
Per lavoro in questi giorni sto caricando diversi ebook su Amazon perché poi siano leggibili dal Kindle. Ho notato, così, che c’è discrepanza tra il prezzo di vendita di un ebook in USA è il prezzo di vendita dello stesso ebook fuori degli USA.
In pratica l’editore carica un ebook nell’apposita piattaforma predisposta da Amazon e inserisce il prezzo del libro (il cosiddetto retail price). Amazon, dopo le opportune verifiche, pubblica il libro sul portale, con un prezzo diverso (il list price), ovviamente maggiore – Marco Croella di Simplicissimus Book Farm ha fatto anche un calcolo sperimentale per vedere la formula usata da Amazon nel realizzare il list price.
Fino a qui non c’è nulla di particolare. La novità nasce dal fatto che quel prezzo aumentato lo si trova solo fuori dagli USA e pare sia da collegare a differenti imposizioni fiscali e al fatto che il traffico effettuato al di fuori degli Stati Uniti è tutto in roaming.
L’esperimento mi pare interessante anche per valutare le nuove politiche in fatto di prezzi che dovranno affrontare editori, autori e lettori.
Foto | Flickr
Aumenti in arrivo per i prezzi di alcuni E-book su Amazon. Molti dei titoli dell’editore MacMillan passeranno infatti dai 9 dollari e 99 centesimi a costare fra i 12,99 e i 14,99.
“Purtroppo dovremo accettare i termini e le condizioni poste da Macmillan perchè ha il monopolio su parecchi titoli e putroppo dobbiamo proporli a prezzi alti per via dei guadagni scarsi”, dice Amazon al Wall Street Journal.
Gli analisti però ipotizzano che l’aumento dei prezzi sarebbe dovuto a una speculazione degli editori, che sperano che le vendite degli Ebooks possano vedere un incremento.
L’ipotesi è che accada grazie al successo di iTunes che, già arrivato per altri tipi di applicazione digitale, potrebbe estendersi anche alla vendita dei libri elettronici.
Via | Notebook Italia
Foto | Flickr
Continua a leggere: Su Amazon aumenti di prezzo per gli eBooks?

Pubblichiamo la seconda puntata del reportage sull’iPad, il nuovo lettore di ebook (e tanto altro) della Apple, dello scrittore britannico Stephen Fry (qui potete recuperare la prima).
A PROPOSITO DI IPAD (2)
di Stephen Fry
«Cosa fa questo coso che già non faccia un laptop o un iPhone?» potrebbero obiettare adesso. «È troppo grande per le mie tasche, ma troppo piccolo per usarlo seriamente. Non ne vedo l’utilità. È una soluzione in cerca di un problema».
In effetti l’iPad può avere tanti problemi. Niente multitasking, niente Flash. Niente telecamera, niente GPS. Ma cadono tutti dopo averlo usato per un minuto. Non riuscirò a sottolineare a sufficienza il seguente concetto: «sospendete il giudizio finché non l’avrete usato per cinque minuti». Non c’è filmato su Youtube, video promozionale, keynote, lista di funzioni che tenga il confronto con la sensazione straordinaria che si prova a usarlo, a interagire con uno di questi oggetti magici.

Stephen Fry è un eccellente scrittore umoristico inglese, autore di romanzi molto amati come Il bugiardo, Hippopotamus e Le palle da tennis delle stelle, ma conosciuto anche e forse soprattutto come attore, specie per il commovente ruolo del comico tv di V per vendetta.
Meno conosciuta, finora, era la sua passione spasmodica per i prodotti Apple. Sul suo blog ufficiale, Stephen Fry ha scritto un lunghissimo saggio sull’iPad, il nuovo tablet/ebook reader di Cupertino. Se qualche giorno fa abbiamo pubblicato l’apologia di Kindle a cura del suo produttore Amazon, stavolta abbiamo pensato di tradurre l’opinione di un eccellente scrittore come Fry sull’apparecchio che promette (o minaccia) di riscrivere le regole dell’editoria libraria e periodica per i prossimi decenni.
È un elogio senza limiti, da vero e proprio innamorato pazzo, benché tratteggiato con leggerezza e ironia. Il fatto che a scriverlo sia stato un romanziere di fama mondiale come Stephen Fry è un ottimo biglietto da visita per il lettore di ebook di casa Apple, nonché probabilmente l’ennesimo esempio del marketing geniale di quel genio di Steve Jobs. Se Stephen Fry sia stato pagato, blandito o semplicemente conquistato dall’iPad non è dato saperlo con certezza. Di sicuro usa tutta la sua arte letteraria per tesserne le lodi, e una pubblicità migliore di un’articolessa piacevole e divertente come questa non poteva essere imbastita. La pubblichiamo in versione integrale e a puntate qui su Booksblog, dopo il “continua”. Il resto, domani e dopodomani.

