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Tutti gli articoli con tag italiani

Italia ospite d'onore alla Fiera del libro di Guadalajara

pubblicato da sara

guadalajara
E’ l’Italia quest’anno l’ospite d’onore alla 22ª edizione della Fiera Internazionale del Libro di Guadalajara in Messico che si terrà nella settimana del 29 novembre. Si tratta, leggo, del “principale appuntamento culturale dell’America Latina e più importante evento editoriale in lingua spagnola”.

Fra le tante aree di “eccellenza” del nostro paese ci sarà una particolare attenzione al panorama editoriale del “made in Italy”, o meglio della “italianidad”: fisicamente, sarà presente un padiglione di “1500 mq finanziato dal Ministero dello Sviluppo Economico, progettato dall’ICE e caratterizzato da una grande libreria centrale con circa 3000 titoli di autori italiani e che fungerà da vetrina”, informa il sito del Ministero degli Esteri.

Via | Grtv
Foto | Flickr

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"Dizionario dei comici", dal circo a Zelig

pubblicato da luca v.

garzanti,dizionario dei comici,monti Sembrerà strano ritrovarli sulla carta. Siamo abituati a vederli e ad ascoltarli di persona in Tv, al teatro alla radio. I maestri della risata, oltre 500 le schede in ordine alfabetico da Abatantuono a Zuzzurro, affollano le pagine del “Dizionario dei comici e del cabaret” di Giangilberto Monti, edito da Garzanti.

Tantissimi i nomi, raccolti in 530 schede biografiche, tra artisti famosi e meno, spalle, caratteristi, maestri di ieri e di oggi. Da Beppe Grillo a Daniele Luttazzi, da Cornacchione alla Guzzanti, da Crozza alla Litizzetto.

Un viaggio dalla fine dell’ottocento ad oggi, tra i comici che ci hanno raccontato l’Italia, i suoi vizi, le virtù, dalle origini del Circo fino alle evoluzioni in Tv di Zelig. Un puzzle di nevrosi, anime dialettali, paure e speranze degli italiani esorcizzate attraverso la risata.

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Rivista letteraria d'avanguardia: L'accalappiacani

pubblicato da sara

accalappiacani Una rivista setttemestrale di “letteratura comparata al nulla”, che nasce direttamente fra cattedra e banchi di università, e precisamente, leggo, dalla facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università degli studi di Modena e Reggio Emilia.

Si intitola “L’accalappiacani” (giunto al suo secondo numero, copie disponibili ordinandole in libreria o sul sito), perchè vorrà scrivere dal punto di vista di un “cane, acritico e apolitico, senza la visione d’insieme e il senso del vero e del falso e della memoria”. A scrivere i contributi, Carlo Bordone, Paolo Colagrande, Ugo Cornia, Gianfranco Mammi e Paolo Nori. Suggestiva anche l’informazione che gli scrittori della rivista si incontrano periodicamente ” al cinemaArci Cristallo di Reggio Emilia per leggere ad alta voce e discutere i racconti, le poesie e gli articoli ricevuti”-

“Volevo dar vita a una rivista scalcinata, non glamour. Non una rivistaistituzionale - spiega lo scrittore Paolo Nori a Italian Innovation - ma una cosa terra terra, per fargirare il cervello. Pubblichiamo lettere ai giornali, frammenti di manuali di istruzioni, pezzi brevi, anonimi, surreali, in bilico tra il comico e il tragico. Da leggere ad alta voce”

Via | Italian Innovation

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Letture in memoria di Abdoul Guibre

pubblicato da luca v.

abdoul guibre, razzismo, libreria trame

Sfogliando la rete ho trovato questa ammirabile iniziativa che vorrei segnalarvi. Domani, sabato 20 settembre, dalle 11 alle 13 alla libreria Trame, a Bologna, si terrà una maratona di letture antirazziste in memoria di Abdoul Guibre. Chiunque può portare una propria pagina da leggere.

