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Tutti gli articoli con tag iran

Quello che mi spetta, di Parinoush Saniee

pubblicato da sara

sanieeLa pubblicazione del libro di Parinoush Saniee segue un percorso emblematico delle contraddizioni dell’Iran moderno. Inizialmente ne è stata vietata la diffusione, ma in seguito, grazie all’autorizzazione ad essere pubblicato, è riuscito a scalare la vetta dei romanzi più letti in quel Paese. Lì ha raggiunto in breve le venti edizioni.

Si tratta della storia della giovane e ingenua Masuum, che a quindici anni si ‘permette’ di innamorarsi di un bel farmacista. E’ la prima della classe, la ‘cocca’ di suo padre, ma all’improvviso perde la fiducia della sua famiglia. Si è ‘compromessa’ solo per aver scambiato col ragazzo dei bigliettini. E deve sposarsi, al più presto.

Masuum è bella ma soprattutto intelligente: eppure basta una schermaglia amorosa per troncare il suo avvenire di studi. Sarà data in sposa a un misterioso pretendente che accetterà di farsi vedere solo il giorno delle nozze. Lei, caduta in depressione, è magra, triste e pensa di continuo al suo Saeed, che è sparito dopo che la sua famiglia ha scoperto tutto.

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Libri da leggere assolutamente: Viaggio di nozze a Teheran

pubblicato da sara

teheran

Non c’è nessun buon motivo per cui potete privarvi del piacere di leggere Viaggio di nozze a Teheran, di Azadeh Moaveni (già autrice di Lipstick Jihad). Neanche il prezzo, perchè la Newton Compton lo ha ristampato in versione super economica, da 4,90 euro.

Vi avviso: all’inizio il corpo delle lettere vi sembrerà insopportabilmente piccolo (io dopo le prime pagine ero tentata di restituirlo in libreria, francamente), ma basta farci l’abitudine. E’ scritto un po’ più piccolo del normale, ma appunto dopo una ventina di pagine l’occhio si abitua, e via.

Dunque: si tratta di un libro bellissimo, che metto nella categoria di quelli da leggere ‘assolutamente’, secondo me. Il titolo illude: non si tratta di un polpettone romantico, ma di un vero e proprio reportage scritto come fosse un romanzo, da parte della giornalista del Time.

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Dal libro al film: Scontro di civiltà per un ascensore a piazza Vittorio

pubblicato da sara

locandina Il primo consiglio, nel caso di Scontro di civiltà per un ascensore a piazza Vittorio (regia Isotta Tosi) è quello di leggere lo spassoso giallo di Ahmara Lakhous da cui è stata tratta la storia. Il secondo è, se vi è piaciuto il libro, di andare assolutamente a vedere il film.

La sceneggiatura riesce infatti a ‘integrare’ la storia a più voci del giallo ambientato nel quartiere più multietnico della Capitale, raccontandoci un punto di vista che mancava: quello del Gladiatore, la vittima, che sporcava sistematicamente l’ambito ascensore del palazzo, e proprio lì è stato ammazzato.

La storia di lui, ragazzo ‘difficile’ dopo l’arresto per frode del padre, che da allora non riesce più a comunicare con un fratello più grande (Daniele Liotti) che convive con la storica fidanzata Giulia (Kasia Smutniak), è davvero bella.

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La gabbia d'oro, di Shirin Ebadi

pubblicato da sara

ebadi E’ veramente una bellissima lettura il libro ‘La gabbia d’oro’ di Shirin Ebadi. Ebadi, avvocato iraniano e nata a Teheran, ha ricevuto il premio Nobel per la pace nel 2003 per la sua attività di difesa dei diritti civili dei suoi connazionali, in quanto avvocato.

Nel testo, il racconto di quattro fratelli, tre maschi e una femmina, conosciuti dalla scrittrice in quanto figli di una coppia di amici di famiglia dei suoi genitori. I quattro fratelli prenderanno delle strade diametralmente opposte e soprattutto in contrasto fra loro, attraversando un secolo di rivolgimenti politici.

Il più grande, Abbas, fedelissimo dello Shah, litigherà con il secondogenito, Javad, filocomunista e oppositore del regime. Il piccolo di casa, Alì, diventerà un pasdaran, fedelissimo di Khomeini. Tutti e tre avranno un destino difficile, e a rimanere a casa insieme alla madre Simin sarà Pari, la femmina di famiglia.