I colleghi di Melablog hanno già riferito della risposta di Amazon, produttrice del lettore di ebook Kindle, alle provocazioni di Steve Jobs durante la presentazione del suo nuovo iPad.
Oggi vi proponiamo la traduzione integrale dell’ironico articolo comparso sul blog ufficiale di Kindle, che spiega per filo e per segno perché il dispositivo di casa Amazon sarebbe superiore - per quanto riguarda gli ebook - al gioiello di Cupertino.
Il riassunto del post lo ha già fatto Melablog, a cui vi rimandiamo se avete fretta di conoscere il nocciolo della questione senza dilungarvi nella lettura. Gli altri invece clicchino sul “continua” per leggere tutto ciò che Amazon ha da dire sul tablet più chiacchierato del momento.
Continua a leggere: Amazon risponde a Steve Jobs sul confronto fra Kindle ed iPad

E’ ordinabile a partire da oggi direttamente dal sito della Amazon, la società produttrice, al costo di 489 dollari e le spedizioni inizieranno il 19 gennaio, è la nuova versione del più famigerato e diffuso ebook reader del momento, il Kindle.
A differenza del Kindle classico, il Kindle Dx è dotato di uno schermo molto più grande (di 9,7 pollici, 24,64 centimetri) che gli fa quasi raggiungere le dimensioni di un A4, aumentandone la versatilità, rendendolo più performante per la lettura di quotidiani e riviste, e arrivando ad avere praticamente la risoluzione del cartaceo. Ma lo schermo non è l’unico cambiamento: sarà anche la capienza ad aumentare rispetto al Kindle classico, arrivando ad un massimo di circa 3500 libri, più del doppio del fratellino, e, non da ultima, la durata, che passerà dai circa 4 giorni del modello precedente alla settimana.
Un gesto d’autorità della Amazon che vuole scalzare i concorrenti. Ce la farà? Lo scopriremo ben presto, perché tra poche ora comincerà il salone dell’elettronica di Las Vegas, dove sono previste le presentazioni di diversi altri prodotti concorrenti al Kindle, dal Sony Reader, al Nook di Barnes & Noble, dagli smartphone al Tablet di Apple. C’è inoltre grande attesa per il Plastic Logic di Que, che promette un materiale flessibile e l’interfaccia touch sull’intero schermo.
Insomma, se l’anno scorso si è chiuso nel segno di Kindle, quest’anno si apre con una battaglia per la supremazia e una corsa all’innovazione tecnologica mai vista prima. Il bello è che ci ne gioverà saranno quasi certamente i clienti, sia per i prezzi, che a causa della concorrenza probabilmente scenderanno, sia per le novità.
Via | ANSA
Continua a leggere: Ebook readers: Amazon lancia il nuovo Kindle DX

Si intitolano Il cammino dell’arco, Storie per genitori, figli e nipoti e Guerrieri della luce e sono gli unici libri, scritti dal popolarissimo autore brasiliano, su cui l’autore stesso può ancora vantare i diritti. Ed è proprio per questo che Paulo Coelho ha deciso di metterli online in versione digitale (PDF, Kindle, SonyReader e iPhone), a disposizione di chiunque li voglia scaricare, stampare e diffondere.
Suona proprio strano che un autore di bestseller come Coelho si dedichi a operazioni di questo tipo, ma lo scrittore brasiliano, come i nostri lettori più attenti si ricorderanno, non è nuovo a questo genere di cose; già l’anno scorso infatti, Coelho aveva provocato un piccolo scandalo nel mondo delle lettere pubblicando sui suoi blog le istruzioni per reperire le versioni piratate dei suoi libri.
In fondo però l’operazione condotta da Coelho non è affatto stupida e, seppur la maggior parte degli autori e degli editori vengano colti da convulsioni al solo sentirne parlare, sembra che rendere disponibili gratis i propri libri in versione digitale possa essere una strategia vincente, almeno a giudicare dalle statistiche di vendita di Paulo Coelho, continuamente in ascesa.
Via | Repubblica.it
Continua a leggere: Ebook gratis: Paulo Coelho mette online tre dei suoi libri

