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Tutti gli articoli con tag james joyce

Aspettando la traduzione: La nuit du monde, di Patrick Roegiers

pubblicato da Andrea Coccia

Aspettando la traduzione: La nuit du monde, di Patrick Roegiers Il 18 maggio del 1922, al Ritz di Parigi, seduti allo stesso tavolo, insieme ad altri convitati, forse uno davanti all’altro, ci furono due dei più grandi scrittori del Novecento europeo, due dei fondatori della modernità letteraria, due geni, James Joyce e Marcel Proust, come a dire il monologo di Leopold Bloom da una parte, dall’altra le spirali del Tempo Perduto.

Seppur durante le tre ore che scandirono quell’incontro, oltre a qualche sguardo, neppure una parola fu scambiata tra i due, lo scrittore francese Patrick Roegiers, in un libro che è da poco uscito oltralpe, ma che ancora non è stato ancora tradotto in Italia, intitolato La Nuit du monde” (la notte del mondo), reinventa quell’incontro “mancato” rendendolo “un corpo a corpo”.

A chi lo accusa di aver messo in piedi un gioco accademico, un coacervo di esibizionismo e di eruditismo, Roegiers risponde secco: “Il sapere è un’illusione che bisogna superare. Non c’è ragione cge Proust o Joyce vengano rapiti dai critici e dai saggisti. Abbiamo il dovere di riconsegnarli alla letteratura viva.” Insomma, La Nuit du monde si presenta con le carte in regola per essere un buon libro, ma per saperlo siamo costretti ad aspettare la sua traduzione, che speriamo in arrivo.

Patrick Roegiers
La nuit du monde
Seuil
euro 18,00

Via | LeMonde

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La vita dei dettagli. Scomporre quadri, immaginare mondi

pubblicato da Roberto Russo

La vita dei dettagli. Scomporre quadri, immaginare mondiÈ l’attenzione al particolare che rende il libro La vita dei dettagli di Antonella Anedda (Donzelli editore) un prezioso strumento per immaginare mondi, come recita il sottotitolo. Guidata da una frase di Joyce (Pensare attraverso i miei occhi) la Anedda ci guida nel mondo dell’arte per farci cogliere l’unicità del dettaglio:

Il riconoscimento del dettaglio di un quadro è l’incubo di ogni studente di storia dell’arte. Lo sguardo si aguzza, la mente si allena, impara a tagliare questo o quel particolare […] In questo libro […] lo sguardo non riunisce ma scompone, libera i dettagli del quadro, lascia che diventino un altro quadro. La storia non viene raccontata, ma solo resa possibile. L’enigma del riconoscimento in fondo è quello di una realtà della quale dubitiamo, per questo può ferire, per questo può consolare. Spesso, come tutte le cose del mondo, dipende dalla luce. (pag. IX)

Il libro La vita dei dettagli è diviso in cinque parti (Ritagliare, Un museo interiore, Ritratti, Camminare, Collezionare perdite). Ho trovato particolarmente interessanti la prima e l’ultima. Nella sezione Ritagliare Antonella Anedda si sofferma sui particolari di alcuni quadri (riprodotti a colori nel libro) riflettendo su quello che provocano in lei e invitando il lettore a fare altrettanto. Commentando Sun in an Empty Room dipinto da Edward Hopper nel 1963 (ma i titoli dei quadri con i loro autori li troviamo alla fine della sezione, perché è importante leggere il quadro così com’è), scrive:

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L'ulisse di James Joyce è il libro più caro di tutto il novecento

pubblicato da Andrea Coccia

james joyce
La letteratura è certo quella, tra le attività umane, dove più si concentrano i paradossi. L’ultimo dei paradossi che l’universo delle finzioni ci ha donato è stato registrato qualche giorno fa a Londra, al Antiquarian Book Fair dove un esemplare della rara edizione del 1922 dell’Ulisse di James Joyce, vale a dire uno dei romanzi più rivoluzionari e complessi (forse di più difficile da leggere c’è solo, sempre di Joyce, il Finnegans wake) di tutto il novecento letterario e, contemporaneamente, uno dei romanzi meno letti della storia della letteratura, è stato venduto, dopo una sanguinosa asta tra collezionisti, alla cifra record di 275.000 sterline (circa 312.000 euro), una cifra mai raggiunta prima d’ora da un libro del XX secolo.

E così la straordinaria giornata di Leopold Bloom, raccontata da Joyce nel suo Ulisse moderno, oltre ad essere ricordata come l’opera che rivelò al mondo lo stream of consciousness, il flusso di coscienza, sarà anche ricordata come l’opera più cara di tutto il secolo.

Via | Adnkronos
Foto | Time

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