Premesso che non si possono avere posizioni nette, prima che il decorso processuale non abbia fornito le sue sentenze, e che l’aggravante “razzismo” nel caso specifico non è stata ravvisata, è giusto prendere le distanze da atteggiamenti che riportano l’uomo a livelli di civiltà poco condivisibili.

La lettura, e la forza universale dei libri, non possono che sottolineare con fermezza la presa di distanza da ogni forma di “ignoranza civile”. Quindi, se vi trovate dalle parti di Bologna, non mancate all’appuntamento. Perchè non cambieremo il mondo, ma da qualche parte dobbiamo pur sempre cominciare.

Fonte | Buoneletture
Foto | Flickr

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Parole straniere che non ci piacciono, da ok a week end

pubblicato da sara

books
Parole straniere che non ci piacciono: il quesito è stato posto dal sito della società Dante Alighieri ai suoi visitatori (www.ladante.it) che si sono dichiarati per il70% italiani.

Ne è risultato che fra le parole che non ci piacciono nella lingua scritta e parlata, c’è al primo posto “week end”, seguito da “OK”, e, più distanti, welfare (8%), briefing (5%), mission (4%), location, bookshop e devolution (3%). Ma non ne possiamo più neanche di computer, know how, privacy e shopping, per non parlare di temi legati alla politica come question time, meeting, premier, election day, authority, leadership e bipartisan.

Via | Adnkronos
Foto | Flickr

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Utet regala la Costituzione Italiana

pubblicato da luca v.

carta costituzionale, costituente, utet Per i 60 anni dell’entrata in vigore della Costituzione Italiana, Utet promuove una bella iniziativa editoriale. Per chi ne faccia richiesta al numero verde 800/224664, la casa editrice torinese regalerà in omaggio una copia della Costituzione.

L’edizione, commentata da Tullio De Mauro e Lucio Villari, propone anche un’analisi storico-linguistica della Carta costituzionale. Un documento unico, una sorgente vitale e di ispirazione per la società per i valori ed i principi che propone.

Il direttore generale ‘Utet’, Marco Castelluzzo, spiega:

“Conoscere la Carta costitutiva e’ un diritto e un dovere di tutti i cittadini.

Una bella iniziativa, certamente. Quindi, se non lo avete ancora fatto, richiedetela. Di questi tempi sarebbe necessario, se non doveroso, rispolverare i valori fondamentali su cui si fonda la nostra identità nazionale.

Fonte | Adnkronos
Foto | Flickr

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Dante Alighieri, il fiorino del disaccordo

pubblicato da luca v.

dante alighieri, sommo poeta, Firenze Chissà quali parole Dante Alighieri userebbe per raccontare, in versi, la polemica che di questi giorni, in suo nome, sta spaccando il consiglio comunale di Firenze. Centrodestra da un lato, che ha proposto il ritorno a casa del sommo poeta, centrosinistra dall’altro, diviso tra favorevoli e disertori d’aula.

Nel 1302 Dante Alighieri venne esiliato da Firenze, morendo poi a Ravenna, dove sono conservate le spoglie. Lo scorso 16 giugno una mozione del consiglio comunale di Firenze ha revocato la condanna all’esilio.

Per suggellare l’avvenuto ricongiungimento con la città era prevista una cerimonia ufficiale con la consegna del Fiorino d’oro, massimo riconoscimento della città, al conte Pieralvise di Serego Alighieri, ventesimo pronipote del poeta.

Ma le condizioni che hanno portato alla revoca dell’esilio, mozione approvata di misura per un solo voto e le successive invettive di bassa lega che ne sono derivate, hanno portato il conte a rispolverare l’antico spirito battagliero e rinunciare al riconoscimento. Ci chiediamo se tutto ciò sia necessario. Ma di questi tempi, forse, non c’è da meravigliarsene.