Durante il periodo di Natale, sul sito di Amazon sono state vendute più copie di libri in formato digitale per Kindle che i quello cartaceo: la notizia che arriva dagli States potrebbe avere del clamoroso, almeno per quella grandissima fetta di persone che non credeva ad una così rapida ascesa dell’editoria digitale e degli ebook e che, pur avendo da tempo intuito la portata della rivoluzione in arrivo, credeva in linee evolutive meno ripide.
Dunque il natale 2009 passerà alla storia come il momento del sorpasso degli ebook ai danni dei vecchi cugini cartacei? Non esageriamo, le statistiche riguardano per ora solo il sito della Amazon, proprietaria del lettore Kindle, e oltretutto non sono nemmeno troppo chiare, visto che la societa’ di Jeff Bezos non ha fornito dati precisi circa il volume dei suoi affari natalizi.
Sta di fatto però che il dato, se confermato, sancirebbe un segnale estremamente forte, un segnale che l’editoria italiana, ancora molto lontana per tecnologia e adattabilità a quella americana, dovrebbe cogliere al volo per cercare di arrivare al natale prossimo con le idee chiare sul proprio futuro.
Via | AGINews
Foto | Amazon.com

Grazie ad un accordo tra la Simplicissimus Book Farm e FIDARE (Federazione italiana editori indipendenti – di cui fa parte anche la casa editrice per la quale lavoro) l’editoria italiana inizierà a rilasciare le proprie opere in formato e-book per distribuirle nelle maggiori librerie online.
Simplicissimus Book Farm è l’azienda leader in Italia per la distribuzione di ebook readers e per la fornitura completa di servizi destinati al mondo degli ebook e dell’editoria digitale e FIDARE (attiva dal 2001) riunisce attualmente centotrentacinque editori italiani. Grazie a quest’accordo gli editori potranno anche vendere i propri ebook nel Kindle Store di Amazon.
Sempre in questo campo è da segnalare che da oggi gli e-reader sono in vendita anche presso i centri MediaWorld (l’acquisto online era già possibile da qualche settimana). Gli e-reader sono acquistabili anche presso molte librerie LaFeltrinelli e in alcuni centri EssediShop. Un’ottima idea regalo per Natale, non credete?
Foto | LIS-Corner 2009
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Dopo l’annuncio dell’entrata di Google nel mercato dell’editoria digitale, dopo lo sbarco anche in Europa del Kindle targato Amazon, ecco la nuova tappa della corsa all’ebook che sta riguardando alcune tra le più grandi e potenti aziende del mondo del libro: si chiama Nook ed è il risultato del lavoro della Barnes&Nobles, la grande catena americana di librerie, che lo ha presentato a New York davanti ad una folta platea.
Le caratteristiche di questo nuovo e-reader sono le seguenti: schermo touchscreen da 6 pollici per la lettura, secondo schermo a colori, 2 giga di memoria espandibili fino a 16, connettività 3G in esclusiva sulla rete AT&T e Wi-Fi permessa solo nelle librerie B&N. In più compatibilità con i file musicali MP3, ascoltabili tramite un altoparlante interno.
Ma uno degli aspetti più interessanti di questo nuovo prodotto targato B&N è la possibilità del prestito degli ebook, una possibilità che, seppur con assurde limitazioni è pur sempre un segnale di prima accettazione di un concetto che solitamente le grandi industrie faticano a comprendere: gli scampoli di esistenza più significativi di un libro sono quando passa di mano, quando viene prestato, consigliato, abbandonato e ritrovato. Tutte cose di cui speriamo di non dover sentire la mancanza nel nuovo mondo digitale che ci stanno disegnando attorno.
Via | La Stampa
Foto | Barnes&Nobles
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