Finalmente viene narrata in un libro la vera storia di Cronaca Vera. “Cara Cronica, Le lettere (mai pubblicate) a Cronaca Vera” di Edoardo Montolli (Aliberti Editore, 224 pagg.) squarcia il velo di mistero che avvolge uno dei settimanali più letti - e snobbati - d’Italia. BooksBlog ha intervistato l’autore.
Montolli, il suo libro raccoglie tutte le lettere più “pazze” giunte negli anni a Cronaca Vera. La sua preferita qual è?
Se parliamo di lettere di pazzi, quelle del misogino Giorgio, cui ho dedicato un capitolo, riassumono tutti gli aspetti più inquietanti e insieme esilaranti di un personaggio borderline.
Ovvero?
Grafia compita e ortograficamente corretta per schiumare rabbia e cattiveria devastanti e deliranti. Ne vengono fuori scritti grotteschi che molto dicono della realtà sommersa, del vicino di casa insospettabile, del paese ignorato fino a quando un tg non strilla un impensabile gesto di follia.
Il libro contiene anche lettere di personaggi illustri.
Be’, illustri no. Famigerati direi. Dai serial killer come Donato Bilancia ad assassini feroci e arcinoti che minacciano il direttore solo perchè ha scritto che sono feroci assassini. È capitato pure che lo querelassero. E, nientemeno, che un giudice desse loro ragione. Questo è il paradosso italiano.
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