scatenato contro Sandokan ed il Corsaro Nero con i tigrotti ed i corsari dei Caraibi. Omero, in originale con traduzione a fronte, gli ha mandato contro i Greci ed i Troiani stavolta alleati e la maga Circe per trasformarlo in porco; Komarowsky, Jordan , Jury Zivago, Jekyll e Hyde in combutta, Silver John saltavano fuori parossisticamente dalle pagine ed urlavano contro l’estraneo peggio di quanto fanno Calderoli e Borghezio contro gli extra comunitari”.
Continua a leggere: Libri che non vanno d'accordo: accostamenti impossibili

Il 13 febbraio 2009 uscirà nelle sale americane la pellicola ispirata alla saga di Sophie Kinsella I love shopping, il cui titolo sarà Confessions of a shopaholic. Visto il successo mondiale ottenuto dai romanzi della serie, di cui spesso abbiamo parlato qui su Booksblog, non è difficile ipotizzare un enorme riscontro di pubblico anche presso i botteghini dei cinema d’America prima e del resto del mondo poi.
Il volto al cinema di Rebecca “Becky” Bloomwood, la protagonista della saga, sarà quello di Isla Fisher, che vedete nella foto qui sopra, e che è famosa anche per essere stata la fidanzata di Sacha Baron Cohen, il Borat dell’omonimo film.
Su Cineblog trovate un articolo sulla protagonista in cui potete anche vedere il trailer di I love shopping. Altre informazioni sul film in uscita le potete trovare a questo link sul sito di Repubblica.