Questa è una storia che si intreccia con le fondamenta stesse degli Stati Uniti d’America. Perché “la terra delle opportunità per tutti”, non affonda le sue radici unicamente negli ideali della rivoluzione francese e della massoneria, come si potrebbe pensare. La tesi di James Rollins (pubblicata in italiano da Editrice Nord) propende piuttosto verso uno strano intreccio di tribù indiane, maledizioni, e tesori nascosti. E se lo stesso Thomas Jefferson “era affascinato dalla cultura e dalla storia dei nativi americani fino a sviluppare una vera e propria ossessione”, come ci avverte la nota storica premessa al romanzo, ci dev’essere ben più di un punto in comune.
Si tratta, per farla breve, di una vicenda complessa che gira intorno ad un oggetto mitico: “Il teschio sacro” del titolo, dalle lunghe zanne e le pareti ricoperte d’oro, che possiede poteri inimmaginabili e giace sepolto con una folta schiera di uomini vestiti come degli indios, ma dalla pelle davvero troppo chiara.
Un intrigo che lascia una traccia di sé, visibilissima e misteriosa: il famoso dipinto di John Trumbull raffigurante proprio la firma della dichiarazione d’indipendenza, che, oltre ad immortalare il momento solenne, solleva molti dubbi sull’identità dei personaggi che fanno da sfondo ai veri sottoscrittori del documento.
[…] Si gettò a capofitto nella galleria, attraversò la camera delle mummie e corse verso la luce del giorno. All’ingresso si fermò, ricordando di nuovo l’ultimo avvertimento del nonno di Charlie, riguardo a quanto sarebbe successo se qualcuno fosse riuscito a uscire da quella grotta. Finirebbe il mondo. Con le lacrime agli occhi, Trent scosse la testa. Le superstizioni avevano ucciso il suo migliore amico, non aveva intenzione di lasciare che a lui accadesse la stessa cosa. Con un salto, tornò nel mondo normale. […]
Via | editricenord.it
La collaborazione tra George R. R. Martin e Gardner Dozois sta dando frutti davvero interessanti. Dopo il romanzo Hunter’s Run (Fuga impossibile, Fanucci 2008), i due autori/curatori hanno preparato e continuano a preparare spettacolari antologie. Tra queste ricordiamo Songs of the Dying Earth, tributo al Ciclo della Terra Morente dell’autore di fantascienza e fantasy Jack Vance, pubblicato quest’estate in edizione limitata e super lusso, con illustrazioni di Tom Kidd (da ottobre in vendita in UK in edizione “normale”), che è un contenitore di racconti ed interventi di scrittori del calibro di: Robert Silverberg, Walter Jon Williams, Kage Baker, Lucius Shepard, Tanith Lee, Dan Simmons, Tad Williams, Neil Gaiman, George R. R. Martin stesso ed altri.
Star Crossed Lovers e Down These Strange Streets, antologie cross-genre, ancora in gestazione, che raccoglieranno storie sentimentali in ambiente fantasy e fantascientifico, la prima, e detective stories, sempre in ambito fantasy e fantascientifico, la seconda.
Warriors, altra antologia cross-genre, ormai agli sgoccioli, prevista per marzo del prossimo anno (come fa sapere Martin dal suo Not a Blog). Warriors, che è l’opera che volevo segnalare, è una “grossa” raccolta di racconti incentrati sulla figura del guerriero, colto in moltissime situazioni, contesti, spazi, tempi ed ambiti diversi e vede lo spettacolare contributo di tanti e, nuovamente, tali autori - maschili e femminili - di fantasy, fantascienza ed avventura, da rimanere sinceramente colpiti. Tra questi ricordiamo: Diana Gabaldon, Joe Haldeman, Robin Hobb, Joe Lansdale, Naomi Novik, James Rollins, David Weber, Robert Silverberg, Dozois e Martin stessi. Mi fa piacere notare che le antologie di Martin e Dozois accolgono - e suppongo accoglieranno (penso alla Asaro per Star Crossed Lovers, ad esempio) - numerose autrici femminili.
E’ in libreria dal 22 gennaio, L’ultimo oracolo di James Rollins.
L’adrenalinico autore californiano - ex veterinario, ormai scrittore di successo tradotto in 32 paesi - s’inserisce splendidamente nella tradizione dei grandi romanzieri d’avventura, Clive Cussler in testa.
“L’ultimo oracolo” è il quinto romanzo della serie “Sigma Force”, dopo: “La mappa di pietra”, “L’ordine del Sole Nero”, “Il marchio di Giuda” e “La città sepolta”. Il sesto capitolo, “The Doomsday Key”, è in preparazione e sarà pubblicato in giugno (in America).
I lavori di Rollins sono costruiti su trame molto articolate e mescolano archeologia, tecnologia, storia e scienza. Il ritmo è serratissimo e suspence e colpi di scena non mancano mai. Una delle idee portanti della sua narrativa è quella che segreti nascosti per secoli possono cambiare il corso delle umane vicende. Ne “L’ultimo oracolo”, ad esempio, un’antica moneta greca porterà la Sigma (struttura segreta della Difesa USA) a contatto con i misteri del cervello umano…
La quarta di copertina dopo il continua.