Fonte | Ansa
Foto | Flickr

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Due libri per chi non va in vacanza

pubblicato da sara

Ebbene sì, qualche titolo da leggere sul tema “vacanze” anche in queste settimane di lavoro estivo o di vacanze “forzate” a casa, visto che secondo i sondaggi la metà degli italiani non farà ferie autentiche, quest’anno.

Allora, si potrebbe iniziare, per consolarsi, con “100 vacanze orrende” di Einaudi, che replica la fortunata formula dei “100 lavori orrendi” (quello da leggere da settembre in poi, quando si ricomincia). Per chi, esasperato dalla situazione, progetti invece in questa pausa estiva di abbandonare direttamente tutto, il consiglio è quello di prendere spunto da “Che cosa ti porti dietro quando sai di non tornare più” (fbe edizioni).

Il libro raccoglie il racconto di 15 persone che lo hanno fatto davvero: hanno mollato l’Italia per un altrove in cui trovare (forse) una vita più felice. Con tanto di test finale per capire se saresti pronto/a a partire per sempre. Altri spunti segnalati sul sito www.leggieviaggia.it, come riporta il periodico Leggere:Tutti.

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Saggistica: l'autoflagellazione degli italiani

pubblicato da sara

Una interessante considerazione nata da una analisi dei saggi e dei romanzi più letti in questa estate italiana. Si parte dalla tesi che questa hit parade dica molte cose su “una nazione, sulla sua cultura, sulle sue elite”.

E allora, cosa dice questa classifica, secondo l’editoriale del Giornale, nota testata destrorsa? Dice che i dieci libri più venduti “fanno sembrare l’Apocalisse un inno alla gioia. I titoli dei giornali americani durante la crisi del Ventinove un’ode al futuro”. Si va infatti da “Se li conosci li eviti”, a “La deriva. Perchè l’Italia rischia il naufragio” fino alla Casta seguito dall’Altra casta. Proseguiamo con “Il ritorno del principe” (ed. ChiareLettere, su rapporti fra mafia e politica) e “L’Ospite inquietante” di Galimberti, finendo con “L’uomo che non credeva in Dio” di Eugenio Scalfari (Einaudi) e “I Barbari” di Baricco.

Perchè invece, si chiede l’autore, non entra in classifica “in piena crisi energetica”, “Nucleare il frutto proibito” (Bompiani) del fisico Giancarlo Nebbia o “Il nucleare salverà il mondo “(Mondadori) di Gwyneth Cravens? No, prosegue lui: “Meglio un elenco di politici nostrani cattivi cattivi”. Che mostra come, secondo l’autore:

“…per dirla come quel cantautore: «C’è crisi». E certi lettori italiani amano sguazzarci dentro, e guai a chi gli cerca una soluzione o gli butta lì qualcosa che non fa leva sul malpancismo”.

Via | Il Giornale
Foto | Flickr

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Gli italiani spendono poco per i libri dei figli

pubblicato da cleide

libri Emergono dei dati alquanto preoccupanti, per quanto riguarda i soldi che gli italiani destinano all’acquisto di libri per i propri figli. Infatti, spendiamo il 75% in meno dei francesi, e molto meno della metà rispetto anche a Germania e Regno Unito. L’1 e 2 ottobre a Roma ci saranno gli Stati generali dell’editoria 2008, e questi dati saranno grande oggetto di discussione.

Il discorso verterà in particolare sui giovani fino ai 19 anni, i quali risultano essere coloro che risentono di più delle crisi economiche delle famiglie e dell’insufficienza di risorse dello Stato.
Perché si spende poco? Forse a causa del prezzo troppo elevato dei libri? O forse perché rifugiarsi dietro a questa scusa serve in realtà a mascherare l’effettivo disinteresse degli italiani nei confronti della lettura?

Una cosa è certa, comunque, e cioè che è evidente come i genitori non abbiano alcuna remora nel ricoprire i propri figli di playstation e cellulari (mi interrogo spesso sull’utilità di un cellulare a 11 anni) quando potrebbero spendere meno soldi acquistando qualcosa di veramente più utile.

Via | Il Messaggero.it

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