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Aldo Busi all'isola dei famosi: voi che ne pensate?

pubblicato da Andrea Coccia

Aldo Busi all'isola dei famosi: voi che ne pensate?
Leggo ora sulle pagine dei cugini di QueerBlog che Aldo Busi, uno degli scrittori e personaggi più discussi del panorama culturale italiano, da sempre oscillante tra uscite letterarie di ottimo valore e uscite televisive dall’alto tasso provocatorio, seppur non sempre di ottimo livello, parteciperà alla prossima edizione dell’Isola dei famosi, il programma condotto da Simona Ventura giunto oramai alla settima edizione.

Non è certo la prima volta che Busi sceglie il palcoscenico televisivo, tra le presenze al Maurizio Costanzo Show e quella ad Amici della De Filippi, infatti, lo scrittore lombardo ha messo insieme, negli anni, un carnet mediatico di tutto rispetto. Ovviamente, anche questa volta, come sempre per Busi, non credo sia opportuno sciorinare la critica scontata (e probabilmente un po’ snob) dell’intellettuale che svende a poche lire il suo spessore partecipando a quello che, almeno per quanto mi riguarda, è uno più grotteschi e svilenti palcoscenici che offre di questi tempi la nostra televisione.

Mi limito allora a sfruttare questa occasione come pretesto per scoprire quale sia il vostro punto di vista, da lettori e non da telespettatori, verso questa scelta che, per quanto non sia un novità assoluta nella storia personale di Aldo Busi, rappresenta, a mio parere, il suo punto più basso, un fatto che non fa che confermarmi quello che alcuni critici, soprattutto dopo l’uscita dell’ultima raccolta di racconti Aaa!, hanno affermato, definendo Busi “uno scrittore invecchiato male, anzi, malissimo”. Voi che ne pensate?

Via | Queerblog
Foto | Kirkpinar

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La favole non dette, di Vladimir Luxuria

pubblicato da roberta

favole non letteCom’ è l’infanzia di un transgender? Chiedetelo a Vladimir Luxuaria. Oppure leggete l’ultimo libro del trionfatore dell’Isola dei Famosi, che ha appena ricevuto il premio PulciNellaMente 2009 per aver portato la propria testimonianza sui progetti che da mesi segue in Mozambico per conto dell’Unicef a favore dei bambini colpiti dall’HIV e di quelli rimasti orfani a causa dell’AIDS. L’ex parlamentare di Rifondazione comunista ha spiegato di aver scritto “Le favole non dette“, edito da Bompiani, “non con il linguaggio della politica, ma toccando le corde dell’emozione”.

Perchè contiene fiabe dedicate alle persone di oggi, al mistero dell’animo umano, a quello che non si dice ma che riempie di bellezza le nostre vite. L’ex deputata ha affermato di avergli dedicato molto tempo. Di averlo pensato anche contro il bullismo. E di averlo partorito per spiegare che quelli come lei non lo fanno per capriccio, “abbiamo le nostre sofferenze e i nostri sogni”.

Ecco così che Pinocchio è sempre un burattino di legno ma sogna di diventare una bambina in carne e ossa. Nel volume c’è perfino una brutta anatroccola, sbeffeggiata da tutti, capace di sconfiggere il pestifero orco che sporca le acque del lago e si trasforma in un meraviglioso cigno. E c’è anche il rospo, quello consapevole di avere un principe dentro di sè anche se si sente vittima di un misterioso maleficio”, ha spiegato Luxuria che sottolinea come il libro faccia finta di rivolgersi a un pubblico di bambini, perché ne parla, anche se è stato scritto per lettori adulti, soprattutto visto le parole che ha usato.

Le favole non dette
Vladimir Luxuria
Bompiani editore
Pagine: 224
€ 16,50

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Crash tv di Carmine Castoro

pubblicato da roberta

crash tv

“Crash Tv è un’analisi filosofica applicata allo Spettacolo, una ricerca attenta e documentata sui linguaggi del conformismo di massa attraverso format, telefilm, trasmissioni, TG, spot pubblicitari che vediamo (e subiamo) quotidianamente e che, senza accorgercene, rappresentano quel campo di battaglia fra Vita e Immagine, Virtuale e Carnale, dove la vittima eccellente è la nostra anima, prima ancora del nostro portafogli…”

Trionfano codici del Nulla e dell’Indiferente laddove il senso di sè e degli altri che ci avvolge diventano preda di una vertigine capitalistica, in “Crash Tv“: libro di Carmine Castoro sulla Gomorra dei nostri sentimenti, pubblicato da Coniglio Editore. Tanto per far nomi e cognomi, per Castoro (direttore del mensile “Flow”) il trash è nipote del naufrago bolognese Carlo, quello dell’”Isola dei Famosi” (Rai2), che il 6 ottobre ebbe modo di paragonare l’imprevedibilità dello zio a quella di un “rutto”, quando proprio lui ebbe modo di paragonarla a una “scorreggia”. Che dire? Forse c’è un esempio più trash, che spinse Camilla Raznovich a “Tatami” (Rai3) del 5 ottobre 2008 a cedere 12 minuti di trasmissione alla sorelle Cristina e Benedetta Parodi, semplicemente perchè tempo prima, aveva invitato i relativi consorti Giorgio Gori e Fabio Caressa.

Se non solo volete capire se dopo uno scambio di sms con Gori, la Parodi senior era “donna de panza o di ragione”, allora questo libro darà una mano nel fare un’analisi impietosa sullo spettacolo. Dando la caccia a linquaggi del conformismo scesi a patti con la “filosofia dell’odio” per contrastare una casta di cartapesta che detta le regole del capire al di là del senso e del dissenso. Undici capitoli pieni di vigore dove, dribblando tra un cimitero telegenico e il serpente elettronico, vi troverete in media stat virus, ovvero un manifesto contro… cosa? Lo scoprirete solo leggendo.

Crash tv
Carmine Castoro
Coniglio Editore
pagine 204
€ 14,50

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