
Si chiama We Are Wizards (Noi siamo maghi) ed è il documentario sul fenomeno wiz rock, ispirato alle vicende di Harry Potter, il maghetto creato da J.K. Rowling.
Il documentario riprende uno dei molti aspetti del fenomeno Harry Potter, che ha portato alcuni fan del maghetto a creare addirittura dei gruppi rock ispirati alle vicende narrate nei libri della J.K. Rowling.
Ecco allora i vari “Harry and the Potters“, “Draco and the Malfoys”, “The Hungarian Horntails”, portatori del genere Wiz Rock, dalle sonorità Indie e alternative, ben distanti dai consueti gruppi metal che finora si erano cimentati in album ispirati a film fantasy. Nel documentario il regista Josh Koury, già autore di “Trekkies” sul fenomeno dei fan di Star Trek, ripercorre tramite l’ausilio di Paul e Joe De George, alisas Harry and the Potters, la nascita di questo fenomeno di cui Paul e Joe sono gli iniziatori. Peraltro il wiz rock era già stato anticipato ai tempi di Harry Potter e il calice di Fuoco da alcune canzoni come “Can you Dance Like an Hippogriff?“, cantate dal performer dei Pulp, Jarvis Cocker, e da Phil Selway e Jonny Greenwood dei Radiohead.
Via | Fantasy Magazine
La saga di Harry Potter di J.K. Rowling letta in chiave filosofica. Questo il contenuto del libro Harry Potter e la Filosofia (edizioni Il Melangolo) di Simone Regazzoni, che verrà presentato il prossimo 12 novembre alle ore 18.00 presso La Feltrinelli di Torino (Piazza C.L.N. 251).
Il libro si contrappone alla corrente di pensiero, molto in voga, secondo cui la saga di Harry Potter è deleteria per lo sviluppo dei ragazzi; attraverso vari capitoli con cui dialoga con Harry, Albus Silente, Hermione, ma anche Platone e Nietzsche, Regazzoni affronta svariati temi di ordine filosofico: Cosa è il male? Cosa vuol dire il coraggio? Qual’è il rapporto tra magia e scienza? Esiste la giustizia?.
Non bisogna infatti scordare che tutti i libri hanno più livelli di lettura e sono comunque , tutti, specchi del sociale sia nei contenuti, sia nei fenomeni che vi si accompagnano. Secondo Regazzoni, “la saga di Harry Potter è, a tutti gli effetti, un’opera d’arte della cultura pop e una risorsa straordinaria e potentissima per l’esercizio della filosofia”.
Via | Fantasymagazine.it