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Libri per Natale. Passione fotografia, gli imperdibili

pubblicato da sara

arbusEcco qui qualche idea se volete regalare un bel volumone di fotografia a un amico/a che sapete per certo essere affetto da questa passione. La lista la trovate in una interivista ad una persona più che qualificata per consigliarla: Martin Parr, fotografo statunitense e soprattutto conosciuto come collezionista di libri di fotografia rari e in prima edizione.

A lui si deve la pubblicazione dei volumi ‘Photobook I - II’ in cui condivide le sue collezioni. Quindi il primo consiglio è di comprare quell. Per il rsto, Parr consiglia dei ‘masterpiece’, degli imperdibili che vi saranno utili anche se la vostra idea è quella di allestire le ‘basi’ di una buona collezione di libri fotografici (come nel mio caso).

Come potete leggere nella pagina successiva, si va dalle retrospettive di mostre a come quella di Richard Prince, ad ‘Americans’ di Robert Frank, che secondo l’autore ha cambiato il modo di vedere il mondo degli americani, fino a reportage (Telex Iran) o fotografie denuncia di situazioni di emarginazione (The ballad of sexual dependency).

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Buoni propositi letterari per il 2009

pubblicato da sara

leggereAllora, non so voi, ma a me capita sempre. Mi capita di guardarmi intorno per la mia stanza, e di capire a colpo d’occhio che è ora di ‘mettere a posto’ la libreria. ‘Mettere a posto’ la libreria - che non c’entra nulla con la sua pulizia periodica - è in realtà un’azione che in linea di principio non ha alcun senso: i libri sono sempre lì, immobili, e non è che da soli creino un gran disordine, una volta che li hai collocati nei loro spazietti.

Però ovviamente mettere a posto la libreria ha tutto un altro senso: ovvero, consiste nel voler dare un diverso ordine ai libri: perchè alcuni non dovrebbero stare vicini ad altri. O perchè nei mesi - non te ne sei accorta? - ti sei appassionata di reportage dall’estero. Ormai il numero dei volumi è abbastanza consistente dal richiedere una mensola a sè stante.

Ma soprattutto ti accorgi che sostanzialmente ‘mettere a posto’ la libreria significa una sola cosa: creare nuovi ’spazi’ vuoti fra i libri che hai. Spazi che giustifichino la tua voglia di acquistarne altri dello stesso argomento (o della stessa casa editrice o dello stesso colore di copertina: dipende dal criterio che usate per metterli in ordine). Questo è esattamente il momento in cui scoprire le proprie ‘lacune’, ovvero stupirsi di non aver mai incluso fra i propri libri alcune letture importanti.

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Acquisti solidali per l'8 marzo: Aidos e librerie Feltrinelli

pubblicato da sara

aidosUna iniziativa di solidarietà che sarà possibile sostenere semplicemente acquistando libri in un giorno particolare. E’ l’idea di Aidos (Associazione italiana donne per lo sviluppo), che ha ottenuto dalla catena di librerie Feltrinelli un accordo secondo il quale gli acquisti fatti nei negozi del gruppo l’8 marzo, contribuiranno a sostenere un loro progetto.

In pratica, parte del ricavato andrà a sostenere la la biblioteca e l’internet point aperti a tutte le ragazze dello slum Tiljala di Kolkata, in India, come scrive l’Aidos in un comunicato stampa.

“Prendete nota dei libri che intendete acquistare e aspettate quel giorno, se potete!”, scrivono dall’associazione. L’accordo vale anche per i libri acquistati online in quello stesso giorno. La Feltrinelli, informa Aidos, donerà all’associazione 20 centesimi per ogni libro.

Via | Aidos

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Dopo Lipstick Jihad, il nuovo libro di Azadeh Moaveni: Honeymoon in Teheran

pubblicato da sara

teheranE’ stato pubblicato nel mercato anglosassone ma da noi non è ancora arrivato il nuovo libro dell’iraniana Azadeh Moaveni, già autrice di Lipstick jihad (Pisani editore). Titolo: ‘Luna di miele a Teheran’, un memoir che si svolge nei due anni in cui Ahmadinejad sale al potere.

In quegli stessi anni, l’autrice trova l’uomo della sua vita e racconta come sia difficile in quest’epoca ‘mettere su famiglia’, ovvero vivere sulla propria pelle le contraddizioni del regime iraniano. Nel romanzo c’è anche l’apparizione come personaggio di Shirin Ebadi, premio Nobel per la pace, ma ci sono soprattutto tanti dubbi: se sia possibile, ad esempio, “crescere un bambino sano, aperto di mente, in una cultura che è stata fondamentalista e anarchica” (sic)

Vengono descritte inoltre le usanze presenti all’interno dei matrimoni persiani, e soprattutto c’è una lunga riflessione sui rapporti fra Stati Uniti e Iran. Infine, l’autrice arriverà a una dura conclusione: la scelta essere madre in Occidente è una sfida maggiore, oltre ad essere un’esperienza di solitudine, più dura che in Iran. Speriamo che l’editore Pisani o qualche altra casa editrice non tralascino di tradurci anche questo secondo volume.

Azadeh Moaveni
Lipstick jihad
Pisani
15 euro

Azadeh Moaveni
Honeymoon in Teheran
Random House
26 dollari

Via | Azadeh.info

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Un'estate a Teheran, di Fariah Sabani

pubblicato da sara

Com’è l’Iran che non ci raccontano? Cosa c’è dietro i volti delle donne velate che ci arrivano dagli schermi della tv, al telegiornale?Viene in mente leggendo che Kiarostami al festival del Cinema di Venezia ha dedicato 92 minuti di inquadrature ai primi piani di donne afghane, ha fatto nascere, nell’ultimo anno, tanti “bestseller” le cui storie ruotano attorno a questo mondo, come i vari “Le porte chiuse di Teheran”, o “Prigioniera a Teheran”.

Per un sguardo meno romanzesco e più giornalistico, da leggere due libri che romanzi non sono: “Un’estate a Teheran” di Fariah Sabani (Laterza) è il primo, che ci racconta le peregrinazioni della donna, giornalista e collaboratrice di alcune testate italiane, nata da padre iraniano, che torna al suo paese per intervistare dei personaggi simbolo della sua storia attuale: parla con i tassisti che le raccontano l’astio della gente verso i religiosi (difficilmente riescono ad essere ospitati nei taxi della città, tanto sono malvisti, racconta) ma anche la donna pilota di Formula Uno, o universitari che però sognano una brava ragazza scelta dai genitori “con cui poter anche parlare piacevolmente alla fine della giornata”.

Un vero e proprio reportage documentatissimo fra le giovani generazioni dell’Iran contemporaneo è invece “I ragazzi di Teheran” di Antonello Sacchetti, dell’ottima Infinito edizioni. Un dossier che, statistiche e sondaggi alla mano, ci descrive come si vive realmente da adolescente e giovanissimo a Teheran. Dove si scopre il sesso alle feste di classe, ad esempio, o su internet, anche se magari appunto ci si rassegna a sposare (anche se non sempre) i partner scelti dai genitori.

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Libri sotto l'ombrellone? Scegli la scienza

pubblicato da sara

“Stai ancora cercando il tuo libro da spiaggia ideale? La scienza potrebbe offrirti la risposta: piazza l’ombrellone, rilassati sulle onde e tuffati nelle ultime frontiere della ricerca”, ci suggerisce Usa Today.

Chissà se questi titoli saranno tradotti anche da noi. In caso, bene prendere nota. Ad esempio, ci viene suggerito il libro Why We Fear Things we Shouldn’t and Put Ourselves in Greater Danger (il titolo suona così: “Perchè abbiamo paura di cose di cui non dovremmo averne e ci buttiamo in rischi ancora maggiori” ) . Interessante la tesi di fondo sul fatto che “abbiamo in effetti due menti che lavorano in maniera semi indipendente l’una dall’altra”, sintetizzabili nei concetti di istinto e razionalità. “Entrambe sono soggette all’errore, e ci portano a preoccuparci eccessivamente di crimini e disastri, mentre sono apatiche sui cambiamenti climatici e della rosolia (che uccide 300mila bambini nel mondo ogni anno).

Così come curioso è anche 13 Things That Don’t Make Sense: The Most Baffling Scientific Mysteries of Our Time di Michael Brooks, dall’energia oscura che sta allontanando l’universo, fino alla natura del libero arbitrio, e al sesso (”ci sono modi migliori per riprodursi”, dice lo scienziato…).
Interessante anche A Nuclear Family Vacation: Travels in the World of Atomic Weaponry di Nathan Hodge e Sharon Weinberger, il reportage della moglie di un militare che ha avuto l’occasione di visitare i laboratori nucleari statunitensi così come quelli del Kazakistan e i laboratori iraniani. Segnalato anche il volume di Leonard Susskind’s “The Black Hole War: My Battle with Stephen Hawking to Make the World Safe for Quantum Mechanics”, un dibattito fisico teorico fra due scienziati su uno dei grandi misteri dell’universo.

Via | Usa Today
Foto | FLickr

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